DON TONINO BELLO: NON UN MITO, MA... UN MITE ( Il Vescovo don)
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta? Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari. Arrivato a Molfetta, mi venne ad aprire un bambino. Non era o meglio era uno dei piccoli figli che il Vescovo don ospitava nella sua casa Vescovile: famiglie senza casa o disagiate.
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
I Farisei che avevano affrontato Gesù, contestandogli lautorità di agire come agiva, dopo le staffilate ricevute con le parabole, erano pieni di odio, dovendosi ritirare sconfitti.
Tornano però allattacco per strappargli delle dichiarazioni pubbliche compromettenti, che permettessero loro di accusarlo di fronte alla autorità romana; e lo fanno per interposta persona.
Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque dì a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta?. Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari.
Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Gesú é stato un giudeo, falegname umile, che solo fece il bene e frattanto fu condannato e crocifisso, ma con questo ha marcato profondamente la storia della umanitá intera. Alcuni lo classificano come un saggio, altri, come Maestro o Profeta. Come é stato possibile che questo uomo povero e che viveva in una piccola cittá disprezzata in Israele, che mai ha scritto un libro o lasciato scritto fa parte di una elite, non era militare, scrittore, dottore o artista non procuró imporre per la sua forza i suoi insegnamenti e fosse l'uomo piú conosciuto, piú amato e ammirato della storia umana ?
Semplicemente perché Lui é di fatto quello che
affermava essere: per secoli milioni e milioni di uomini e donne hanno
scoperto per mezzo di una relazione personale con Gesú Cristo, uno
infinitamente maggiore che un Maestro o Profeta. Ad ascoltare e
ricevere il suo messaggio lo hanno riconosciuto per quello che
veramente era e é. Lo hanno riconosciuto come il Salvatore con la sua
morte innocente sulla croce e molto specialmente per la sua resurrezione
. Il suo messaggio e la sua persona hanno dato un senso alla vita:"
....quando sono stato fra voi, annunciandovi il testimonio di Dio, non é
stato con sublimitá di parole o di sapienza , perché niente mi sono
proposto sapere fra voi, se non a Gesú Cristo, crocifisso ( 1 Cr.2.1.2
)
Cristo é su tutti benedetto eternamente (Rom. 9.5) creatore di
tutte le cose e Colui perché esistono (CL 1-16.17) Nel suo immenso
amore, fu manifestata carne, rivelandosi come uomo: é un grandissimo
mistero e una veritá rivelata per la nostra salvezza, benedizione ed
eternamente. La Sacra Scrittura dichiara che Gesú é Dio dicendoci:" Nel
principio era il verbo e il verbo stava con Dio, e il verbo era Dio"(
GV1-1.2) Il Dio Padre disse a rispetto del Figlio:" o Dio, il tuo
trono esiste da secoli per secoli"(Ebr. 1.8)
I suoi attributi
sono gli stessi di Dio: É onnipresente:" ecco che sto con voi tutti i
giorni fino alla fine del mondo" ( Mt 28.20) É onnipotente:" Speriamo
il Salvatore, Gesú Cristo che trasformará il nostro corpo abbattuto per
essere uguale al suo corpo glorioso, secondo il peculiare potere di
assoggettare a se tutte le cose "(Fl. 3-20.21) Osservare le opere di
Cristo é vedere Dio lavorando, ascoltare le sue parole é il proprio Dio
che parla. Questo sembra semplice ma non é. Considerare Gesú meno di Dio
é un affronto gravissimo, é non conoscere la Sacra Scrittura. " Che
uomo é questo che anche i venti e i mari lo obbediscono ?" (Mt-8.27)
"
Cosa dicono gli uomini di essere il Figlio dell'uomo ? (Mt 16.13)
Pietro risponde:" Tu sei il Cristo,il figlio di Dio vivo" (Mt-16.16)
Santo Agostino ci ha lasciato detto: se volete vivere pietosamente e
cristianamente abbracciatevi a Cristo Uomo e Uomo Dio. Allora, ci resta
alcun dubbio a rispetto di Gesú ? Il vero cristiano no lo ha e
l'umanitá intera non deve avere........
