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Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta?. Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dopo la Risurrezione, Gesù apparve dieci volte: alle donne al sepolcro, a Pietro, ai due di Emmaus, a parecchi apostoli in Gerusalemme, assente Tommaso, poi lui presente al lago di Tiberiade, al monte di Galilea; a mensa per lultime volta, allAscensione. Ma non tutto, come dice Giovanni, è stato scritto. Abbiamo celebrato con la Liturgia, i trionfi della Risurrezione ed ora per quaranta giorni, fino allAscensione, Gesù deve convincere i suoi che Lui con il suo glorioso corpo, non è un fantasma, ma è veramente in carne ed ossa, come loro per tre anni lo avevano sempre visto, standogli accanto. In verità gli apostoli della sua resurrezione tante volte preannunciata, non avevano capito niente! I discorsi che il Maestro faceva loro di passione, morte, risurrezione, erano inconcepibili.
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
A Poxoreu nel cuore dal Mato Grosso brasiliano il "Garimpeiro" cerca disperatamente nel fango un piccolo diamante per sopravvivere. Armando Catrana, salesiano perugino, da circa quaranta anni cerca tra immondizie e rifiuti i poveri "per farli vivere".
E' diventato il "mestre" (forse maestro,forse salvatore) di migliaia di giovani disperati con cui ha condiviso fatiche, lotte, speranze, successi, ed insuccessi.
E non ha, a sessantasette anni, nessuna intenzione di perderli di arrendersi.
Sono la sua vita come lui è la loro vita. Vita per vita.
Io l'ho incontrato sulle rive del grande fiume Paranà, tra i senza casa e senza tutto della periferia della cittadina di Tres Lagos nel cuore del Mato, la foresta che non c'è più, tagliata, bruciata.
Solo piccole tracce. L'ho incontrato all'inizio della sua nuova avventura a favore dei ragazzi di strada nell'anno 2003.
Anch'io Salesiano come lui. Anch'io da 25 anni in lotta con la tossicodipendenza e l'alcolismo per salvare altre vite perse o a perdere. Amici, oltre che confratelli.
E' nato così il Centro "Gesù adolescente" oggi, a 3 anni di distanza, oltre 1500 ragazzi hanno un posto sicuro per stare (non la strada), delle scuole per imparare, un mestre e degli educatori per crescere (non morire).
Gli sono stato vicino: ho progettato con lui, ho pregato con lui, ho cercato soldi per realizzare, gli ho avvicinato altre persone per non farlo sentire solo. Ora siamo nella stessa barca.
Non andremo alla deriva.
La guida (Armando) è esperta e fidata e noi a remare siamo in tanti. E tu ? Salirai in questa barca ? T
i condurrò io con la mia corrispondenza, con le mie foto, le musiche brasiliane e la fede nel "MESTRE" unico.
Quel Gesù che disse " sono venuto a cerare ciò che era perduto".
SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
É da ricordare sempre l'episodio della donna adultera che Gesú disse: "..... chi é senza peccato gli tiri la prima pietra " Tutti si allontanarono a partire dai piú vecchi. Quando Gesú rimase solo con la donna adultera domandó a lei dove stavano quelli che la accusavano e gli disse pure: "...... donna, di cosa ti accusano? Nessuno ti ha condannato ? Neppure io ti condanno, ma vai e non peccare mai piú." Fantastica e pedagogica questa frase di Gesú davanti la donna peccatrice che non é altro che la miseria del peccato davanti il Tribunale Supremo della Misericordia. Non occorre fare porte sante, ornate di scudi e blasoni se la persona non vive quello che prega.
Abbiamo bisogno di testimoni del Vangelo con gesti
concreti e non di persone che vogliono condannare tutto e tutti per
soddisfare la loro insignificanza o la loro arroganza. Ci vuole molta
attenzione con colui che conversa con te direzionandoti il dito, segnale
di prepotenza e di una falsa superioritá, come frutto della arroganza.
Gesú non condanna i peccatori e non lascia di dare il suo perdono, Lui
dá una opportunitá alla donna peccatrice come a ognuno di noi pentito
dei suoi peccati.
E proprio Cristo dá il segnale della sua
misericordia: "neppure io ti condanneró" Nei tempi in cui tante persone
vogliono appena condannare e mai accogliere, che si giudicano superiori
in relazioni a quanti hanno limiti, vale ricordare che la misericordia
del Padre é graziosa e preziosa e non c'é come misurare il suo valore;
con la misericordia otteniamo il valore e la dignitá dell'essere umano.
