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In questo tempo che Tu ci offri
si compia in noi la vera conversione

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ CANTO DEL SALMO 132 (Com'è bello)
IN VIDEO

La Liturgia ci presenta Gesù che antepone alla sua missione, ardua e difficile, un periodo (40 giorni) di preghiera e sacrificio nel deserto, ma costantemente tentato da satana.

E' la prima domenica di Quaresima, tempo di riconciliazione e perdono.

La prima tentazione per noi è questa: …eh ancora c'è tempo a Pasqua!
Invece queste settimane passeranno velocissime.
Allora cosa dobbiamo fare?

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Nei tempi antichi, in questo periodo, si teneva un atteggiamento che per noi è sconcertante. I più convinti della necessità del perdono si mettevano in queste domeniche lungo i gradini esterni della chiesa, con un cartello ben visibile, dove c'erano elencati i propri peccati. La gente passava, leggeva e loro accettavano questa vergogna.

C'è nella Bibbia una pagina nera della storia di Davide.
Un giorno passeggiando sulla terrazza del palazzo vide una donna, molto avvenente, che faceva il bagno. Si invaghisce e il turbine della passione lo travolge, dando sfogo ai suoi istinti. Dopo un po' di tempo la donna, di nome Betsabea, gli dice che è incinta. E qui scatta la sua vigliaccheria. Uria, marito della donna, era in servizio continuo, giorno e notte, alle porte della città.

Davide disse a Uria di andare a casa a lavarsi i piedi (espressione aramaica equivalente a: ”Stasera va a dormire e a fare l'amore con tua moglie” ). 

Ma Uria non andò e Davide lo fece mettere in prima fila nella battaglia; così fu colpito a morte.

Tutto risolto; ma la coscienza torturava e diceva a Davide: "Sei un vigliacco, un assassino!". Il re allora depose le vesti regali, si mise cenere sul capo, e andando per le vie della città a tutti diceva le oscenità che aveva compiuto e declamava:

Pietà di me o Dio, cancella il mio peccato ... quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto... (Salmo 50). 

Nella nostra vita moderna queste richieste di perdono a Dio, non sono proponibili. Ma vogliamo cominciare a mettere un po' di ordine nel nostro animo?

Se ci mettiamo segretamente in rapporto con Dio, potremo dire a cuore aperto
"Dio grande e misericordioso, abbi pietà di me, perché anche io sono un peccatore...".

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E mentre gli altri ci possono criticare e condannare per il nostro operato, saremo invece subito oggetto della misericordia infinita di Dio, che dice a ciascuno di noi: ”Tu conosci la via del bene, ma spesso percorri la via del male; io però continuo sempre a volerti bene...”. 

In questa prima settimana prova a sfogarti con Lui!
Cominceremo, tu ed io, il cammino della serenità interiore, per arrivare alla grande gioia della prossima Pasqua.

Don Lucio Luzzi
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COME E' BELLO SIGNORE


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AS VIAS DO ESPIRITO

PEDRO: FÉ E MISSÃO Pensamento

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PEDRO:  FÉ E MISSÃO
        Pensamento

 
A missão de liderança confiada a Pedro exigiu dele uma explicação de sua fé. Antes de assumir o papel de guia da comunidade, foi preciso deixar claro seu pensamento a respeito de Jesus, de forma a prevenir futuros desvios.  Se tivesse Jesus na conta de um messias puramente humano, correria o risco de transformar a comunidade numa espécie de grupo guerrilheiro, disposto a impor o Reino de Deus a ferro e fogo. A violência seria o caminho escolhido para fazer o Reino acontecer.
 