"Perchè piangi, bella rosa?"
disse la rondine alla rosa
Mi svegliai con il canto di una rondinella posatasi sulla ringhiera del mio balcone. Alzandomi in punta di piedi, mi avvicinai lentamente per sentire ed ammirare meglio quel suo canto così melodioso, oserei dire, quasi angelico.
Vidi che la rondine era volta verso una candida rosa rossa già sbocciata.
Il Giubileo della Misericordia proclamato dal Papa Francesco ha come tema " Misericordiosi come il Padre " ricordando la parabola del Vangelo di Luca (15.11.32) e come obiettivo fare misericordia a esempio del buon samaritano " ... vai e anche tu fai lo stesso "(Luca 10. 25.37) La parola misericordia significa intervenire a favore di qualche uno che abbia necessitá, aiutare non solo parenti e amici ma tutti quanti ne hanno di bisogno.
E lultimo lavoro, il più faticoso, di Padre Bernardino Bordo che da una vita studia e approfondisce le tristi vicende del Cristo Crocifisso.
Alludiamo a quello celebrato a carico di Gesù Cristo, nellanno 784 di Roma, corrispondente al 30 della nostra era.
Fino a due secoli fa i cristiani lo ricordavano con profonda commozione, gli altri... con rispetto.
L'immagine di cui si serve la donna, incapace di tenere soloper sé le emozioni che stava provando, tende
a corporeizzarsi, ?no a raggiungere la tenerezza allo stato puro, tipico dei
momenti estatici.
Del discorso di Gesù, come si è detto, non cè da giurare
che avesse compreso i contenuti più profondi; dei miracoli poteva aver ammirato
la straordinarietà; ma del fascino arcano che si sprigionava dalla sua persona
nessuno, in quella occasione, era rimasto dolcemente ferito più di lei.
Una riflessione Una delle piú dolci veritá della nostra fede é il mistero dell'assunzione di Maria Santissima in corpo e anima al cielo. La "piena di grazia" che mai ha peccato non poteva stare soggetta alla corruzione della carne. É una grande veritá di fede che la Madonna stia unita alla Santissima Trinitá. Lei contempla, nella luce della gloria divina, tutti e ognuno dei suoi figli nelle ore delle allegrie e delle sofferenze,in tutti i nostri passi. Sorge cosí in noi di forma spontanea e naturale il desiderio di procurare l'intimitá con la Madre di Dio, che é pure nostra madre, di convivere con Lei come si convive con persone a noi care, visto che sopra di essa non ha trionfato la morte, ma sta in corpo e anima insieme a Dio Padre, con il suo figlio Gesú e lo Spirito Santo e intercede sempre per noi senza stancarsi. I
Questa ragazza ebrea appare del tutto arbitra delle proprie scelte.
Latteggiamento di Maria, risulta ancora più maturo, al momento della decisione di andare in cerca della parente Elisabetta, nella lontana regione della Giudea.
Vivi ancora o già defunti i genitori, Maria ne doveva far parola almeno con Giuseppe, suo sposo, in ragione degli impegni assunti con lui e in considerazione delle nozze orami imminenti.
DOMINGO DE RAMOS 13 ABRIL 2014 UMA REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO
Nesse domingo inicia a Semana Santa como sendo uma grande oportunidade que a Igreja nos oferece para podermos estar unidos no mistério central da vida de Jesus. Poderemos acompanhar o sofrimento de Jesus e ao mesmo tempo nos alegrar com a sua gloria. Alguém procurará comprender o comportamento de Nossa Senhora, outros aquele de São José, outros a fidelidade de João, outros a suplica do bom ladrão, muitos comprenderão a divindade de Jesus como o soldado que estava aos pés da cruz, outros, finalmente, chorarão como o fez a Madalena.