Dio sempre ci perdona ma se noi non siamo capaci di perdonare gli
altri, anche colui che ci comanda, di superare le nostre fragilitá, non
comprenderemo e vivremo l'anno della misericordia che ha nella sua
genesi accettare il perdono di Dio. Bisogna essere misericordiosi e
accogliere i peccatori perdonando loro qualche malvagitá specialmente
verso noi. Dobbiamo avere in questo speciale anno santo gesti concreti
di vere e sante attitudini, solo cosí otteniamo da Dio la sua
misericordia con il perdono dei nostri peccati.............
Il Giubileo della Misericordia proclamato dal Papa Francesco ha come tema " Misericordiosi come il Padre " ricordando la parabola del Vangelo di Luca (15.11.32) e come obiettivo fare misericordia a esempio del buon samaritano " ... vai e anche tu fai lo stesso "(Luca 10. 25.37) La parola misericordia significa intervenire a favore di qualche uno che abbia necessitá, aiutare non solo parenti e amici ma tutti quanti ne hanno di bisogno.
Gesú, dopo avere annunciato ai suoi discepoli che ritornerebbe dal padre, raccomanda i suoi precetti ai discepoli e li consolida in uno solo,dicendo a loro un comandamento nuovo:" amatevi gli uni verso gli altri come io vi ho amato " e torna a riperterlo nel discorso dell'ultima cena e San Giovanni insisterá, nella sua prima lettera, la necessità di vivere questo nuovo comandamento del Signore e le esigenze che comporta. L'amore al prossimo giá costava nell'antico testamento e Gesú lo ratifica dando un luogo speciale nel conputo della legge.
Andiamo, portiamo amore, andiamo, corriamo, viviamo, la Chiesa è la tenda dell'umanità, la pace riempie la terra, siamo Lui.
Ecco la mia vita, prendila, Signore, dentro la Tua vita mettila, Signore. Tutto quello che sono prendilo, Signore, dentro il Tuo infinito mettilo, Signore.
Canto a Te, madonna povertà. Canto a Te, madonna verità. Danzo con la gioia in libertà, io, fratello dell'umanità.
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe?
" Dopo il nome di Gesú, non ci é altro nome che sia tanto poderoso per assisterci nelle nostre necessitá come il Santo Nome di Maria. " Il nome di Maria é ammirabile e succede à volte di qualcuno ottenere la salvezza o le nostre necessitá piú per l'invocazione di Maria di che il nome di Gesú. Quale é la causa di questo ? Sará che Maria é maggiore e piú poderosa del suo Figlio Divino ? NO, perché Lui non ha ricevuto da Maria la grandeza e il suo potere, al contrario, é stata Maria che ha ricevuto da Gesú questa grande gloria. Il motivo é che il Figlio di Dio , essendo il Signore Giudice, deve trata ogni uno conforme di accordo con i suoi meriti e secondo le regole della giustizia.
UMILE ED ALTA PIU CHE CREATURA
( Dante, Parad. 33,2 )
Maria, madre di
Dio. Il titolo fa, dunque, parte del patrimonio della nostra fede: quella che
l'apostolo Paolo sente de?nire stoltezza dai saggi del neo platonismo e scandalo dal pietismo ottuso
dei rabbini, diversi dal suo pio rabban Gamaliel I e molto più al suo divino maestro Gesù. Stoltezza, perché il sottile
so?sta della sua epoca non poteva ammettere che il grande demiurgo potesse farsi uomo, avere una madre terrena,
per poi morire in croce ignominiosamente.
Scandalo per i rabbino di J amnia o di Gerusalemme, il quale,attento più alla
torah che a Jahvè, inorridiva al solo immaginare che il Dio d°Israele avesse
potuto calarsi nel tempo, lasciandosi generare da una donna, sia pure una ?glia
di Sion, per poi finire sotto laccusa di essersi contrapposto a Mosè e ai
profeti, sovvertendo le tradizioni dei padri.
SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS DIA 27 JUNHO 2014 UMA REFLEXÃO
SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS: Quem é esse Deus em quem nos acreditamos ? Qual é a sua essência ? A liturgia desse dia nos diz que DEUS É AMOR, e nos convida a contemplar a bondade, a ternura e a misericordia de Deus, a nos deixar envolver nessa dinámica de amor e viver esse amor junto con todos os irmãos. Na primeira leitura é uma catequese sobre a historia de amor que une Jahwéh e Israel, e nos ensina que foi esse amor, gracioso, incondicional e eterno, que levou Deus a eleger Israel e liberta-lo da opressão, fazer com ele uma união e jogar sobre ele seu amor misericordioso em todos os momentos concretos da história. Diante da intensidade do amor de Deus, Israel não ficou de braços cruzados: o povo é convidado à se comprometer com Jahwéh e a viver de acordo com seus mandamentos.