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3 domande x 3 risposte

Rispondiamo alle Vs domande!

D. Non mi sento molto interessata alle ore di adorazione eucaristica, in uso, da poco tempo, nella nostra parrocchia E non solo perché tenute alle ore 21.30. Che ne dice?

R. Che non può avere senso di dissuasione, trattandosi di una iniziativa lodevole. La questione orario, dipende dalle varie zone. dove la gente è libera solo a tarda sera. Quella teologica e liturgica richiama alla priorità della "celebrazione eucaristica" della Santa Messa con comunione. Gesù ha detto: "Prendete e mangiate... e bevete". Che la pietà dei secoli vi abbia aggiunto l'adorazione, è molto lodevole come complemento, non so, preparazione, ringraziamento della stessa celebrazione. Anche a me, per la verità, risulta la presenza di pie esagerazioni, che il tempo penserà a ridimensionare. Non se ne faccia problemi: Vada quando ne sente il bisogno e ne ha possibilità. Ma dia sempre ogni priorità alla Messa e Comunione.

D.  Fino a che punto il timore di non salvarsi è utile alla vita spirituale?

R. Fino a che non crea sconforto o depressione interna. Lei sa bene che il cammino verso Dio è già di per sé su strada assai stretta. Non è saggio restringerla ancor di più con queste paure eccessive. Se la salvezza fosse da attendersi dalla nostra virtù, ci sarebbe da tremare. Ma il Vangelo ci assicura che "chiunque vede il Figlio e crede in Lui, ha la vita ete¬na" (Gv 6,40). Credere vuol dire affidarsi, partecipando con le opere alla sua Passione e Morte.

D. Quando soffro fisicamente non riesco a dissimularlo. Ne perdo il merito?

R. Affatto. Il merito dipende dall'amore di Cristo con cui accetta di soffrire con lui. Ta¬cere è segno di maggior virtù. Appunto, maggiore rimanda al più e al meno "che non mutano la natura delle cose". Lo dicevano gli antichi filosofi; ma vale anche nel nostro caso. S. Paolo della Croce insegnava a Lucia Burlini: "Patire, tacere e cantare in spirito". Se anche lei ci riesce, si avvicina alla sua santità.

Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito
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AS VIAS DO ESPIRITO

15° DOMINGO DO TEMPO COMUM



15° DOMINGO DO TEMPO COMUM
13 JULHO 2014
UMA REFLEXÃO


A liturgia do 15° Domingo Do Tempo Comum nos convida a tomar consciência da Palavra de Deus e da centralidade que deve ter na vida dos crentes.  A primeira leitura nos garante que a palavra de Deus é verdadeiramente fecunda e criadora de vida, ela  nos dá esperança e nos indica o caminho que devemos percorrer  dando-nos animo para intervir no mundo.  A palavra de Deus é sempre eficaz e sempre produz seus efeitos, embora não atue sempre de acordo com os nossos interesses e a logica humana.


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Family of Nazareth

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The Holy Family
of Nazareth

The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
 
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

EL PATROCINIO DE SAN JOSÉ, 19 DE MARZO

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EL PATROCINIO DE SAN JOSÉ,
19 DE MARZO


El 8 de diciembre de 1870, Pío IX declaraba a San José, Patrono de la Iglesia universal.
“Así como Dios había constituido Gobernador de toda la tierra de Egipto a José, hijo del patriarca Jacob, a fin de guardar el trigo para el pueblo, de la misma manera, llegada ya la plenitud de los tiempos en que debía enviar a la tierra a su unigénito Hijo para la salvación del mundo, escogió otro José, de quien el primero había sido figura, y le hizo príncipe y Señor de su casa y posesión, y custodio de sus principales tesoros, puesto que él estuvo desposado con la Inmaculada Virgen María, que por virtud del Espíritu Santo dio a luz a nuestro Señor Jesucristo, quien se dignó pasar entre los hombres por hijo de José y estarle sujeto. Así es que este afortunado José, no solamente vio, sino que habló familiarmente, abrazó y beso con afecto de padre, a Aquel a quien muchos reyes y profetas habían deseado ver; y con amorosa solicitud alimentó al mismo que el pueblo fiel había de recibir para alcanzar la vida eterna, como pan bajado del cielo.


WEGE DES GEISTES

SANTISSIMA TRINITÁ

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SANTISSIMA TRINITÁ
31 MAGGIO 2015
UNA RIFLESSIONE


La solennità di oggi dice rispetto alla Santissima Trinità che non é un invito a decifrare il mistero che si nasconde dietro un DIO IN TRE PERSONE, ma é un invito a contemplare il Dio che é amore, che é famiglia, che é comunità e che ha creato gli uomini per fare comunicare questo grande mistero di amore.
Nella prima lettura Dio si rivela come il Dio della relazione, impegnandosi a stabilire comunione e familiarità con il suo popolo. É un Dio che viene incontro alla comunità di uomini  e donne che parla a loro e gli indica il cammino sicuro di libertà e di vita e che sta permanentemente attento ai problemi di tutti, che interviene nel mondo per liberarci di tutto quello che ci opprime e  per offrirci prospettiva di vita piena e vera.


Preghiere

Taccuino riservato

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Taccuino riservato
NOTES 2

Stiamo diventando una generazione di televisivo dipendenti: i piccoli con i cartoni animati, i giovani con le interminabili coppe e tornei di ritorno, noi grandi con i fatti e misfatti della politica e della cronaca nera.
I signori della televisione ci stanno manipolando idee, impressioni, perfino scelte di cravatte e di piatti...