NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
Il calendario liturgico è
impostato su tre cicli (A-B-C ).
Con questa prima domenica di Avvento la liturgia
inizia il nuovo anno con il ciclo C.
Nel periodo di Avvento il
coloreliturgico è il viola.
Questo ciclo C, avrà sempre
una lettura presa dal Vangelo diLuca..
Tutto quanto ci è dato sapere
riguardo al terzo evangelista, S. Luca (= Lucano o Luciano, come hanno alcuni
codici) ci proviene dal libro degli atti degli apostoli, scritto dal medesimo
evangelista.
Non abbiamo molti dati personali sulla vita di Bonaventura, tuttavia attraverso i suoi scritti si può capire quale è stato l'influsso di Francesco su di lui.II primo impatto con Francesco è avvenuto in occasione della gravissima malattia che lo colpì tra i 9 e i 14 anni, quando la madre chiese a Dio la grazia della guarigione del figlio attraverso l'intercessione di san Francesco. Non appena "strappato dalle fauci della morte e restituito incolume al vigor della vita" fu consegnato dalla madre ai frati minori del convento di Bagnoregio presso i quali non soltanto studiò, ma incominciò a conoscere il loro fondatore.Più tardi nel 1243 Bonaventura entrò a far parte dell'Ordine sedotto non soltanto dall'esempio di alcuni docenti universitari francescani, ma soprattutto dallo spirito evangelico del poverello di Assisi. Osservando poi che tra ifrancescani si trovava gente umile ed eminenti studiosi, si persuase che si potevano benissimo conciliare umiltà e povertà con la speculazione sapienziale.
Viaggio dello spirito
La vita è un viaggio
dello spirito attraverso
la materia
Inno al viaggio e inno alla vita: al divenire che ci spinge ogni giorno ad essere uguali e diversi da noi stessi e dagli altri. Nasce da un mio bisogno di trovarmi, di perdermi, di trovarmi ancora, di sentire che i miei personali percorsi sono appartenuti, appartengono e apparterranno ad altri viaggiatori. Nellunicità del vivere e dell interpretare la strada cè una forza comune che muove ogni uomo e ogni donna verso qualcosa di indefinito, di sperato, di desiderato, di ignoto, di misterioso. Questa forza non conosce epoche storiche, non è contenuta da confini geografici è tipica dellumanità tutta e nobilita chi fortemente la sente.
Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui.
Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui
esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di
Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel
tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del
messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che
cercavano incutere i dirigenti giudei . Giovanni Battista rappresenta
la necessità di fare penitenza e prepara il cammino che il Signore deve
percorrere, é il primo a predigare la salvezza in Colui che verrà poi a
dire che non sarebbe stato degno di slacciare le cinture delle sue
scarpe, per questo dirà: " ....ecco l'agnello di Dio, che toglie il
peccato dal mondo" e vede con piacere i suoi discepoli andare incontro
al Signore dicendo loro " ...... é necessario che Lui cresca e che io
diminuisca ".
Nella seconda parte del libro di Isaia (Cap.
