DECIMA QUARTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINÁRIO05 LUGLIO 2015
UNA RIFLESSIONELa liturgia di questa decima quarta domenica del tempo ordinario rivela che Dio chiama continuamente persone per essere testimoni nel mondo del suo progetto di salvezza. Non interessa se queste persone sono fragili e limitate, la forza di Dio si rivela attraverso la fiacchezza e fragilità di questi strumenti umani che sceglie e invia a pregare.
La prima lettura ci presenta una relazione della vocazione di Ezechiele. La vocazione profetica é lì presentata come una iniziativa di Dio che chiama u Figlio dell'Uomo considerato normale con i suoi limiti e fragilità per essere la sua propria voce.

Nella seconda lettura Paolo assicura ai cristiani di Corinto, ricorrendo
a un esempio personale, che Dio attua e manifesta il suo potere nel
mondo attraverso strumenti fragili e limitati. Nella azione
dell'Apostolo, essere umano vivendo nella condizione di vulnerabilità e
limitazioni, si manifesta al mondo e agli uomini con la forza e la vita
che proviene da Dio.
Il Vangelo, ci mostra come Gesù fu ricevuto dai
suoi conterranei in Nazareth e riafferma anche l'idea che appaiono anche
nelle altre due letture di questa domenica. Dio si manifesta agli
uomini nella loro fiacchezza e fragilità. Quando gli uomini si
rifiutano a intendere questa realtà, facilmente perdono la opportunità
di discoprire Dio che viene al loro incontro e di accogliere le sue
proposte che gli presenta.....................
Dott Alberto Rossini ( Brasil )