Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
DURANTE IL Tempo Ordinario, il colore liturgico dei
paramenti del celebrante è il verde, che caratterizza le domeniche ordinarie,
ossia senza nessuna ricorrenza particolare. Ci accompagna sempre l'evangelista Luca che
descrive anche i particolari organizzativi dei viaggi apostolici del Cristo.
Gesù era in missione con i dodici ed altri discepoli, e manda avanti alcuni a
preparare vitto e alloggio.".. entrarono in un villaggio di
Samaritani"; era uno dei villaggi di confine della Samaria,tra la
Galilea a nord e la Giudea a sud.
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
Amabile Lúcias Visintainer, hoje, Santa Paulina, nasceu em Vigolo Vattaro, Italia, em 16 Dezembro de 1865 e faleceu em São Paulo em 09 Julho de 1942. Filha de Napoleone Visintainer e de Anna Pianese, nasce de uma familia de poucas posses, que em 1875 emigra para o Brasil, como muitos outros trientinos, estabecendo-se na cidade de Nova Trento. Desde muito cedo, actuante nos serviçoes religiosos de sua paróquia, emite os votos em 1895 e torna-se irmã Paulina do Coração Agonizante de Jesus.
Paulina dá inicio à Congregaçaõ das Irmãzinhas da Imaculada
Conceição.Em 1903 deixa Novo Trento e, no Bairro de Ipiranga, em São
Paulo, ocupa-se de crianças orfãs e de escravos abandonados. A partir de
1918 passa a ter uma vida muito reservada, dedicando-se à oração e à
vida contemplativa. Em 1938 já demonstrava sérios problemas de saúde
causados pelo diabéte, até que lhe foi amputado o braço direito.Passou
os ultimos meses de sua vida cega, vindo a falecer em 09 Julho de 1942
Em 18 Outubro de 1991 foi beatificada pelo Papa João Paulo II, por
ocasião de sua visita à Florianópolis.
Foi, por fim, canonizada em 19
Maio de 2002 recebendo oficialmente o nome de Santa Paulina do Coração
Agonizante de Jesus. Seu lema foi: " Não desanimei nunca, embora venham
ventos contrários " Santa Paulina: rogai por todos os brasileiros e pela
humanidade intera.
Ecco, non avevo ancora preso la penna in mano che già venivo interrotta! Quante lettere iniziate e mai finite! Chissà, non so neppure se finirò questa, che comunque gliela consegnerò a mano, visto che mancano pochi giorni all'inizio della nostra Settimana di Spiritualità. Il lavoro al negozio è intenso. Oggi per esempio scrivo perché sono sola qui. La mia missione procede fra alti e bassi. È difficile, difficilissimo, oggi, essere mamma e di una figlia come la mia più grande. È un problema trovar modo di spegnere il fuoco che si crea fra padre e figlia. Questa è impulsiva e immatura, ma intanto è ribelle (forse come me, alla sua età!).
Ultimi auguri natalizi di Padre Bernardino Bordo prima della partenza per il cielo
La fede della Chiesa mi dice che sei nato da Maria Vergine, e io capisco che non si tratta solo di essere nato da Lei, perché nel suo grembo verginale sei stato generato per opera dello Spirito Santo.
Da ciò ne deriva che, eccetto l'opera del padre umano, sostituita da
quella dello Spirito Santo, tutto il resto che hai accettato, nei nove
mesi di gestazione e nello stesso atto di nascita, lo hai accettato per
ritrovarti nelle medesime condizioni in cui mi sono trovato io.
Il Vangelo di Luca ci mostra tutta l'attivitá di Gesú come un grande cammino che deve fare fino a Gerusalemme. In Gerusalemme, la capitale, Gesú affronterá i poteri e fará il suo exodo,ossia, il suo passaggio della sofferenza e morte per resuscitare dopo tre giorni. L'episodio della trasfigurazione é l'antecipazione della gloria di Gesú resuscitato vincendo la morte, risplendente di luce. Gesú conversa con Mosé e Elia, rappresentanti della legge e dei profeti dell'antico testamento.
Anche nel suo caso, la vita di fede rifluiva spontaneamente nella speranza, sullorizzonte dellesperienza personale.La chiesa insegna che anche questa virtù, infusa in noi nel battesimo, lo era in lei fin dagli inizi della sua vita, in una misura che richiamava sempre, e da vicino, lalto compito al quale era stata preordianta ab aeterno. L'azione dello Spirito Santo ne avrebbe favorito in modo altrettanto singolare lo sviluppo; ma anche il suo impegno personale vi avrebbe svolto un ruolo importante. Maria, già in apertura di Vangelo, mostra tutti i segni dell' anima dotata di una fiducia in Dio, che può, in certi momenti, chiedere lumi sufficienti a rendersi sempre più consapevole di quanto le si domanda; poi, però, si accontenta di quel che ha potuto ottenerne e per il resto lo rimette con esemplare abbandono a lui.
Il tuo Gesù si addormentava sul tuo seno, perché ti sentiva Madre nella percezione più intima di tenerezza che annulla le paure, di premura che dà fiducia nella vita. Io mi ritrovo spesso a venerarti in immagini che non hanno quasi più nulla di umano, ma di devozionismo barocco quasi magico-sacrale, simile, in certi casi più eclatanti, ad un tranquillante che serve a poco, anzi a niente.
Secondo la tradizione della Chiesa, appena morto Gesú sulla croce, Giovanni avrebbe preso Maria a abitare con lui, assumendola come madre, in una cittá chiamata Efeso. Prima che Maria venisse a morire, si intenda questa morte non come consequenza del peccato, perché Maria mai peccó, Maria rimase fedele al suo figlo amato. Maria morí e é assunta in Gerusalemme e si puó dire che fu velata nel monte Sion, in Gerusalemme, e levata per essere sepulta al lato del Monte degli Ulivi, tumulo questo che s'incontra vuoto, ovviamente, e che puó essere visitato pure oggi.
José Maria Escrivá nasceu em Barbastro (Espanha) em 09 Janeiro de 1902. Seus pais chamavam-se José e Dolores: teve cinco irmãos, menores que ele, que faleceram ainda pequenos. O casal Escrivá deu aos seus filhos uma profunda educação cristã. Em 1915 a industria de tecido do pai abre falência e tem que mudarse para Logronho,onde encontrou outro emprego.