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UNA PREOCCUPAZIONE SUPERFLUA

 Il problema più comune è quello dell’ “ accusa “ dei peccati veniali, da parte di anime pie.

 Innanzitutto ricordiamo che molti termini di uso comune, nella vita devota, sono poco esatti, a dir poco.
 Ad es. VANIALE deriva da “ veniabile “, cioè che può ottenere venia, vogliamo dire perdono a Dio.
 Ma se è per questo, sarebbero veniali anche quelli che chiamiamo “ mortali “.
 Cioè sarebbero veniali in quanto che anche essi trovano venia, vale a dire perdono, presso il Signore, se noi ce ne pentiamo sinceramente.

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Ma si dà il caso che anche quelli cosiddetti mortali non è che arrechino davvero la morte né all’anima, che è immortale, né alla vita di grazia, perché, anche essa, soprattutto essa, è di carattere soprannaturale.

 In pratica si potrebbero chiamare Leggeri o Gravi.

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 Credete che sia del tutto inutile, questa precisazione?
 

Non direi, proprio.

 Molta parte delle nostre angosce religiose deriva da confusione di termini, che rivela confusione di idee, quindi di vita.
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In conclusione possiamo ritenere per certo che i peccati leggeri ( veniali ) non sono di per sé materia di assoluzione, cioè del sacramento della penitenza: lo sono solo quelli gravi, vale a dire mortali.

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E questo significa che se uno tacesse avvertitamene i gravi, profanerebbe il sacramento; se tacesse quelli leggeri, no.

 Abbiamo usato l’avverbio “ avvertitamene “ per le solite ragioni di chiarezza.
 Difatti dovremo precisare che l’elemento “ vergogna “, su cui tanto hanno insistito le catechiste di altri tempi, era molto ambiguo e, come sempre, ha causato confusione e angosce indicibili, per tutti noi.
 

Riassumiamo quanto detto così:

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Non si possono precisare con troppa sottigliezza le cosa spirituali, perché, precisare, etimologicamente, vuol dire tagliare; e cosa si può tagliare nel campo dello spirito, se materia non esiste?

 Dunque accontentiamoci di afferrare come meglio si possono, la cose di Dio, per vivere nella semplicità e sincerità, come raccomanda la Scrittura.

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AS VIAS DO ESPIRITO

33° Domingo de Tempo Comum



33° Domingo de Tempo Comum
16 Novembro 2014
Uma Reflexão


A liturgia desse domingo do tempo comum recorda aos cristãos a grande responsabilidade  de ser, no tempo historico em que vivemos, testemunha conciênte activa e comprometida desse projeto de salvação e libertação que Deus tem para com cada um de nós.



CODICE N

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE VIRGIN MARY

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THE VIRGIN MARY
BEFORE – DURING AND AFTER THE BIRTH OF JESUS


The expression “Virgin Mary” is referred to the fact that Our Lady was a Virgin
 before, during and after the birth of Jesus.
Mary’s holy body was totally intact during the birth of Jesus and it remained virginal
for all the rest of the life of Mary.
In fact no evidence exists either in Sacred Scripture or tradition to believe otherwise.



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LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

XV Domingo del Tiempo Ordinario

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XV  Domingo
del Tiempo Ordinario

Evangelio Lucas 10, 25-37
“Amarás al Señor, tu Dios, con todo tu corazón y con toda tu alma y con todas  tus fuerzas y con todo tu ser. Y al prójimo como a ti mismo ¿Y quién es mi prójimo? ¿Cuál de estos tres te parece que se portó como prójimo del que cayó en manos de los bandidos? Él contestó: «El que practicó la misericordia con él.» Le dijo Jesús: «Anda, haz tú lo mismo»” Para encontrar al Dios vivo, dijo el Papa Francisco, es necesario besar con ternura las llagas de Jesús en nuestros hermanos hambrientos, pobres, enfermos y encarcelados. Es en las llagas de la humanidad que nos rodea donde podemos encontrar a Jesús. Quedarnos sólo en la meditación, además de peligroso, es incoherente en la vida cristiana: orar y trabajar, meditar y ayudar, escuchar y hablar han de ser los parámetros de nuestra identidad y adhesión a Jesús.

WEGE DES GEISTES

"Che cosa dobbiamo fare?"

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Interrogavano Giovanni:
"Che cosa dobbiamo fare?"

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

Nella Liturgia della Parola di questa III Domenica di Avvento, il tema dominante è sempre la venuta del Messia. Atteso da secoli, il popolo lo invocava “Signore, vieni, non tardare”.
E nei momenti di scoraggiamento sarà il Profeta Sofonia (che significa “il Signore protegge”) a dare fiducia al popolo: 

“Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia”.

Preghiere

Preghiera davanti alla tomba

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Preghiera davanti alla tomba

Signore, sono qui, nel giardino della resurrezione.
Figlio mio, sono qui davanti alla tua piccola,
ultima casa sulla terra.
Sono venuto per portarti amore e attraversare,
con |'amore, questo muro che mi separa da te.
Qui, però, mi sento più vicino,
ti sento più vicino perché qui è il tuo corpo.