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UNA PREOCCUPAZIONE SUPERFLUA

 Il problema più comune è quello dell’ “ accusa “ dei peccati veniali, da parte di anime pie.

 Innanzitutto ricordiamo che molti termini di uso comune, nella vita devota, sono poco esatti, a dir poco.
 Ad es. VANIALE deriva da “ veniabile “, cioè che può ottenere venia, vogliamo dire perdono a Dio.
 Ma se è per questo, sarebbero veniali anche quelli che chiamiamo “ mortali “.
 Cioè sarebbero veniali in quanto che anche essi trovano venia, vale a dire perdono, presso il Signore, se noi ce ne pentiamo sinceramente.

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Ma si dà il caso che anche quelli cosiddetti mortali non è che arrechino davvero la morte né all’anima, che è immortale, né alla vita di grazia, perché, anche essa, soprattutto essa, è di carattere soprannaturale.

 In pratica si potrebbero chiamare Leggeri o Gravi.

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 Credete che sia del tutto inutile, questa precisazione?
 

Non direi, proprio.

 Molta parte delle nostre angosce religiose deriva da confusione di termini, che rivela confusione di idee, quindi di vita.
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In conclusione possiamo ritenere per certo che i peccati leggeri ( veniali ) non sono di per sé materia di assoluzione, cioè del sacramento della penitenza: lo sono solo quelli gravi, vale a dire mortali.

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E questo significa che se uno tacesse avvertitamene i gravi, profanerebbe il sacramento; se tacesse quelli leggeri, no.

 Abbiamo usato l’avverbio “ avvertitamene “ per le solite ragioni di chiarezza.
 Difatti dovremo precisare che l’elemento “ vergogna “, su cui tanto hanno insistito le catechiste di altri tempi, era molto ambiguo e, come sempre, ha causato confusione e angosce indicibili, per tutti noi.
 

Riassumiamo quanto detto così:

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Non si possono precisare con troppa sottigliezza le cosa spirituali, perché, precisare, etimologicamente, vuol dire tagliare; e cosa si può tagliare nel campo dello spirito, se materia non esiste?

 Dunque accontentiamoci di afferrare come meglio si possono, la cose di Dio, per vivere nella semplicità e sincerità, come raccomanda la Scrittura.

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AS VIAS DO ESPIRITO

SÉTIMO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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SÉTIMO DOMINGO
 DO TEMPO COMUM

23 Fevereiro 2014
 Uma reflexão sobre o Evangelho


A liturgia do sétimo domingo do tempo comum nos convida à santidade e à perfeição.
Sugere que o caminho cristão é um caminho nunca acabado e que exige de cada homem e mulher um compromisso sério e radical, feito de gestos completos de amor e de partilha com a dinámica do Reino. Somos, assim, convidados a percorrer o nosso caminho de olhos postos nesse Deus que nos espera no final da viagem.

THE WAYS OF THE SPIRIT

To Mary, a model of Faith

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To Mary, a model of Faith

Written by H.E. Cardinal
Angelo Comastri

Virgin Mary,
The lantern of Your faith has always been lighted;
You are the Advocate! Put oil in our poor lanterns
so that the light of our life enlightens “the Holy Face of Jesus”.



Virgin Mary, we are people of little faith;
A single sign of difficulty scares us;
A single doubt dampens our enthusiasm.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo 5º de Cuaresma.

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Domingo 5º de Cuaresma.
 Evangelio: Juan 11,1-45

Hoy el evangelista San Juan nos muestra el bellísimo relato
 de la resurrección de Lázaro, en Betania.

Jesús sabe, como hombre que es, que esta vida humana corporal es una vida efímera y mortal, que acaba siempre en la muerte del cuerpo. Lo ha experimentado dolorosamente ante la tumba de su amigo Lázaro, pero quiere que sus amigos Lázaro, Marta y María, sepan que la vida humana no termina con la muerte del cuerpo, que existe la vida del espíritu, una vida que no termina, sino que se transforma.

Jesús le dijo: ‘Tu hermano resucitará’.


WEGE DES GEISTES

QUIERO ESTAR EN VELA, SEÑOR

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QUIERO ESTAR EN VELA, SEÑOR
Preparado  para que, cuando Tú llames, yo te abra
Despierto  para que, cuando Tú te acerques, te deje entrar
Alegre  para que, cuando Tú te presentes, veas mi alegría

 

Preghiere

Gesù mio, con dure funi

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Gesù mio, con dure funi

Gesù mio, con dure funi
come reo, chi ti legò?
Sono stati i miei peccati
Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, la bella faccia
chi crudele ti schiaffeggiò?