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Così pregarono i primi Cristiani

 

Il SINEDRIO APRE GLI OCCHI

L' occasione per mettere il sinedrio sulle tracce di quanto stava accadendo a loro insaputa,anzi¬ contro ogni loro aspettativa, fu la guarigione prodigiosa dell' "uomo storpio" avvenuta davanti la Porta detta "bella "che immetteva nel tempio, dalla parte del portico di Salomone. Appunto il miracolato entrò con loro (Pietro e Giovanni) nel tempio camminando, saltando e lodando Dio ( Att. 3, 8). Non era cosa di ogni giorno e di conseguenza" tutto il popolo fuori di se per lo stupore; accorse verso di loro al portico detto di Salomone"( ivi 3,11). Pietro approfittò dell'occasione e dar vita ad un discorso vero capolavoro di catechesi apostolica e atto di audacia quasi incontrollata cioè capace di disattendere che c'era anche tanta gente ostile ad ascoltare quella proclamazione di Gesù Nazareno, Figlio di Dio, ucciso proprio da loro, 4/5 anni prima, e risorto, come aveva predetto e come era nelle Scritture.




Difatti, avvertiti dalle guardie, "sopraggiunsero i sacerdoti, il capitano del tempio, i sadducei. Due furono le cose che li fece andare in bestia, nonostante che l'oratore avesse accennato a delle attenuanti per i loro "capi: primo, che"essi insegnavano al popolo", senza autorizzazione, anzi senza competenza; secondo, che " annunziavano in Gesù la risurrezione dai morti" ( Ivi, 4, 2). Luca cerca di attenuare, ma la causa più profonda era la proclamazione della risurrezione di Gesù . Il quale, a sentir loro due, era ancora in grado di operare miracoli ! Conseguenza inevitabile: " li arrestarono e li portarono in prigione”. Erano, per adesso, due soli, le vittime; ma ormai le carte erano state scoperte: il sinedrio prendeva atto che si era già formata una corrente religiosa, facente capo al detestato avversario, appeso da essi ad una croce e che, a quanto bisognava ammettere, era ancora fra i vivi, vivo più di loro e in grado di fare quello che non sapevano, non potevano far loro. L' intervento d'autorità con l'arresto e la deportazione nelle carceri del tempio fu effettuata dal capitano e dalle guardie preposte al controllo dei movimenti che avvenivano in quel luogo sacro.


 

 “Il giorno appresso", narra Luca, si radunò ufficialmente il gran sinedrio, certo nella consueta Liskat Agazzit, nelle adiacenze del tempio e vi comparvero press'a poco gli stessi elementi che, 4/5 anni prima avevano osato chiamare in giudizio il Salvatore. Oltre a noti Anna e Haifa, ci viene segnalata la presenza di altri due sinedriti, Giovanni ed Alessandro. I due apostoli arrestati comparvero davanti all'assemblea suprema e furono richiesti di spiegarsi su due punti essenziali: " con quale potere e in nome di chi" avessero compiuto quel miracolo, insomma quella truffa, secondo loro. Pietro non si attendeva di meglio e sparò davanti a quei saputi, il nucleo fondamentale della fede che già viveva insieme con tanti, tanti altri: tutto era stato compiuto "nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti. L'autorità di parlare e di operare prodigi derivava proprio da lui.


Non si poteva essere ne più espliciti, né più franchi. Non erano stati i romani, e nemmeno il popolo ebraico in sé, bensì loro i caporioni, a commettere quell' enorme delitto. Dall'altra sponda, quella contro di loro, c’era stato Dio a risuscitarlo dai morti e c'era, naturalmente, anche adesso a portare avanti il disegno di salvezza, da essi temuto come una sventra per il loro popolo.

 

I sinedriti accusarono il colpo, senza poter controbattere nulla. Si accontentarono di minacciarli e dissuaderli severamente dal continuare su quella linea. Per ora, niente scomunica, niente punizioni. I Nostri due capirono che l'avevano fatta franca, per quella volta; ma il tempo della clandestinità era definitivamente spirato, mentre la bufera era giù sull'orizzonte, minacciosa.


 

AS VIAS DO ESPIRITO

SEGUNDO DOMINGO DE PASCOA

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SEGUNDO DOMINGO DE PASCOA

12 ABRIL 2015

 

UMA REFLEXÃO

 

A liturgia desse Segundo Domingo de Pascoa apresenta-nos essa comunidade de Homens Novos que nasce da cruz e da ressureição de Jesus. A sua missão consiste em revelar aos homens a Boa Nova que brota da ressureição. Na primeira leitura temos numa das fotografias que Lucas apresenta da comuidade cristã de Jerusalém os traços da comunidade ideal: é uma comunidade formada por pessoas diversas mas que vivem a mesma fé num coração só e numa só alma: é uma comunidade que manifesta seu amor fraterno em gestos concretos de partilha e de dom e que, dessa forma, testemunha Jesus ressuscitado.

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THE WAYS OF THE SPIRIT

The Confession

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How to
confess well

Under the title of “How to confess well” the Cardinal Angelo Comastri has placed a path for the examination of conscience, that takes into consideration the life in the modern world. Let’s run to the source of Misericordy! The Holy Father has pointed out three spiritual goals to be reached for an authentic and genuine Christian life. Let’s see them! 1. The sacramental confession, as a sign of conversion; 2. The fidelity to the Sunday, Day of the Lord and of the Man; 3. The solidarity towards our brothers, especially with deeds of charity towards those in need.



 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

EVANGELIO: Lucas 10,38-42

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EVANGELIO: Lucas 10,38-42

“Entró Jesús en una aldea y una mujer llamada Marta lo recibió en su casa. Tenía una hermana llamada María, que, sentada a los pies del Señor, escuchaba su palabra.
Señor, ¿no te importa que mi hermana me haya dejado sola con el servicio? Dile que me eche una mano. Marta, Marta: andas inquieta y nerviosa con tantas cosas: solo una es necesaria. María ha escogido la parte mejor, y no se la quitarán”.

¡Qué alegría celebrar hoy esta acogida de Marta!
Orar es acoger a Jesús en la propia casa. Al acoger a Jesús, él nos acoge en su corazón. Cuando recibimos a Jesús, todo lo vemos de otra manera, porque Él nos regala su mirada.



WEGE DES GEISTES

Fervore che purifica

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Fervore che purifica!

Vogliamo approfondire ancora questo discorso della purificazione della coscienza, anche senza ricorrere tutte le volte al Sacramento della Penitenza. Abbiamo parlato della Parola di Dio e della celebrazione dell'Eucaristia. Ci restano ancora altre due vie di purificazione: la sofferenza e l'Amore di Dio. Parliamone un poco. Sul primo fattore, la sofferenza, è facile capire essendo, essa, una partecipazione costosa alla Passione di Gesù: ci lava dalle nostre colpe. In sostanza, il Purgatorio non consiste in questo? Ebbene, ci è concesso di anticiparlo, assicurandoci pulizia interna e merito.


Preghiere

Fa che io ami grazie alla Presenza

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Fa che io ami
grazie alla Presenza


Mio Dio, donami il continuo
sentore della tua presenza,
della tua presenza
in me e attorno a me...


E, al tempo stesso,
quell'amore carico di timore
che si prova in presenza di tutto ciò
che si ama appassionatamente,
e che fa si che si rimanga
davanti alla persona amata,
senza poter staccar gli occhi da lei,
con il desiderio grande