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Sulla tua parola, Signore,
getterò le reti
 
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Anche questa domenica è chiamata del Tempo Ordinario. Siamo in attesa del 17 Febbraio, quando, con le ceneri,  inizierà il Tempo di Quaresima (preparazione alla Pasqua).

Quanto è diverso lo stile di Dio da quello umano! Se una persona aspira ad ottenere un posto, una promozione, si comincia dalla presentazione di un curriculum con elenco dei vari titoli ed esami, poi da un colloquio preventivo, un periodo di prova, una assunzione a tempo determinato e forse ci si ferma lì. Determinanti poi, il più delle volte, le raccomandazioni!
 
Tutte all’opposto le chiamate di Dio.
 
 
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Una raffigurazione
del Profeta Isaia
 
Isaia, nato nel 768 a. C., vive a Gerusalemme, appartiene a famiglia agiata, è molto colto e sposato con almeno due figli. Dio lo chiama: “Va e profetizza”.

Non c’è un contratto, né una garanzia scritta da parte di Dio.

Isaia non chiede spiegazioni, chiarimenti, assicurazioni.

Compie la sua missione e finirà ucciso, segato nel mezzo con una sega di legno.

Arriva Cristo e stesso metodo: era sulle rive del lago di Gennezaret perché a causa della gran folla, la sinagoga non era capiente.

Ci sono dei pescatori che hanno altri problemi, avendo pescato inutilmente tutta la notte e Gesù chiede il favore di salire sulla barca, scostarsi un po’ e di parlare alla folla.

I due pescatori, Simone e Andrea, pensavano al fallimento di una intera notte di lavoro e Gesù diventa anche provocatorio quando dice a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”.

La risposta di Simone è molto logica; “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla.. ma sulla tua parola… e presero una quantità enorme di pesci”.

Gesù disse loro: "Non temere: d’ora in poi sarai pescatore di uomini”.

Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Se vogliamo ottenere dei risultati nella nostra vita, dobbiamo accettare questo stile di Cristo!

Isaia non chiese spiegazioni e garanzie; Simone e Andrea fecero quello che aveva detto Gesù, anche se era tutto illogico.

Quanto diverso il nostro atteggiamento verso la Parola di Dio.

Per noi è sempre determinante il nostro ragionamento, le nostre motivazioni, e soprattutto nei rapporti con Dio, siamo noi che poniamo delle condizioni e addirittura proponiamo a Lui quello che deve fare per il nostro bene (che è quasi sempre di carattere materiale).

Dio invece chiama ciascuno di noi a compiere la nostra missione, in famiglia, nel lavoro,  nella società in cui viviamo.

Non riusciremo mai a capire il silenzio di Dio.

Ma ricordati che se hai il coraggio di seguire ciecamente il Suo volere, non ti troverai mai abbandonato e deluso.


Non computare mai i tempi di Dio con le tue esigenze immediate.

Fidati ciecamente di Lui.

C’è una espressione che Gesù disse a Simone e ripete continuamente a ciascuno di noi:
 
“NON TEMERE”

Sta tutto qui il segreto della vera  fiducia in Dio creatore che ci guida e ci governa.
VIDEO CORRELATO
"Resta con noi" di Mons. Frisina.
 
 
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AS VIAS DO ESPIRITO

OITAVO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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OITAVO DOMINGO
 DO TEMPO COMUM

02 Março 2014
Uma reflexão sobre o Evangelho
 
A liturgia desse oitavo domingo do tempo comum nos propõe uma reflexão sobre as nossas prioridades: recomenda que dirijamos o nosso olhar para o que é verdadeiramente importante e que liberte nosso coração da tirania dos bens materiais. De fato, o cristão não vive obsecado com os bens mais primários, pois tem absoluta confiança nesse Deus que cuida dos seus filhos com a solicitude de um pai e o amor gratuito e incondicional de uma mãe.  O Evangelho convida-nos a buscar entre a a enorme bateria de coisas  secundarias que, dia a dia, ocupam o nosso interesse. Garante-nos, igualmente, que escolher o essencial não é negligenciar o resto: o nosso Deus é um Pai cheio de solicitude pelos seus filhos, que provê com amor às suas necessidades.
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THE WAYS OF THE SPIRIT

Imitaçaõ,.....3,42 COMO NÃO SE DEVE FUNDAR A PAZ NOS HOMENS


Imitaçaõ,.....3,42

 
COMO NÃO SE DEVE FUNDAR A PAZ NOS HOMENS

 
 
Filho, se fazes consistir a paz e alguma pessoa, por ser de teu parecer e conviver contigo, achar-te-ás perpléxo e embaraçado.
Se, porém, recorres à verdade sempre viva e permanente, não te contristarás a ausência ou a morte de um amigo.
Em mim se deve fundar o amor: por mim se deve amar todo aquele que, nesta vida, te parecer bom e amável.
Sem mim não vale e nem durará a amizade: nem é verdadeiro e puro o afeto de que eu não sou o vínculo.


LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Evangelio del Domingo 2 de Octubre 2016 - Lucas 17,5-10

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Evangelio del Domingo 2 de Octubre 2016 - Lucas 17,5-10


“Si tu hermano peca, repréndelo, y si se arrepiente, perdónalo. Y si peca siete veces al día contra ti, y otras tantas vuelve a ti, diciendo: ‘Me arrepiento’, perdónalo”. Los Apóstoles dijeron al Señor: “Auméntanos la fe. El respondió: “Si ustedes tuvieran fe del tamaño de un grano de mostaza, y dijeran a esa morera que está ahí: ‘Arráncate de raíz y plántate en el mar’, ella les obedecería. Supongamos que uno de ustedes tiene un servidor para arar o cuidar el ganado. Cuando este regresa del campo, ¿acaso le dirá: ‘Ven pronto y siéntate a la mesa’?¿No le dirá más bien: ‘Prepárame la cena y recógete la túnica para servirme hasta que yo haya comido y bebido, y tú comerás y beberás después’?¿

WEGE DES GEISTES

Le parti della Croce

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Croce immessa e
croce commissa

Tenuta presente la storia della Croce, passiamo alle forme strane che prendeva. Cominciando dalle tre diverse fogge con cui si è presentata anche nell’arte, diciamo che si chiamava croce immessa, se la traversa era sistemata sulla sommità di quella verticale, croce commissa, se poco più sotto. In seguito la prima fu chiamata croce a tau greca, la seconda, croce latina. La cosiddetta croce di S. Andrea,  o decussata, è una semplice invenzione degli artisti. Scendendo  a trattare delle parti che componevano il “teterrimum supplicium”, distinguiamo la trave verticale, o patibolum, dalla parola latina patere, aprire (ed era la stanga che una volta serviva ad aprire e chiudere le porte delle stalle degli antichi romani) e la trave verticale, o stipes, stipite.

Preghiere

Vergine Maria, madre di tutti i figli,



Vergine Maria, madre di tutti i figli,

madre di tutte le madri e di tutti i padri.

 Noi, famiglie dei Ragazzi del cielo, 

ti sentiamo tanto vicina e abbiamo tanto bisogno di te.

 Tu, in fondo, hai vissuto, prima di noi, 

l'esperienza di un figlio giovane che se ne va.