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30/11/2014

I Domenica
di Avvento

Anno B


Attendiamo vigilanti
la venuta del Signore


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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Il Tempo di Avvento segna l’inizio dell’anno liturgico. Esso è una preparazione al Natale del Signore all’insegna della vigilanza e della preghiera, unendo la celebrazione liturgica della prima venuta, già realizzata, con l’attesa del ritorno definitivo di Cristo alla fine dei tempi. Il calendario liturgico è impostato su tre cicli (A-B-C ). Con questa prima domenica di Avvento la liturgia inizia il nuovo anno con il ciclo B. Nel periodo di Avvento il colore  liturgico è il viola. Questo ciclo B, avrà sempre una lettura presa dal Vangelo di Marco. E' molto importante rendersi conto che Marco scrive per una comunità diversificata, dove sono presenti elementi di derivazione ebraica, ma con prevalenza di cristiani di origine romana, cioè pagana. Secondo l'opinione più comune, egli scrive a Roma il suo Vangelo.

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"Vegliate: voi non sapete quando
il padrone di casa ritornerà, se alla sera o
a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino"


Nella Roma del primo secolo vivevano numerosi commercianti e piccoli banchieri ebrei, anche dopo che l'imperatore Claudio, fra 49 e 50 d.C.,ve li aveva espulsi (At 18, 2).

I romani non erano vessatori, nemmeno quando dovevano prendere provvedimenti di emergenza.

Tuttavia nella nascente Chiesa romana prevaleva, come si è detto, l'elemento pagano, a motivo della presenza di comunità derivanti da ogni zona dell'immenso impero; per cui il primo evangelista non poteva prescindere da questo presupposto etnologico, nel comporre il suo volume.

Anzi proprio a quella moltitudine di genti diverse per religione, che stavano per entrare nell'orbita del cristianesimo, volle dedicare il suo lavoro.

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San Marco Evangelista

Noi seguiremo il Vangelo raccontato da
Marco per l’intero anno liturgico!


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Nella storia dell' umanità c’è stato sempre nel cuore dell’uomo il grande anelito e sogno, spesso irrealizzabile, che potesse arrivare un giorno un salvatore. Il popolo ebreo aveva identificato questo atteso e sospirato salvatore nella figura del Messia.

Tardava a venire nel corso dei secoli, ma la speranza, l’attesa era sempre considerata unica àncora di salvezza.

Settecentocinquanta anni prima di Cristo i profeti annunciavano alla loro gente, senza specificare il tempo, la venuta di un discendente di David; che avrebbe portato la gioia e la speranza alla intera umanità.

E la Liturgia ci invita a percorrere questo cammino che ci porterà
a rafforzare la nostra fede in Cristo, fatto uomo, nostra salvezza.


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Avvento, tempo favorevole...

Forse  ti domandi:
Ma cosa devo fare, in particolare, per prepararmi al Natale?
Io direi che per prima cosa dovremmo mettere un po’ di ordine
a tutto quello che trova alloggio nel nostro cuore.


Io lo paragono spesso ad un magazzino ossia a un ripostiglio dove si ammassano i più disparati oggetti.

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Il mio Avvento vorrebbe essere riordinare i sentimenti, a volte i possibili risentimenti, i continui mutevoli stati d’animo di fiducia e sfiducia, di speranza e scoraggiamento, di insoddisfazione nel mio ostinato atteggiamento nell’essere sempre dalla parte della ragione, della mia insofferenza verso chi è a capo nel mio lavoro, del non accettare l’umiliazione nel non venirmi riconosciuti i miei presunti meriti, del disagio che provo addirittura anche nei rapporti con i miei familiari, della mia mancanza completa di serenità e di un po’ di pace.

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Signore mio, ci riuscirò a mettere un pò di ordine dentro di me?
Vorrei riuscire almeno a lasciare un piccolo spazio pulito,
sgombro, per farti nascere per Natale nel mio cuore.


Questo lo devo fare cominciando subito, perché poi, quando arrivano le feste, anche io verrò irrimediabilmente attratto dal folclore, dai  regali, dalla ricorrenza, che prevalentemente sarà di cose esteriori, dal consumismo.

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Se riuscissi, per Natale, ad essere felice non per le cose
che passano e terminato il periodo natalizio, trasmettere
un sorriso, espressione di un cuore in pace con Te!


Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

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"Maranathà"
Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi
Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina
Buon Avvento a tutti!

AS VIAS DO ESPIRITO

OS EVANGELISTAS E O RESSUSCITADO.

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OS EVANGELISTAS
 E O RESSUSCITADO.
 

MARCOS, MATEUS, LUCAS E JOÃO  ASSIM FALAM DO SENHOR.
É de grande importância observar que cada um dos quatro evangelistas enquadra o evento da ressureição de maneira diferente, segundo os critérios literários aos quais se inspiram.  Vamos observar em parte. Naturalmente a primeira narração sobre o ressuscitado provém de Marcos. Precisa, entretanto, ter presente a opinião quase comum que este Evangelho termina com o anuncio do sepulcro vazio.
 

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Shroud

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The Holy Shroud
From the studies of
Mons. Giulio Ricci,
Shroud researcher


The Shroud is a rectangular linen (m. 4,36 x 1,1), woven in a three-to-one herringbone twill composed of flax fibrils and is the most eloquent “corpus delicti” used by researchers to reconstruct the offensive event it shows: the death on the cross. The crucified man, before his death, has suffered under a particularly cruel flagellation, a crowning with thorns (first ever registered by researchers in a crucifixion), an upward gouge in the side caused by a spear penetrating into the thoracic cavity and at last shrouded, naked, in a linen without being previously washed and covered with resins. The integrity of the shroud testifies that the body it shrouded never knew the corruption; otherwise the shroud itself would have been damaged.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

¿Nadie pudo condenarte?

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¿Nadie pudo condenarte?
- Nadie, Jesús, nadie pudo.
- Menos yo, que soy tu escudo,
dispuesto siempre a abrazarte.

La adúltera, la mujer
frágil, tierna criatura,
lloraba su desventura
queriendo no recaer.


WEGE DES GEISTES

Pilato e il Sinedrio

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La condanna ingiusta
del Procuratore

I sinedriti, con il Procuratore romano, volevano cautelarsi contro la possibilità che Gesù risorgesse e riescono a strappare dalla mano di Pilato una condanna ingiusta. Pilato è sotto shock per una morte troppo rapida, per la richiesta di Giuseppe d’Arimatea, per averne la salma, di un’altra richiesta del sinedrio di far presto a gettare giù dalle croci i tre condannati.

Preghiere

Preghiera del Papa

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PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !