COSE MONDE E IMMONDEMi stupisce ogni volta di più, Mae¬stro mio, quel persistere, nei tuoi più diretti collaboratori, perfino dopo la Pentecoste, di concetti purità legale, di cose e cibi mondi e immondi, che tu più volte avevi espressamente sconfessato. Il tuo apostolo Pietro su quella' terrazza di Jaffa inorridisce nel veder¬si presentare dal cielo una tovaglia piena di cibi vietati dalla prassi giu¬daica (At 10,14); eppoi i suoi colle¬ghi che lo rimproverano di essere entrato nella casa del centurione Cornelio per battezzarlo (At 11, 1-3); con tanti altri episodi o passi del Nuovo Testamento che si avvicinano a questa lettura della realtà terrena.