Image

Le "trasgressioni"
di Gesù

Cominciamo col dire che un titolo come questo, "trasgressore", dato a Gesù Cristo, avrebbe fatto inorridire non solo un mistico del medioevo o un teologo antimodernista, ma anche il più distratto fedele di oggi. Eppure è stato giudicato proprio così dai capi del suo popolo, due millenni fa. I capi, cioè alcuni capi, non il popolo. Quindi sbaglierebbe chi ne incolpasse gli ebrei di oggi. Ma più ancora chi la ritenesse, con alcuni esegeti moderni, una favola inventata dalla Chiesa nascente. Primo responsabile, sarebbe stato Paolo apostolo, poi Marco evangelista, poi Luca bollato di antisemitismo ante litteram. Da essi sarebbe partito l'apologista cristiano, Giustino, seguito dai vari esponenti della patristica, come Origene, Tertulliano e altri.

 


A sentire questi autori, Gesù sarebbe stato il più pio degli israeliti dei suoi tempi, il primo e più assiduo ai riti di culto, alle preghiere in sinagoga e al tempo, il più ossequioso verso la Scrittura e verso la prassi giudaica, nel suo ruolo di predicatore non intento ad altro che a ribadire quanto avevano insegnato Mosè, i profeti e i saggi di Israele che lo avevano preceduto.

Semmai qualcuno più estroso si è permesso di aggiungere che gli mancavano, la discrezione e gli equilibri di un Hillel, o di un Shammai, due maestri che hanno dominato lo scenario quasi contemporaneo dei suoi tempi.

Sono discorsi che troviamo in pubblicazioni di autori esteri, ma tradotti e diffusi ad alta tiratura anche in Italia. Li vediamo un po' dappertutto, anche in mano a lettori non molto preparati a questo tipo d'inchieste e di studi.

Così ci è capitato di imbatterci con giovani, ragazze e coppie di sposi, appena usciti dagli atenei delle varie zone italiane, come pure con professori di letteratura o scienze varie, sinceramente convinti di aver scoperto le Indie Occidentali di Colombo, cioè di aver raggiunto finalmente la verità storica su Gesù e su quanto lo riguarda.

Sinceramente, è stato difficile e, in un certo senso temerario, tentar di convincerli che quel nozionismo disarticolato non rivelava una vera maturità scientifica; che quella sicurezza acritica nel dare per scontato ciò che non superava il livello di pure ipotesi non faceva onore al loro grado di cultura.

Strano! Questa gente ti dà l'impressione di subire malvolentieri la propria appartenenza alla Chiesa e accetta subito qualsiasi voce ne metta in dubbio la dottrina.

Evidentemente appartengono ad un cristianesimo stanco, passivo, frustrante...

Padre Bernardino Bordo
- Passionista -

AS VIAS DO ESPIRITO

FESTA DE TODOS OS SANTOS

Image

FESTA DE TODOS
OS SANTOS
DEUS NOS QUER
TODOS SANTOS
UMA REFLEXÃO


" Nós vos damos graça, Deus Omnipotente,....que assumis vosso imenso poder e reinais.... Chegou o momento de julgar os mortos, de dar a recompensa aos vossos servos, aos profetas, aos santos, aos que temem vosso nome, pequenos e grandes. Eles venceram, graças ao sangue do Cordeiro e ao testemunho que deram (Ap 11.17/18) "  É esta a atitude espiritual que devemos ter em vista desta grande solenidade da Igreja: nós, cristãos, somos um povo que caminha olhando para o amanhã da eternidade, sem descuidar de nossas tarefas na terra, mas consciêntes que não é aqui a nossa morada permanente, pois ela é transitoria.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Did the Virgin Mary really die?

Image

Did the Virgin Mary
really die?


The very first question that arises staring at an ancient Byzantine icon of the Dormition representing the Virgin Mary’s body laying on a bed and Her figure raising above it, it’s if this picture, painted by a Mount Athos monk, indented to represent, with such a little convincing patterns, only Her Soul or Her entire Body as well. A religious inexperienced viewer would have his attention attracted by the abstract symbolism, while the pious viewer looking for cheap experiences would be contradicted by the archaic verism of the Virgin laying on a bed on the verge on expiring, like an ordinary woman.