Guardo un bambino, una bambina in un passeggino o in braccio a papà e mamma. Guardo e penso: chi è? Perché e per chi ... è nato? Chi diventerà? Che ne sarà di questa creatura? Guardo e sogno tutto il possibile per lui e per lei. E dentro il sogno trovo quello che non si realizzerà mai e quello che, invece, avverrà.
ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Liturgia di questa XX domenica del tempo ordinario ci propone un miracolo compiuo da Gesù. Si trova nella zona di Tiro e di Sidone.Tiro è sul mediterraneo, cinquanta chilometri, in linea d'aria, da Cafarnao. Sidone è oltre trenta chilometri più a nord. Gli abitanti erano quasi tutti pagani.Probabilmente Gesù ci andò per sottrarsi alla sempre più viva ostilità dei Farisei, ed anche per trovare per sé e per i suoi discepoli quel pò dì riposo che aveva invano cercato sulle sponde del lago di Tiberiade. C'è una donna Cananea che aveva inteso parlare del Messia ed appena Gesù entrò nella regione gli andò incontro e, restando ancora a distanza, "cominciò a gridare", chiamandolo con il titolo messianico Signore, figlio di Davide" e implorando la liberazione della "figlia crudelmente vessata dal demonio".Non chiede esplicitamente la grazia ma, umilmente, si limita ad esporre il suo strazio: "Abbi pietà di me!".
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
I farisei volevano, di qualche forma, incriminare Gesú, mettendolo alla prova e in contradizione, perché Lui non rispettava il sabato e i suoi discepoli facevano in questo giorno quello che non dovevano fare. Gesú ricorda che il proprio David non transgredí il sabato, ma seppe collocare misericordia a una necessitá maggiore in favore di un altro. I propri sacerdoti di Israele che, molte volte, non osservano la legge del tempio in funzione di se stessi, Gesú dice:" Qui stá chi é maggiore del tempio" (Mt.12.6) ( Qui sta chi é maggiore del sabato )
La parola di Gesú é per noi un motivo da riflettere sulla importanza "
del giorno del Sigore" nella nostra vita. Per noi cristiani la
domenica é un giorno sacrato e non possiamo viverlo come altri giorni
della settimana, come se fosse un giorno comune. Qualcuno potrebbe
dire:" ...ma tutti i giorni sono giorni del Signore!" É vero che tutti i
giorni sono giorni del Signore ma nella osservanza della legge di Dio
esiste un giorno per eccellenza consacrato al Signore che sarebbe la
Domenica.
Noi non possiamo vivere due estremi come vivevano e
interpretavano i farisei, dobbiamo fare della Domenica un giorno tutto
speciale in onore al Nostro Signore Gesú Cristo. Ci sono due cose
importanti da osservare: il primo é santificare il giorno del Signore.
La Santa Messa Domenicale, come precetto domenicale, é sacrato, é um
comandamento di Dio per noi, é il giorno di uscire dal noi e andare
all'incontro del Signore. La seconda cosa: evitare di fare la domenica
quello che facciamo durante la settimana. La domenica non é un giorno di
lavoro per "guadagnare" sempre di piú. Nel ritmo frenetico della vita
molte persone, oggi, costumano dire: " Necessito progredire nel mio
lavoro"
Ma non é cosí che dobbiamo agire. La domenica esiste come il
giorno del Signore in memoria al giorno che Dio si riposó. Se Dio non si
stanca e volle riposarsi, immaginiamo noi, poveri mortali ! Oltre a
questo é la festa della Resurrezione del Signore, importantissimo per la
nostra fede. Dobbiamo fare della Domenica un giorno di lovore e
ringraziamento al Signore ma anche fare di questo giorno um giorno di
riposo per mettere in ordine le nostre energie affinché la vita ci sia
piú salutare. Questa deve essere la coscienza di ogni cristiano,
rispettare la Domenica come il giorno del Signore e in Lui depositare
tutte le nostre buone intenzioni, camminando con Lui durante la
Settimana. É um precetto che non possiamo lasciare di considerare per
il nostro bene spirituale e anche temporale......
Esso ha origini antichissime. Sembra infatti che risalga al XII° secolo, quando già da tempo era recitato dai monaci Certosini. Ben presto, poi, si diffuse in tutto il mondo cattolico, assumendo caratteristiche diverse, ma conservando sempre l'invocazione a Maria Santissima. La popolarità del Rosario è confermata anche dal gran numero di confraternite e sodalizi che, sia nel passato che ai giorni nostri, portano il suo titolo. La ricorrenza liturgica in onore della Madonna del Rosario si celebra il 7 ottobre.
In questo frammento del Vangelo di Luca notiamo il canto di lode di Zaccaria, dopo la nascita di suo figlio. Nella prima parte il padre di Giovanni Battista ringrazia Dio, nella seconda parte i suoi occhi guardano verso il futuro. Tutto in lui traspira allegria e speranza al riconoscere l'azione salvatrice di Dio in Israele che finisce con la venuta dello stesso Dio incarnato, preparata dal figlio di Zaccaria. Giá sappiamo che Zaccaria era stato castigato da Dio a causa della sua incredulitá, peró, adesso, quando l'azione divina é stata completamente manifestata nella sua carne, al ricuperare la voce, esclama quello che fino allora non si poteva dire se non con il cuore ed é vero quel che diceva:" Benedetto, Signore, Dio di Israele ....." (Luca 1.68)
Venendo, ora, a Luca, troviamo il suo racconto
caratterizzato da una tale densità di contenuti, che vale la pena disuddividerlo in due brevissime sezioni:
quella dove viene riferita lespressione enfatica della donna e laltra, dove
il divino maestro le risponde.
Il Medioevo fin dall'inizio fu contrassegnato da un fenomeno che, pur nascendo da esigenze per così dire spirituali, ebbe un fortissimo impatto sull'intera società, ponendo le basi per un incessante muoversi duomini e merci lungo antiche o rinnovate direttrici: il pellegrinaggio. Un caso esemplare di questo passaggio può essere rilevato nella più importante via di comunicazione di cui l'Europa dispose per tutto il Medioevo: la via Francigena, un percorso che si formò nell'VIII-IX secolo a partire da un'esigenza di natura strategica e militare per divenire poi, con la pacificazione franca, via spirituale e culturale, espressione dell'anelito a Dio attraverso la fede e il pellegrinaggio nei luoghi sacri della cristianità.
Anche nel suo caso, la vita di fede rifluiva spontaneamente nella speranza, sullorizzonte dellesperienza personale.La chiesa insegna che anche questa virtù, infusa in noi nel battesimo, lo era in lei fin dagli inizi della sua vita, in una misura che richiamava sempre, e da vicino, lalto compito al quale era stata preordianta ab aeterno. L'azione dello Spirito Santo ne avrebbe favorito in modo altrettanto singolare lo sviluppo; ma anche il suo impegno personale vi avrebbe svolto un ruolo importante. Maria, già in apertura di Vangelo, mostra tutti i segni dell' anima dotata di una fiducia in Dio, che può, in certi momenti, chiedere lumi sufficienti a rendersi sempre più consapevole di quanto le si domanda; poi, però, si accontenta di quel che ha potuto ottenerne e per il resto lo rimette con esemplare abbandono a lui.
A solenidade
que hoje celebramos não é um convite a decifrar o misterio que se esconde por
detrás de um "Deus em três pessoas", mas um convite a contemplar o
Deus que é amor, que é familia, que é comunidade e que criou os homens para
faze-lo comunicar nesse misterio de amor.