Chi conosce S. Paolo della Croce fondatore dei Passionisti, considerato uno dei più esperti maestri della vita spirituale della Chiesa, deve aver necessariamente conosciuto il nome di Lucia Burlini, fra la vasta costellazione delle anime dirette da lui.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
Guardate gli uccelli del cielo, non seminano e non mietono
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Nel piccolo brano di Isaia, che la Liturgia odierna ci propone, appare evidente come il popolo con facilità perde fiducia in Dio perché gli sembra di vedere non esauditi i suoi desideri.Sion ha detto: Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato. E nel salmo responsoriale, il salmista trova nella fiducia in Dio la forza per fronteggiare le difficoltà quotidiane, non nella potenza umana e nelle ricchezze: In Dio è la mia salvezza e la mia gioia, il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio. Confida in Lui, o popolo, in ogni tempo; davanti a Lui aprite il vostro cuore. Per noi cristiani il primo impegno è quello di cercare Dio e di affidarci a Lui!
Chi conosce S. Paolo della Croce fondatore dei Passionisti, considerato uno dei più esperti maestri della vita spirituale della Chiesa, deve aver necessariamente conosciuto il nome di Lucia Burlini, fra la vasta costellazione delle anime dirette da lui.
A Poxoreu nel cuore dal Mato Grosso brasiliano il "Garimpeiro" cerca disperatamente nel fango un piccolo diamante per sopravvivere. Armando Catrana, salesiano perugino, da circa quaranta anni cerca tra immondizie e rifiuti i poveri "per farli vivere".
E' diventato il "mestre" (forse maestro,forse salvatore) di migliaia di giovani disperati con cui ha condiviso fatiche, lotte, speranze, successi, ed insuccessi.
E non ha, a sessantasette anni, nessuna intenzione di perderli di arrendersi.
Sono la sua vita come lui è la loro vita. Vita per vita.
Io l'ho incontrato sulle rive del grande fiume Paranà, tra i senza casa e senza tutto della periferia della cittadina di Tres Lagos nel cuore del Mato, la foresta che non c'è più, tagliata, bruciata.
Solo piccole tracce. L'ho incontrato all'inizio della sua nuova avventura a favore dei ragazzi di strada nell'anno 2003.
Anch'io Salesiano come lui. Anch'io da 25 anni in lotta con la tossicodipendenza e l'alcolismo per salvare altre vite perse o a perdere. Amici, oltre che confratelli.
E' nato così il Centro "Gesù adolescente" oggi, a 3 anni di distanza, oltre 1500 ragazzi hanno un posto sicuro per stare (non la strada), delle scuole per imparare, un mestre e degli educatori per crescere (non morire).
Gli sono stato vicino: ho progettato con lui, ho pregato con lui, ho cercato soldi per realizzare, gli ho avvicinato altre persone per non farlo sentire solo. Ora siamo nella stessa barca.
Non andremo alla deriva.
La guida (Armando) è esperta e fidata e noi a remare siamo in tanti. E tu ? Salirai in questa barca ? T
i condurrò io con la mia corrispondenza, con le mie foto, le musiche brasiliane e la fede nel "MESTRE" unico.
Quel Gesù che disse " sono venuto a cerare ciò che era perduto".
Quando ci succede qualche cosa di dolore rimaniamo molti sensibili cadendo nella tristezza e disanimo. Il Signore insiste di agir di forma contraria: " In tutto, in tutte le circonstanze o situazioni, succeda quello che succede, date grazia, lodate e adorate." Il lovoro e l'adorazione sono le medicine del nostro stato. Se una valvola del cuore si chiude passa a irrigare meno il cuore e comincia a causare problemi: psicologicamente e spiritualmente succede la stessa cosa per causa dei nostri problemi e perdiamo la tranquillitá e la pace.
