Abbiamo assistito da incoscienti
Oggi tutti si piange sinceramente, davanti alla sorte che sta subendo la famiglia, votata ormai allo sfascio. Coppie di sposi che si lasciano, dopo appena qualche mese di unione coniugale, oppure (cosa ancora più significativa) dopo 20 / 30 anni! Addirittura pretesa di convivere, modo uxorio, di un uomo con un altro uomo, di una donna con un'altra donna ; e poi giovani fidanzati vogliono convivere coniugalmente per mesi, per anni...
Tutti ne restiamo attoniti, sgomenti: responsabili della chiesa, capi di stato, genitori con figli sposati o prossimi al matrimonio, cittadini con un minimo di sensibilità per problemi morali.
Ma chi si era accorto che la dinamite era stato posta, almeno qui da noi, in Italia, già fin dagli anni 50? Chi ha avuto la chiara intuizione, da capire dove si andava a finire, quando cominciarono ad apparire i primi film nordamericani, polizieschi o meno, nei quali quasi sempre avreste visto solo coppie di sposi per principio privi di figli, inghiottiti da una vita demotivata, travolti da situazioni paradossali, da passioni sconce e inclinazione perversa al trasgressivo, puntualmente infastiditi dall'improvvisa comparsa di un losco rivale, o di una rivale, per finire a revolverate, o a coltellate?
Quello era il modello di una vita a due che veniva proposto per la famiglia del futuro! Quello lo stile comportamentale da suggerire alle coppie di sposi del domani.
Contestualmente cominciavano a comparire, nel linguaggio comune, alcuni termini stravaganti, inventati dal bisogno di giustificare il proprio smarrimento ideologico: eterosessuale, unisessuali, donna sexy, pornostar, gaypryde ecc. Una vera carrellata di pattume per il nuovo dizionario della lingua italiana!
Possibile che fosse così difficile da tener presente che ogni civiltà in decadenza, rivela la propria crisi attraverso una sintomatologia tipica, che punta sul rinnegamento dei valori fondamentali della vita: famiglia, dignità personale, rispetto degli altri? Egitto, Grecia, Etruria, Roma, Francia del sec. XVIII, per citare solo qualche nome, non hanno subito questo destino funesto?
Ora tocca a noi e nessuno sa, purtroppo, dove mettere le mani, per risalire la china da dove si è precipitati. Garantismi accordati per ogni nefandezza; costume trasgressivo assunto con la spavalderia dell'eroe da operetta; mass media impegnati attivamente a mostrare, 24 ore su 24, tutto il peggio della cloaca massima mondiale. Come si farà a venirne fuori?
Il pessimismo, teniamolo presente, è la psicologia dello sconfitto. Noi dobbiamo reagire, poggiando sulla Parola di Dio: " Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo" (1Gv 5,4). Ora la famiglia è nata da Dio: vincerà questa guerra.
Gesù stesso ce lo conferma: " Abbiate fiducia; io ho vinto il mondo! " (Gv 16,33).
P. Bernardino Bordo
VIDEO COLLEGATO
TI SEGUIRO'

















