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Nella vita non si può avere tutto

Caro Dio,sono due mesi che non ti scrivo.
In questo periodo mi è successo tutto e niente. Dico “tutto” perché sono stata soggetto (forse meglio dire oggetto) di un avvenimento amoroso molto variopinto. “Niente”, perché è scomparso tutto e non mi è rimasto niente se non un grande senso di vuoto che mi porto dentro.

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Mi spiego meglio, Dio: mi sono innamorata di un ragazzo di 24 anni che ho incontrato in discoteca. Lui mi diceva che ero carina, che ho gli occhi grandi, un sacco di scemenze.
Un bel sabato sera, dopo essere stati, come consuetudine, a cena…ci siamo trasferiti in un'altra discoteca e lui mi ha spudoratamente umiliato e offeso con una disinvoltura da commediante.


Così, per l’ennesima volta ho avuto una delusione.


Ormai questa cosa l’ho superata e sinceramente del tale me ne frego poco o niente, ma la cosa che mi chiedo è questa: quante ne dovrò ancora subire?
Tutte le volte che incontro un ragazzo che mi piace, penso sia il grande amore e invece si rivela sempre una grande delusione.
Io sinceramente, non credo che esista l’amore, la vera passione travolgente. A mio avviso è solo una invenzione televisiva.
Io ho due detti che mi consolano:

 “Non si può avere tutto dalla vita” e “Nella vita bisogna saper perdere”.


Si, sono convinta che, nella vita, non si possa avere tutto, non esiste la perfezione.
Ma io ho tanto.
E’ vero che bisogna saper perdere, ma, in amore, mi sembra che io perda un po’ troppo spesso;
chissà forse un giorno potrò essere io la vincente.

Ti voglio bene Dio.

Natascia

 

AS VIAS DO ESPIRITO

26° Domingo do Tempo Comum

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26° Domingo do Tempo Comum
28 Setembro 2014
Uma reflexão

A liturgia desse domingo de tempo comum deixa claro que Deus chama todos os homens e mulheres a empenharem-se na construção desse mundo novo de justiça e paz que Deus sonhou e que quer propor a todos as pessoas.  Diante da proposta de Deus não podemos assumir duas atitudes: ou dizer "sim" a Deus e colaborar com Ele ou escolher caminhos do egoismo, comodismo e isolamento. A palavra de Deus nos exorta a um compromisso sério e coerente, um compromisso que signifique um empenho real e exigênte na construção de um mundo novo de justiça, fraternidade e paz.



Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Imitação......3.40 COMO O HOMEM DE SI MESMO NADA TEM DE BOM E DE NADA PODE GLORIAR-SE


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Imitação......3.40
 
COMO O HOMEM DE SI MESMO NADA TEM
 DE BOM E DE NADA PODE GLORIAR-SE

 
Senhor: que é o homem para que dele vos lembreis: que é o filho do homem para que o visiteis ?
Que merecimento tinha o homem para que lhes désseis a vossa graça ?
Senhor, de que podia queixar-me, se me desamparesseis ?
Que posso eu, com justiça objetar, se não me concedeis o que vos peço ?
Certamente posso pensar e dizer com verdade:Senhor, nada  sou e nada posso, nada tem de bom em mim, falta-me tudo, tendo sempre para o nada. Se não for por vós amparado e inteiramente fortalecido, logo me torno tíbio e dissipado.


LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

CUANDO ME ENSANCHES EL CORAZÓN

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CUANDO ME ENSANCHES EL CORAZÓN

Me apegué a tu Palabra, Señor, no me defraudes.
Correré por el camino de tu voluntad, cuando me ensanches el corazón.
Aún no sé amar como quisiera, Señor.
Aún me falta mucha anchura de corazón.
Aún no sé entregarme a los demás del todo.
Todavía no sé obrar con limpieza total de intenciones.
Aún busco la perfección, buscando el aplauso.



WEGE DES GEISTES

La ragazza ebrea

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La ragazza ebrea

Siamo arrivati al punto di riferire che, per la donna ebrea dei tempi di Gesù, c'era solo una prospettiva: starsene quieta a casa. Ora sarà interessante vedere in quale condizione sociale si trovava da ragazza (e penseremo non solo alle generose cooperatrici del "terzo Gruppo"), ma soprattutto alla Vergine Santissima. Ebbene i rabbini erano in grado di sentenziare con tutta sicurezza che la donna è minorenne, fino ai 12 anni, più un giorno - è ragazza da 12 a 12 e mezzo - maggiorenne, da questa data in poi.

Preghiere

Preghiera del Papa

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PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !