Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
Gesù
nei suoi tre anni di catechesi pubblica non si è mai stancato, per inculcare
alla sua gente le grandi verità e i grandi principi,di usare il metodo delle parabole; esse
concentravano lattenzione degli ascoltatori che assimilavano con facilità
linsegnamento relativo e primario.
Oggi la Liturgia
della Parola ci offre linsegnamento sul modo di pregare e di stare davanti a
Dio.
Gesù,infatti,
rappresenta latteggiamento religioso giusto o sbagliato mediante lopposizione
tra due protagonisti.
Non abbiamo molti dati personali sulla vita di Bonaventura, tuttavia attraverso i suoi scritti si può capire quale è stato l'influsso di Francesco su di lui.II primo impatto con Francesco è avvenuto in occasione della gravissima malattia che lo colpì tra i 9 e i 14 anni, quando la madre chiese a Dio la grazia della guarigione del figlio attraverso l'intercessione di san Francesco. Non appena "strappato dalle fauci della morte e restituito incolume al vigor della vita" fu consegnato dalla madre ai frati minori del convento di Bagnoregio presso i quali non soltanto studiò, ma incominciò a conoscere il loro fondatore.Più tardi nel 1243 Bonaventura entrò a far parte dell'Ordine sedotto non soltanto dall'esempio di alcuni docenti universitari francescani, ma soprattutto dallo spirito evangelico del poverello di Assisi. Osservando poi che tra ifrancescani si trovava gente umile ed eminenti studiosi, si persuase che si potevano benissimo conciliare umiltà e povertà con la speculazione sapienziale.
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Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
Gesú si poteva salvare dalle calunnie senza soffrire, ma invece non fu cosí. Ha voluto abbracciare una vita di dolori e disprezzo, senza nessuna consolazione terreste e una morte amara e crudele per farci comprendere il suo amore verso di noi e anche il desiderio di essere amato. Passó la sua vita intera sospirando per la sua morte che desiderava offrire a Dio per ottenere per noi la salvazione eterna.Desiderava essere battizzato com il suo proprio sangue per lavare non i suoi peccati ma i peccati del mondo intero.Come possiamo comprendere questo all'uso della ragione umana ? Ó amore infinito per chi ti ama !
Il desiderio di soffrire gli fece dire nella notte che precedette il
giorno della sua morte: " ho desiderato ardentemente mangiare questa
pasqua con voi " Com queste parole volle dimostrare che l'unico
desiderio della sua vita era veder arrivare il tempo della sua passione e
morte per provare agli uomini l'immenso amore che sempre ha avuto verso
di noi tutti. Ó, mio Gesú, desideri tanto il mio amore e come io posso
retribuirlo a um Dio che ha dato il suo sangue e la sua vita per
essere da me amato ?
É cosa spantosa vedere un Dio soffrire per
l'amore verso gli uomini, ma quello che é ancora piú spantoso é che gli
uomini non ardono di amore per questo Dio tanto amante dopo vederlo
tanto soffrire ! Perché tanta ingratitudine verso di te ? Ah, Gesú,
io pure sono uno di questi ingrati e miserabili.
Como e perché hai
voluto soffrire tanto per me prevendo le callunnie che ti dirigevano ?
Ma giá che hai sopportato fino a ora e vuoi la mia salvezza, dammi ora
che abbia un grande dolore dei peccati commessi, un dolore che iguali la
mia ingratitudine verso di te...... "
Il 17 gennaio i
sagrati e le piazze di molte Chiese, dal sud al nord della penisola,
brulicano di animali condotti dai loro proprietari per la benedizione di
Sant' Antonio.E vissuto nel 250 a Coma (oggi Quemar) sulla costa occidentale del Nilo, nel medio Egitto. Morì all'età di 105 anni.
Buon Natale 2012 Riflessioni di Padre Vincenzo Bordo dalla Corea
Lunghia dellalluce destro mi si e INCARNITA e da alcune settimane mi provoca un forte dolore a tutta la gamba. Penetrando nella cute, lha lacerata e fatta sanguinare
copiosamente. Se una piccola insignificante unghia, incarnendosi,
provoca una cosi grande sofferenza cosa avra significato per Gesu, a
Natale, INCARNARSI nella nostra umanità? Quale
atroce ed incredibile tormento deve aver provocato in Lui questo grande e
misterioso processo di unione con il nostro essere: mettere da parte la
Sua sublime divinita. Entrare nella nostra fragile vita. Farsi
avvolgere da essa. Lasciarsi squarciare e sanguinare per amore. E questo
solo perche
dallalto del suo beatifico trono ha VISTO e ASCOLTATO il grido della
nostra sofferenza. Quel nostro straziante urlo non lha lasciato
indifferente, lo haspinto
ad abbandonare il suo felice e radioso paradiso ed entrare nella nostra
carne per dare un senso, una risposta, un aiuto, la salvezza totale e
integrale alla nostra povera e malconcia societa.
