Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
Nella storia dellumanità, lattaccamento al denaro è stato sempre causa di aridità del cuore, di ingiustizie, soprattutto a danno dei più poveri.
La liturgia di questa domenica ci presenta un piccolissimo brano preso dal libro del profeta Amos.
Era un mandriano, praticava innesti e coltivava i sicomori. Allimprovviso il Signore lo chiama e comincia a profetare alla sua gente che per lattaccamento al denaro non pensa alle sofferenze degli altri e commette ingiustizie, a danno dei più poveri.
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
Chi dice non doversi chiamare "padre" Giuseppe per non aver generato Gesù, cerca nel procreare più la libidine che laffetto; Giuseppe ottenne con la carità assai meglio di quello che altri con la carne... (Sant' Agostino)
Sant'Agostino
Per operazione di virtù, doveva essere somigliantissimo alla Vergine;
perciò io lo penso purissimo nella castità, profondissimo nella umiltà,
ardentissimo nella carità. Altissimo nella contemplazione, per essere un
aiuto simile alla Vergine: con tutto laffetto del cuore Maria lamava
sincerissimamente e dal tesoro del suo cuore gli dava quanto egli ne
poteva ricevere (San Bernardino da Siena)
San Bernardino da Siena
Io presi per mio
avvocato e patrono il glorioso S.Giuseppe e mi raccomandai a lui con
fervore. Ho visto chiaramente che il suo aiuto fu sempre più grande di
quello che avrei potuto sperare... Non mi ricordo finora di averlo pregato di alcuna grazia senza averla subito ottenuta... (Santa Teresa dAvila)
Santa Teresa d'Avila
Andiamo
da S.Giuseppe se desideriamo essere soccorsi e consolati. Non
dimentichiamo mai ogni giorno, e più volte al giorno, di raccomandarci a
Lui, perché la sua potenza presso Dio sorpassa quelle di tutti i santi e
non è superata che da quella della Vergine Santissima (Sant' Alfonso)
Sant' Alfonso
Più
perfetto degli angeli nella verginità, eminentissimo in sapienza,
compitissimo in ogni sorta di perfezione, anche egli morì di amore, non
altrimenti della Vergine sua Sposa, e, come Essa, fu sollevato in anima e
corpo al cielo... (San Francesco di Sales)
San Francesco di Sales
Il Vangelo elogia San
Giuseppe dicendo: essendo giusto, chiamandolo sposo di Maria, e
con la voce stessa di Maria tuo padre. Quali soavi affetti non
dovevano suscitarsi nel cuore di Giuseppe, allorché egli sentiva
chiamarsi con il nome di padre da chi egli venerava come Dio! Quale gioia il vederlo ogni giorno attorno a sé, abitare sotto lo stesso tetto, sedersi alla stessa mensa! Con quanto affetto non avrà egli indirizzato a Gesù il caro nome di figlio? (San Leonardo Murialdo)
San Leonardo Murialdo
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Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Per il cristiano la preghiera acquista una caratteristica particolare che cambia la sua natura intima e il valore intimo. Il cristiano é discepolo di Gesú: é colui che crede totalmente che Gesú é la parola incarnata, il Figlio di Dio venuto fra di noi. Come uomo la vita di Gesú fu una preghiera continua, un atto continuo di adorazione e di amore al Padre, e perché l'espressione massima della preghiera é il sacrificio, l'apice della preghiera di Gesú é il sacrificio della croce, antecipando con l'eucaristia nell'ultima cena e trasmesso per tutti i secoli con la s.messa.
" Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele" ( Ex 3.16 )
É
da notare che quando il Signore manda uno a predicare lo chiama con il
nome di Sentinella. La sentinella, infatti, stá sempre su un luogo
elevato per poter scorgere
da lontano qualunque cosa cosa stia per accadere. Chiunque é posto per
sentinella del popolo dove stare in alto con la sua vita per poter
giovare con la sua preveggenza. Come mi suonano dure queste parole che
dico ! .......
In questo frammento del Vangelo di Luca notiamo il canto di lode di Zaccaria, dopo la nascita di suo figlio. Nella prima parte il padre di Giovanni Battista ringrazia Dio, nella seconda parte i suoi occhi guardano verso il futuro. Tutto in lui traspira allegria e speranza al riconoscere l'azione salvatrice di Dio in Israele che finisce con la venuta dello stesso Dio incarnato, preparata dal figlio di Zaccaria. Giá sappiamo che Zaccaria era stato castigato da Dio a causa della sua incredulitá, peró, adesso, quando l'azione divina é stata completamente manifestata nella sua carne, al ricuperare la voce, esclama quello che fino allora non si poteva dire se non con il cuore ed é vero quel che diceva:" Benedetto, Signore, Dio di Israele ....." (Luca 1.68)
Moltissimi Papi hanno raccomandato con bellissime parole questa preghiera mariana, il Santo Rosario. PIO XI diceva che, " fra le preghiere alla Madonna, il Rosario occupa il primo posto." Pio XII ci ha lasciato detto che " il Rosario é la sintesi di tutto il Vangelo, meditazione dei misteri del Signore, inno di lovoro, preghiera della famiglia, compendio della vita cristiana e maniera di ottenere favori celesti." Il Rosario é una preghiera evangelica che ci mostra le tappe fondamentali del misterio di Gesú Cristo, visto a partire dal punto di vista della Vergine Maria.
Nel corso dei secoli la Chiesa ha riflettuto sulla cooperazione di Maria all'opera della salvezza, approfondendo l'analisi della sua associazione al sacrificio redentore di Cristo. Giá Santo Agostino aveva attribuito alla Vergine Maria la qualifica di "cooperatrice" della redenzione, un titolo che sottolinea l'azione congiunta e subordinata di Maria a Cristo Redentore. In questo senso si é sviluppata la riflessione, sopratutto a partire dal secolo XV.
Secondo la tradizione della Chiesa, appena morto Gesú sulla croce, Giovanni avrebbe preso Maria a abitare con lui, assumendola come madre, in una cittá chiamata Efeso. Prima che Maria venisse a morire, si intenda questa morte non come consequenza del peccato, perché Maria mai peccó, Maria rimase fedele al suo figlo amato. Maria morí e é assunta in Gerusalemme e si puó dire che fu velata nel monte Sion, in Gerusalemme, e levata per essere sepulta al lato del Monte degli Ulivi, tumulo questo che s'incontra vuoto, ovviamente, e che puó essere visitato pure oggi.
No mundo moderno que vacila, o Cristianismo tem uma àncora de salvação: Maria. Nos séculos, onde a Igreja se encontrava imersa nas penumbras da Heresía, uma Estrela luminosa sempre indicou o caminho a seguir: Maria.
Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiahs voice raised high; he turned to people and encouraged them: After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time. These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night.
Ábrame Dios la mirada... ¿Y si llega y no le reconocemos? ¿Pero cómo que va a venir? ¿Dónde le encontraremos? ¿A qué atender...? Mira que no queremos que pase de largo, que andamos todos a la espera... Y sin embargo, parece que nos se nos escapa... que nos cuesta verle donde nos dijo que estaría... donde seguro Él nos espera a nosotros...