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Family of Nazareth

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The Holy Family
of Nazareth

The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
 
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Tercer Domingo de Adviento gaudete: de Alegría

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Tercer Domingo de Adviento gaudete: de Alegría
Lectura del Evangelio: Lucas 3,10-18
Este Tercer Domingo de Adviento gaudete desde hace muchos siglos es una invitación especial a la alegría. Procede de la primera palabra latina, gaudete, en la antífona de entrada de nuestra misa de hoy y que utiliza una frase de San Pablo, de la Carta a los Filipenses: “Estad siempre alegres en el Señor, os lo repito: estad siempre alegres. El Señor está cerca”. Nada, realmente, puede definir el Adviento con tan pocas palabras. Alegres, siempre alegres esperamos al Señor, que hecho Niño viene a salvarnos. Alegría, paz, amor, esperanza…
“Él tomó la palabra y dijo a todos: ‘Yo os he bautizado con agua; pero viene el que puede más que yo y no merezco desatarle la correa de sus sandalias”.


WEGE DES GEISTES

Imitação.......3.53 COMO A GRAÇA DE DEUS NÃO SE COMUNICA AOS QUE GOSTAM DAS COISAS TERRENAS

Imitação.......3.53

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imitacao 3,53
COMO A GRAÇA DE DEUS NÃO SE COMUNICA

AOS QUE GOSTAM DAS COISAS TERRENAS



Filho, a minha graça é um dom precioso: ela não sofre mistura de coisas estranhas, nem de consolações mundanas.
Convém, pois, que afastes todos os impedimentos da graça, se desejas que te seja infundida.
Procura para ti um lugar retirado, estimas ficar a sós contigo, não busques converas com ninguém: dirige, antes, fervorosas preces a Deus para que possas ter a compunçaõ de coração e a pureza de consciência.
Avalia em nada o mundo todo, prefere o serviçõ de Deus a todas as coisas exteriores:pois não podes, ao mesmo tempo, tratar comigo e deleitar-te em coisas transitorias.


Preghiere

PERCHÉ E COME PREGARE ? Un pensiero

PERCHÉ  E  COME   PREGARE  ?
          Un pensiero


La preghiera come dialogo com Dio é un bene sommo, essendo una vera intimitá con Lui stesso. Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono schiariti cosí anche l'anima che é tesa verso Dio viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera. Non deve essere frattanto una preghiera fatta per abitudine, ma che proceda dal cuore e non deve essere circonscritta a determinati tempi e ore ma fiorire continuamente notte e giorno. Non bisogna innalzare il nostro animo a Dio solamente quando attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera. Occorre che anche quando siamo occupati in altre faccende sia nella cura verso i poveri sia in altre attivitá inpreziosite magari dalla generositá verso il prossimo, abbiamo il  desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall'amore divino come da sale, tutto diventi cibo gostosissimo al Signore dell'universo. Possiamo godere continuamente di questo vantaggio, anzi, per tutta la vita se a questo tipo di preghiera dedichiamo il piú possibile del nostro tempo. La preghiera é la luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e l'uomo. L'anima elevata per mezzo suo in alto fino al cielo abbraccia il Signore con amplessi ineffabili.  La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio  e allo stesso tempo rende felice l'anima perché appaga le sue aspirazioni, dovendo essere una preghiera autentica e non sole parole meccaniche.   Essa é um desiderio di Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini ma prodotto di una grazia divina. Di essa l'Apostolo dice: " non sappiamo pregare come conviene, ma lo spirito santo intercede per noi con gemiti inesprimibili."( Rom. 8.26b)  Se il  Signore da a qualcuno tale modo di pregare é una richezza da valorizare  e un cibo celeste che sazia l'anima. S elo ha gustato si accende il desiderio celeste per il Signore come un fuoco ardente che infiamma l'anima. Dobbiamo abbellire la nostra casa di modestia e umiltá mediante la pratica della preghiera e rendere splendida la nostra abitazione con la luce della giustizia e ornare le pareti con opere buone come una patina di oro puro e al posto dei muri e delle pietre preziose collocare la fede e la magnimitá ponendo ogni cosa in alto sul fastigio la preghiera e decoro di tutte le cose.  Solo cosí prepariamo al Signore una degna demora e cosí lo accoglieremo  in splendida reggia e  cosí trasformerai la tua anima in un tempio della sua presenza...........