Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Lentusiasmo della gente verso Gesù, che entra in Gerusalemme, si trasforma poi nellinatteso grido Crocifiggilio. Nel brano evangelico che introduce la processione delle Palme, ed in quello della Passione, si staglia la Croce, culmine del Vangelo di Marco. E siamo arrivati alla settimana clou per i cristiani che, praticanti o meno, la chiamano "Settimana Santa". Gesù era partito da Gerico il venerdì, arrivando la sera stessa a Betania (l'attuale El Avarie, cioè villaggio di Lazzaro), luogo di pace e di riposo, distante meno di tre Km. da Gerusalemme. Il sabato lo passa in casa di Simone il lebbroso, dove la sera, durante la cena, venne una donna e versò il profumo sul capo di Gesù (Mc. 14,3). La domenica mattina si muove da Betania verso Betfage (l'attuale Et Tùr) e disse a due dei suoi discepoli: "Andate nel villaggio, che vi sta di fronte e subito, entrando in esso, troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e conducetemelo...".
Li ho visti nei vari turni di mensa dentro il Centro Giovanile Gesù Adolescente come consumano il pasto: lo trangugiano, lo gustano come una festa alla domenica, dopo la S. Messa il Mestre Armando dà un panino con la mortadella e una bibita; tutti in fila come leoni, piccoli, giovani, genitori per questo pasto festivo.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
II 14 Maggio 1978 mi presentarono, davanti al fonte battesimale, una bambina di appena 50 giorni. lo, Don Lucio, chiesi ai genitori: "Che nome date a vostra figlia?". Emanuela mi dissero. Spiegai l'etimologia del nome "Emanuela" che significa Dio con noi. E non potevamo nemmeno ipotizzare che la piccola Emanuela un giorno si sarebbe consacrata a Dio nella via del dolore.
Emanuela: all'inizio della mia esistenza mi fu appeso al collo sul petto un viapass, per aprire il cancello d'ingresso, con scritto: battezzata, figlia di Dio. I primi anni li ho passati quasi sempre in braccio alla mia mamma, pensavo solamente a dormire e mangiare. All'età di sei anni ho trovato un grande cancello con la scritta "PERCORSO DELLA VITA". C'era un parcheggio immenso pieno di motorini, delle più svariate marche che io non conoscevo: amore - carità - fraternità - sacrificio - malattia - dolore ecc... Ho messo il mio viapass e mi è toccato in sorte il motorino marca "sofferenza".
Tutta la nostra vita umana é marcata dalla speranza. Di fatto, anche in mezzo a tante contradizioni se esiste qualche cosa che in noi non muore é la speranza, sentimento umano e divino. La speranza é la grande esperienza che tutti noi viviamo ogni giorno, ogni momento, é la forza che conduce la nostra storia e sará sempre l'impulso che ci levará ai prossimi periodi della storia. La speranza ha preso varie forme e si é rivestita di molti volti,ha vissuto e vive nell'arte, politica, religione e medicina, progetti e forma di vita tornandosi a volte ideologia e illusione.
Si é rivelata
forza e potere ma anche pazienza, ha creato ostacoli ma anche barriere,
ha rinnovato tutte le sfide a processi ecclesiastici e civili. La
speranza é stata e é la piú fedele compagnia dell'essere umano lungo la
sua storia, la piú grande ereditá che le generazioni offrono alle
prossime. Oggi la speranza si chiama senso come suo significato, poi
lei provoca l'intimo di tutti nelle crisi personali sociali che viviamo,
é pure um alimento, nostra volontá e nostra libertá, agisce come una
forza revoluzionaria e provoca la lotta per la sopravivenza. La speranza
é um impulso della sapienza in una visione non sempre positiva della
vita. Quando si ha un perché per vivere, lei sopporta tutto o quasi
tutto. Leva le persone a proseguire nella esistenza per un ideale,
perché é sapere nel fondo del nostro cuore, della nostra anima, mente e
spirito, sta la speranza come regina sovrana che sa condurre e inspirare
i sudditi per la missione piú umana: esseri che sperano.
Sempre le
persone che procurano, soffrono, piangono, muoiono, lottano,
ricominciano, decidono e ritornano vivono la speranza come una forza
irresistibile che a tutti sorprende e che niente puó distruggere: é la
speranza che anima tutti quanto lottano nelle difficoltá della vita, per
un ideale, per una causa e sopportano non pochi incomodi o perdite. La
speranza é il nuovo nome della vita, dell'allegria e dell'ideale, é la
sorpresa che fa cambiare la storia dando contorni inusitati e apre
orizzonti mai visti. La piú fedele delle tutte le compagne é la
speranza e se perdiamo questa non abbiamo piú niente , poi muore la
vita, muore l'ideale, si perde la meta del nostro esistere.