Dio ci dá la ricetta certa e infallibile:" ......
nel momento in che perdiamo coraggio e partiamo per il lovoro e adorazione
il nostro cuore si apre, comincia a essere irrigato e riceve la forza
di Dio per affrontare qualsiasi problema." Quando noi ci chiudiamo in
noi stessi fatalmente terminiamo di allontanarci e dare le spalle a Dio e
non riusciamo a pregare o se preghiamo non lo facciamo con la dovuta
devozione, che é sempre indispensabile. Molte volte troviamo che è
colpa di Dio e che ci manda la sofferenza e allora torniamo indifferenti
verso di Lui, non andiamo píú in chiesa e non procuriamo piú i
sacramenti.
Questo é un grande sbaglio che dobbiamo riparare, poi
l'amore di Dio verso di noi non desiste davanti l'impossibile e neppure
si disarma davanti le nostre difficoltá quotidiane. Se tu, mio caro
lettore, vivi questa crisi esistenziale lascia a parte il passato e
comincia tutto di nuovo.
Ma in che maniera ? Comincia a pregare anche
contro la tua volontá, poi la preghiera é sempre efficace. La parola di
Dio ci ordina: " pregate senza cessare" questo non é una semplice
raccomandazione, ma una parola di ordine. In qualunque situazione,
nella tristezza, nel soffrire e pure nella allegria, é necessario
pregare il Signore che Lui sempre ci ascolta, ci consiglia e sempre
esaudisce le nostre suppliche anche se siano viziate, secondo la sua
infinita misericordia, poi conosce perfettamente la nostra condizione
humana e sempre viene in nostro soccorso per le sue vie........
Il 17 gennaio i
sagrati e le piazze di molte Chiese, dal sud al nord della penisola,
brulicano di animali condotti dai loro proprietari per la benedizione di
Sant' Antonio.E vissuto nel 250 a Coma (oggi Quemar) sulla costa occidentale del Nilo, nel medio Egitto. Morì all'età di 105 anni.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL NOSTRO SIGNORE
Una riflessione
Il beato precursore della nascita del Signore, della sua predicazione e della sua morte dimostró una forza degna degli sguardi celesti, nel suo combattimento. Anche se agli occhi degli uomini ebbe a subire tormenti, la sua speranza é piena di immortalitá come dice la scrittura ( Sap. 3,4) É ben giusto che noi ricordiamo questo precursore del Signore. Egli lo rese memorabile con la sua passione e lo imporporó del suo sangue.
I fortunati genitori di Maria Santissima furono San Gioacchino e Santa Anna. La
nascita della SS.Vergine fu preannunziata fin dall'inizio quando il
Signore promise all'umanitá decaduta un'altra donna che avrebbe
schiacciato il capo al serpente. Giunta la pienezza dei tempi Maria
apparve come una stella mattutina nel mare tempestoso del mondo, pura,
santa e piena di grazia. Maria nacque santa perché fu concepita senza
macchia originale e piena di ogni grazia.
In effetti, la prima domanda che uno si pone, davanti ad un'antica icona bizantina della Dormizione, quando vede uscire dal corpo disteso sul letto, la figura di Lei in direzione obliqua verso il cielo, è questa. Si tratta della sua anima che esce a quel modo, o è tutta lei, anima e corpo, che il monaco del monte Athos vuole rappresentare con moduli così poco convincenti?
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe? Gli esegeti, per fare un caso, sanno che la cronologia cristologica è quanto mai fluida. Così per ogni particolare della sua vita nella Palestina romana: disponiamo solo di una documentazione attendi¬bile: non ci è lecito di spingerci più in là.
O evangelho fala do fim, mas não do fim do mundo mas sim da destruição de Jerusalém, que os judeus ligavam sempre ao fim do mundo. Com a destruição de Jerusalém termina a Antiga Aliança e acontece a vinda de Jesus, que vem inaugurar a sua Igreja, o novo povo de Deus.Jesus fala da destruição de Jerusalém em seguida à uma observação dos discipulos que se mostravam encantados com a grandiosidade e os adornos do Templo, gloria do povo da cidade.