Messaggio di Pasqua di Sua Eccellenza Mons. Lino Fumagalli ai visitatori di Vie dello Spirito
Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare lannunzio ai suoi discepoli
Dopo il buio e il grande silenzio del Sabato Santo, una acclamazione, carica di gioia e di stupore, percorre le strade di Gerusalemme: Cristo, nostra speranza, è Risorto! Anche oggi, nel grigiore e nel buio di un periodo carico di difficoltà e soprattutto di profonda delusione per il presente e per il futuro, un grido irrompe impetuoso: Cristo, nostra speranza, è Risorto! In Lui facciamo esperienza dellamore tenerissimo di Dio Padre, che ci sostiene, ci perdona e ci ridona la veste bianca e lanello della nostra dignità di figli ed eredi nel Cristo Risorto.
MARIA E SE STESSA SOLO COL FIGLIO IN COLLO
Anche
dentro questi contorni di un discorso senza pretese, qualcosa deve
essersi proiettato davanti alla nostra mente, a proposito di questo
titolo di sovrana grandezza: la maternità divina di Maria. Ci
saremo almeno persuasi, se vi fosse stato bisogno, che sia assai più
facile compilare un manuale di preghiere all Immacolata di Lourdes, o
narrare la vicenda tutt'altro che chiara della presunta Casa
della Madonna di Loreto, oppure allestire un trattatello, ahimè semi
inutile, sui numerosi messaggi di veggenti mariani, che affrontare questo genere di riflessione, sulla dignità della madre di Dio.
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe? Gli esegeti, per fare un caso, sanno che la cronologia cristologica è quanto mai fluida. Così per ogni particolare della sua vita nella Palestina romana: disponiamo solo di una documentazione attendi¬bile: non ci è lecito di spingerci più in là.
Começamos assim: como deveríamos definir a primeira fonte de angustia para àquele que se encosta à Penitência? Óbviamente, para alguém que nunca se confessa, não sabemos quanto poderá sofrer para se fazer uma idéia aproximada daquilo que aconteceu na sua conduta moral. Mas, desses, não me interesso.
Non of the convinced catholic doubts of the legitimacy
of the power of prayers and good dids addressed
to God for the Souls of the faithful departed. Sometimes
also we catholics are doubtful about the value of the prayers and good dids.We need to make it clear and try to remember what was
said about the etymological meaning of the ward " SUFRAGE
" In our days it has the
unmistaka ble meaning of prayers for the dead ones. Really the latin meaning of
" Sufrage "means simply "
HELP " In recent times we have the real meaning when we talk about electoral
suffrage for candidates,a support for
a vote.
13 DE MAYO, NUESTRA SEÑORA DE FÁTIMA 99 AÑOS DE SU APARICIÓN
La gloria de su gracia resplandece en ti, María, humilde criatura, Amada en el Amado, toda bella, del sol iluminada cual la luna. En todo nos precedes, Virgen santa, porque eres la primicia y la figura; en ti la Iglesia empieza su camino, en ti sus bellos rasgos se dibujan.
Abituiamoci a
distinguere due cose che stanno alla sua base: 1) II diavolo esiste, 2) la Chiesa ha sempre usato l'esorcismo.
Il diavolo esiste:Negarlo sarebbe
contro la fede cristiana. Ma osservate bene: Si tratta di una verità non
contemplata nel Simbolo. Cosa ci dice? Che non si tratta di una verità di
primaria grandezza; per cui esagerarne la portata, sicuramente andrebbe a
discapito di quelle che sono fondamentali.
Sta
succedendo proprio così. Prima si diceva che del diavolo se ne parlava poco.
Ora se neparla troppo. Troppo e a sproposito.
Dunque
il diavolo esiste. Non è un dio, ma un angelo: un angelo decaduto.
" Il tuo santo angelo
custode vegli sempre su di te, sia egli il tuo condottiero che ti guidi per
l'aspro sentiero della vita: ti custodisca sempre nella grazia di Gesú, ti
sostenga con le sue mani affinché tu non dia nel piede di qualche sasso: ti
protegga sotto le ali dalle insidie tutte del mondo, dal demonio e dalla
carne. Come é consolante il pensiero che vicino a noi stà uno spirito, il quale
dalla culla al tramonto non ci lascia mai un istante nemmeno quando osiamo di
peccare.