40.55) é annunciato al popolo giudeo che soffrirà un novo deserto con un
novo esodo e che sarà guidato non da Mosè, ma da il proprio Dio. Con la
predicazione di Giovanni Battista si compierà la profezia. La chiesa
nella liturgia dell'avvento ci annuncia tutti gli anni la venuta di Gesú
Cristo, nostro salvatore, e esorta ogni cristiano alla purificazione
della sua anima mediante una rinnovata conversione interiore, poi non
basta sottomettersi a riti esterni come facevano ai quei tempi i giudei
, ma é necessaria la conversione del cuore che produce i frutti di
penitenzagraditi a Dio. I giudei si vanagloriavano della nobiltà della
loro origine e non volevano riconoscersi peccatori, pensando che solo
loro, discendenti legittimi di Abramo, erano predestinati a ricevere la
salvezza di Dio senza che dovessero fare più penitenza con le loro
pratiche esterne. Giovanni Battista fu chiaro a dire che se non si
convertissero rimarrebbero esclusi dal regno di Dio in quanto molti
altri non discendenti di Abramo, secondo la carne, saranno costituiti
suoi figli in discendenza spirituale per la fede ( Mt,8.11 e Rom, 9.8
La predicazione di Giovanni Battista esprime una norma di morale
naturale che la chiesa riconosce nella sua dottrina. Gli incarichi
pubblici devono essere considerati prima di tutto come un servizio
sociale e mai come occasione di guadagno personale come faceva Zaccheo,
in detrimento del bene comune e giustizia sociale che amministrano. In
qualsiasi caso, chi avesse per caso avuto la occasione di approfittarsi
di cose altrui, non gli basta confessare nel sacramento della penitenza
per ottenere il perdono del peccato, ma deve fare il fermo proposito di
restituire quello che non é legittimamente suo. Dio chiede a tutti la
santificazione del nostro lavoro e qualunque servizio, umanamente degno e
nobile, si può convertire in una grazia divina. Nel servizio a Dio non
ci sono servizi di poco valore poi tutti sono di somma importanza, anche
quelli più disprezzati da noi. Giovanni Battista ha pregato in forma
incomparabile le esigenze morali del regno messianico essendo la
principale la carità collocandola alla pari con la penitenza senza le
quali non ci sarà il perdono dei nostri peccati, ma si la giustizia
divina .....
Disse Gesú ai suoi discepoli " Io sono la luce del mondo, chi mi segue non camminerá nelle tenebre, ma avrá la luce della vita" ( Gv.8.12) Gesú al dire che é la luce del mondo inizia un lungo discorso che finisce per provocare i farisei. In seguito Gesú cura un cieco di nascita e lo scandalo aumenta ancora di piú. I giudei, all'epoca di Gesú, credevano che una malattia congenita era una maledizione di Dio in ragione dei peccati delle generazioni anteriori.
Ricorriamo al Cuore Sacratissimo di Gesù per ogni nostra esigenza andando a rivedere le 12 promesse fatte da Nostro Signore a Santa Margherita M. Alacoque.
«Trascrivo letteralmente ciò che un giovane del nostro paese mi ha comunicato in un incontro molto bello sulla sua lunga esperienza nella droga. Mancherà qualche parola, ma posso dire di aver cercato di seguire velocemente quasi tutte le sue espressioni. "Vengo da una esperienza di molti anni nella droga: ho usato tutte le droghe esi¬stenti a livello commerciale. All'inizio è solo voler provare una sensazione, un qualcosa di forte: a quell 'età ti fa sentire più grande. Andando avanti nell'esperienza ti trovi coinvolto nel meccanismo: ci sei, ci rimani.
Già solo nel porsi davanti ad un problema complesso come questo, è d'obbligo procedere ad occhi bene aperti, non lasciandosi guidare da postulati istologici, o morfologici, per non cadere su di un terreno più magico sacrale che evangelico. Per i romani, eredi degli etruschi, parlare di verginità voleva, dire interessarsi alla condizione delle vestali, consacrate alla custodia del fuoco sacro, segno della perennità dell' Impero di Roma, e per questo, astrette alla rinuncia ad ogni attività sessuale, per tutto il tempo del loro servizio. Una prospettiva assolutamente pratica, che dalla sacralità sfociava su un contesto socio-politico.
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe?
L'espressione, come è facile capire, si riferisce al fatto che la concezione di Gesù nel grembo di Maria è stata verginale, cioè senza concorso di un padre terreno. Chiaramente, non è un discorso a dimensione umana. Maria, per prima, quando se lo intese annunciare dall'angelo, intese il bisogno di chiarimenti, per pronunziare il suo "fiat". I dubbi di Giuseppe, suo promesso sposo, riportati sobriamente da Matteo, stanno a dirci la trepidazione dei primi cristiani nell'accettare questo dato della fede.