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XXX domenica del
Tempo Ordinario


Anno B


Dissero al cieco:
"Coraggio, ti chiama"


PENSIERO DELLA DOMENICA
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La Liturgia domenicale ci propone, spesso, i miracoli compiuti da Gesù. La parola “miracolo” esprime qualsiasi fenomeno prodotto da una forza soprannaturale, in quanto sfugge alle normali leggi della natura. E viene confermato anche nel nostro lessico popolare: quante volte, forse anche tu, in varie circostanze, avrai usato l’espressione…”Non posso fare miracoli… non posso fare l’impossibile…”. Se ti metti a raffronto con il Cristo, vedi subito la profonda differenza: noi con i nostri limiti, spesso molto accentuati. Lui con la sua potenza straordinaria, perché è Dio. Questa volta è un cieco, Bartimeo, seduto lungo la strada a mendicare. Gli dicono che passa Gesù e lui “al sentire che c’era Gesù Nazareno,cominciò a gridare e a dire: Figlio di David, abbi pietà di me!”. Non aveva altro modo per attirare (con tipica insistenza orientale) l’attenzione di Gesù, dato che il Signore passava contornato da grande folla rumorosa, mentre egli sedeva al bordo della strada.

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Una raffigurazione in cui
Gesù guarisce il cieco nato


Allora Gesù gli disse:
”Che vuoi che io ti faccia?”


E il cieco a Lui:
“Rabbunì, che io riabbia la vista!”


E Gesù gli rispose:
“Va, la tua fede ti ha salvato“


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E subito riacquistò la vista e
prese a seguirlo per la strada


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Il cieco raffigurato dopo
aver riavuto la vista


In tutti i miracoli descritti nel Vangelo, appare evidente, come Gesù, è sempre pronto a esaudire la richiesta fatta con fede.

E questo per noi è un grande insegnamento!

Spesso la nostra languida fede viene soprafatta dal raziocinio. Nel chiedere l’intervento di Gesù per la nostra preoccupante situazione dubitiamo molto del possibile risultato, perché anteponiamo la logica, il nostro raziocinio.

La nostra sfiducia è conseguenza di quelle analisi, di quella diagnosi, di quelle previsioni…

Se ti trovi in situazioni pesanti e difficili della vita familiare, quante volte dal tuo cuore è emersa la sensazione, quasi certezza, che “...tanto ormai, da come si sono messe le cose, non c’è più nulla da fare...”.

Sforzati di chiedere aiuto a Gesù,
senza nessun condizionamento,
con estrema fiducia!


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Non stare ad elencare tutti gli aspetti negativi;
Lui ti conosce benissimo!


Ti posso dare un consiglio? Chiedi non telegraficamente, ma ripetutamente, con insistenza.

Un giorno Gesù disse:
“…se anche non meritate il mio
intervento, lo otterrete, per lo meno,
da quanto siete noiosi!!!"


GRAZIE SIGNORE DELLA TUA SCONFINATA BONTA’

Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
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"Credo in Te"

Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina

AS VIAS DO ESPIRITO

A lenda da verdadeira Cruz de Cristo

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in portoghese
A lenda da verdadeira
Cruz de Cristo

A lenda da verdadeira Cruz de Cristo tem sua orígem em Adão. De fato se diz que Adão, já velho e próximo da morte, pede ao filho Seth que quer ir para o paráiso, pois chegou ao fim de sua vida mortal. O filho de Adão obteve do Arcanjo Miguel o oleo da misericordia como viático para uma morte mais serena.Na realidade o Arcanjo lhe entrega um ramo da àrvore da vida e o convence a coloca-lo na boca de Adão no momento de sua sepultura. Uma outra versão, no lugar do ramo de àrvore, cita três sementes: uma de cedro, uma de alcipestre e uma de pinho.

 

THE WAYS OF THE SPIRIT

YOU ARE MY FAITH

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YOU ARE MY FAITH

Oh Jesus, people usually think that the faith in You was born by miracles done in the roman Palestine. Those miracles caused only astonishment and they only made  believable your message.
It was the way in which you introduced yourself and explained your thinking that was unusual.
It is easy to point out limits, defects and faults in Moses, David and in the Prophets.
In You, Jesus, everything is majestic and brightly without any ostentation.
In You everything is human an lovable.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

ÉSTE ES EL AYUNO QUE YO AMO

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ÉSTE ES EL AYUNO QUE YO AMO
Así habla el Señor: Éste es el ayuno que yo amo: Si eliminas de ti todos los yugos, el gesto amenazador y la palabra maligna; si ofreces tu pan al hambriento y sacias al que vive en la penuria, tu luz se alzará en las tinieblas y tu oscuridad será como el mediodía.

WEGE DES GEISTES

"Rallegratevi sempre nel Signore"

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14/12/2014

III domenica
di Avvento


Anno B

"Rallegratevi sempre nel Signore"

PENSIERO DELLA DOMENICA
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Questa domenica, più delle altre, ci richiama alla gioia della attesa, la gioia della  nascita del Salvatore che si avvicina ai più poveri, ai più assetati di speranza, di felicità, di tenerezza… Partiamo dalle piccole gioie della vita quotidiana, per dare e ricevere gioia. Il lento scandire del calendario liturgico è simile alla meridiana nelle torre campanaria di una cittadina toscana con la scritta in mosaico: ”Sicut concitati equi fugit irreparabile tempus“ ossia "Il tempo corre veloce come i cavalli da corsa". Ci sembrava anacronistico già pensare al Natale ed invece l’Avvento, periodo antecedente alla grande festa per noi cristiani, si sta esaurendo. Siamo alla terza Domenica di Avvento, ormai a pochi giorni dal traguardo liturgico della nascita di Cristo. La Liturgia anche in questa domenica ci propone un brano di Isaia, il profeta che occupa il primo posto nel Canone, per l’importanza dei suoi vaticini, l’ampiezza della sua opera e la sublimità dello stile.




 

Preghiere

Stella del nostro mar

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Stella del nostro mar
Stella del nostro mar chiara e secura,
che 'l sol del paradiso in terra ornasti
del mortal sacro manto, anzi adombrasti
col vel virgineo tuo sua luce pura;
chi guarda il gran miracol, più non cura
 del mondo vile, e i vani empi contrasti
sdegna dell'oste antico, poi ch'armasti
d'invitta alta virtù nostra natura.