
Gesù può considerarsi
un uomo di cultura?

Alcune di queste popolazioni, come gli Aramei ed i Fenici, erano giunti nella terra di Canaan anteriormente agli Ebrei; altri invece, come i Greci ed i Romani, vi era giunti solo in seguito. Ciò comportava ripercussioni inevitabili sui costumi, sul linguaggio e sulla scrittura.
Se questo era il quadro di insieme, possiamo riassumere così le informazioni in nostro possesso:
1. Gesù si esprimeva in aramaico, sia in famiglia che in pubblico.

2. Non parlava la lingua ebraica, che era il linguaggio della liturgia come è stato per noi il latino fino al Concilio Vaticano II; ma sapeva leggerla e comprenderla: ne sono prova le preghiere in sinagoga e la lettura del testo scritturale. È probabile che conoscesse anche il greco comune (koinè), lingua dei ceti superiori e dei funzionari imperiali d'oriente, avendo Gesù più volte parlato con essi. Ma non andiamo oltre la linea di una ragionevole congettura. Per tornare all'aramaico, lingua materrna di Gesù, il Vangelo ci ha conservato alcune sue espressioni caratteristiche, pronunciate in momenti di particolare importanza:durante lincontro con la bimba di Jahir: Talitha qum! ("Fanciulla alzati!") e sulla Croce Elì. Eli lama sabactani? (Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?); e non ultimo il celebre Abba (Padre). Qualche studioso ha contato ben 26 parole aramaiche, pronunciate da Gesù secondo la fonte evangelica e rabbinica. Da notare che sono assenti parole ebraiche.

3. E questione più complessa dimostrare che Gesù sapesse scrivere, non avendo Egli seguito il percorso obbligatorio per diventare scriba hakam. Ricordando lepisodio delladultera e del misterioso scrivere di Gesù per terra con un dito, qualcuno ha ipotizzato che scrivesse i peccati di quegli ipocriti. La delicatezza di Dio nel rispettare i segreti personali delle sue creature rende lipotesi inesatta.
- Passionista -
AS VIAS DO ESPIRITO
A fisionomia de Jesus

Extraído da uma carta de
Publio Lentulo à Tibério (31 d.c.)
THE WAYS OF THE SPIRIT
Devotion

Devotion
to hte faithful
departed
November is the month dedicated to the faithful departed.
Sometimes also we catholics are doubtful about the value of the prayers and good dids.We need to make it clear and try to remember what was said about the etymological meaning of the ward " SUFRAGE " In our days it has the unmistaka ble meaning of prayers for the dead ones. Really the latin meaning of " Sufrage "means simply " HELP " In recent times we have the real meaning when we talk about electoral suffrage for candidates,a support for a vote.
LOS CAMINOS DEL ESPIRITU
SIETE PALABRAS

SIETE PALABRAS
WEGE DES GEISTES
28a Domenica del Tempo Ordinário

28a Domenica del Tempo Ordinário
12 Ottobre 2014
Una reflessione
La liturgia di questa domenica del tempo ordinario utilizza l'immagine di una festa per descrivere questo mondo di felicitá, di amore e allegria senza fine che Dio vuole offrire a tutti i suoi figli amati.
Nella prima lettura Isaia annuncia la festa che un giorno Dio, nella sua propria casa, offrirá a tutti i popoli. Accogliere il convito di Dio e partecipare a questa festa sarebbe accettare e vivere in comunione con Lui. Da questa comunitá risulterá per l'uomo la felicitá totale e la vita in abbondanza.
Preghiere
Preghiera davanti alla tomba

Preghiera davanti alla tomba
Signore, sono qui, nel giardino della resurrezione.
Figlio mio, sono qui davanti alla tua piccola,
ultima casa sulla terra.
Sono venuto per portarti amore e attraversare,
con |'amore, questo muro che mi separa da te.
Qui, però, mi sento più vicino,
ti sento più vicino perché qui è il tuo corpo.