Dalla
speranza nasce la caritá e allora l'essere umano saprá cosa significa
l'essere umano che é la píú distinta e differenziale caratteristica.
Vivere la speranza, il cui figlio é l'incontro con il prossimo, il cui
frutto é la caritá e la cui ereditá é la pace, questa pace che solo puó
venire da Dio, poi Dio é pace e speranza in questo mondo tanto
tribolato. In mezzo alle ombre e luci, allegria e tristeza c' é sempre
la speranza nel Nostro Padre che non ci lascia mai camminare soli, ci
accompagna, ci sollieva e ci indica che solo Lui é la nostra speranza,
in Lui dobbiamo mettere tutta la nostra speranza per il nostro bene
spirituale e temporale, solo in Lui....
Ultimi auguri natalizi di Padre Bernardino Bordo prima della partenza per il cielo
La fede della Chiesa mi dice che sei nato da Maria Vergine, e io capisco che non si tratta solo di essere nato da Lei, perché nel suo grembo verginale sei stato generato per opera dello Spirito Santo.
Da ciò ne deriva che, eccetto l'opera del padre umano, sostituita da
quella dello Spirito Santo, tutto il resto che hai accettato, nei nove
mesi di gestazione e nello stesso atto di nascita, lo hai accettato per
ritrovarti nelle medesime condizioni in cui mi sono trovato io.
Dio dà incarico alla Madonna, Madre Divina, di indicare allumanità la via da percorrere per la salvezza; il Suo grande desiderio è che luomo, sua creatura, raggiunga un giorno la vera felicità. Chi è questa creatura eccezionale, cosa contengono i suoi messaggi?Nel corso dei secoli luomo, (anche se non credente, non praticante) ha avuto sempre una certa attrattiva verso questa fanciulla, che ha vissuto 2000 anni fa in un paesino sperduto della Palestina, Nazareth.
Esso ha origini antichissime. Sembra infatti che risalga al XII° secolo, quando già da tempo era recitato dai monaci Certosini. Ben presto, poi, si diffuse in tutto il mondo cattolico, assumendo caratteristiche diverse, ma conservando sempre l'invocazione a Maria Santissima. La popolarità del Rosario è confermata anche dal gran numero di confraternite e sodalizi che, sia nel passato che ai giorni nostri, portano il suo titolo. La ricorrenza liturgica in onore della Madonna del Rosario si celebra il 7 ottobre.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
MARIA VERGINE UNA LAICA DALLE INIZIATIVE IN PRIMA PERSONA
Per comprenderlo nella maniera più sintetica e precisa possibile. Torniamo al noto episodio di Maria che va da Elisabetta e prolunga la sua presenza presso di lei per circa tre mesi ( Lc l, 39-56). E ricco di elementi che fanno al nostro assunto e ci dispenserà dal presentarne altri, dove la stringatezza del dettato evangelico non incoraggia ad andare oltre, nella ricerca Maria, appena terminato il colloquio con il messaggero cele- ste, ripensa attentamente a quanto ha ascoltato e si sofferma su quel nome di donna, Elisabetta, che Gabriele ha presentato come sua parente: unica creatura umana entrata nel discorso, durante quel dialogo, da cui sarebbe dipesa la salvezza di tutta lumanità. E riflette: Sta diventando madre a quella sua età avanzata: dovranno sorgerle problemi di assistenza assai riservata. Andrà anche per questo.
Maria, per le felici ripercussioni dellimmacolato concepimento, che vita emotiva ebbe? Certamente intese tutto il suo mondo interiore far perno costante su colui che la mente illuminata da raggio superno le faceva vedere come il bene, lamore per essenza.
Se, ora, volessimo scoprire di quali armonie riservate potè usufruire il suo cuore di donna, dovremmo cominciare col prendere nota del fatto che amò come ogni altra madre il suo figlio, come ogni altra sposa lo sposo; amò parenti, amici, conoscenti, tutti; amò il creato nelle sue varie manifestazioni di grandezza e semplicità, ancora così lontane dal degrado ecologico moderno.
EPIFANIA 06 Janeiro 2014 " ...... e Lhe ofereceram presentes. " Uma reflexão
Epifania significa teofônia, ou seja, Manifestação Divina. São Mateus traz uma magnifica narração da visita dos magos a Belém, guiados pela luz de um astro luminoso, que é o principio da realização profetica de Isaias. É por isso que os magos, que não eram reis,acabam confundidos com os reis de que fala o profeta e nos nossos presépio figuram caravanas de camelos e dromedários. O núcleo substancial de toda a narração de Mateus é o universalismo do Reino de Deus inaugurado por Cristo.