XXIV Domenica del Tempo Ordinario
Un pensiero sul Vangelo
11 Settembre 2016


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GIOIA DEL PERDONO

Il perdono che Dio ci offre per i nostri peccati é fatto di amore e gioia.  Non é la sentenza di un tribunale che é data molte volte con freddezza o compassione.  É il cuore di Dio Padre che si rallegra per il nostro ritorno a Lui come c'insegna Gesú nella parabola che S. Luca, Evangelista della misericordia, accoglie nel suo Vangelo.
La prima parabola é quella del pastore che ritrova la pecora smarrita.  Il pastore aveva cento pecore e una di loro si era smarrita  Il pastore va a procurarla con tanto amore, lasciando le novantanove che stanno sicure nel recinto, percorre monti e valli fino a rincontrare quella che aveva smarrito.
 
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Quando la incontra fa una grande festa con gli amici . Cosí disse Gesú: “!avverrá una grande gioia in cielo per un solo peccatore che fa penitenza che per novanta giusti che non hanno bisogno di penitenza. ( Lc 15.7)
La seconda parabola é di una donna che aveva dieci monete di argento e ne perse una, rovescia quasi tutta la casa e poi la ritrova e allora chiama le amiche affinché si rallegrino con lei. Una grande gioia !   Cosí conclude di nuovo Gesú: “io vi dico che ci sarà più gioia fra gli angeli del cielo per un solo peccatore che faccia penitenza ( ibid, v 10)

Ma la terza parabola é la piú bella di tutte. É, senza dubbio, la piú bella di tutto il Vangelo: é il fatto di un peccatore che si allontana da Dio e vive in miseria che incontra lontano dalla casa del padre e che con il suo ritorno é accolto con gioia dal padre facendo festa: questo padre che piangeva per la sua mancanza e che guardava tutti i giorni la strada nella speranza che potesse ritornare e rivederlo di nuovo.
Tutti coloro che stanno in stato di peccato dovrebbero leggere questa parabola e riflettere su di essa per incontrare il cammino della conversione. Si scoprirá come é dura la ingratitudine di allontanarsi da Dio che é Padre e che ci dá tutto quello che ne abbiamo di bisogno. Si scoprirá come è infelice la vita lontano dalla casa del Signore.
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La situazione di miseria in incontró il figlio prodigo, dovendo alimentarsi anche con il mangiare dei porci, professione maledetta per la legge ebraica, e essendo disprezzato per tutti, gli mostrerá il fondo dell'abisso in cui precipita e incontrerá in fondo dell'anima l'appello alla conversione. Il giovane della parabola ricorda i beni che possedeva nella casa del suo padre e sentí pure quanto é buono questo padre.  Ritorna al padre e si sente indegno di essere chiamato figlio contentandosi di un posto di servo.  Ma il Padre del Cielo, esattamente come
il padre della parabola gli fará sentire che lo vuole sempre come figlio e gli perdona tutto e si allegra con tanta gioia per il suo ritorno.  Era un figlio che aveva perso e che lo rincontra, era un figlio morto, ma resuscitato (cfrv 32 )
Il piú bello aspetto della parabola é esattamente questo, che il figlio é restituito nella condizione di figlio.
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Nelle tre parabole esiste la gioia del ritorno, la gioia del pastore che incontra la pecora smarrita é maggiore di quella della donna che aveva perso una moneta.
É infinitamente maggiore la gioia del padre che riceve il figlio che ritorna dal brutto cammino.
É bene sentire il senso della gioia. La confessione non é un sacramento di tristezza e umiliazione, é un sacramento di festa e gioia.  Umiliazione e tristezza é peccato e stare lontani da Dio, Ritornare a Dio é gioia e l'amore di Dio fiorisce nella misericordia.
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AS VIAS DO ESPIRITO

REFLEXÃO " NÃO PODEMOS SER VERDADEIROS CRISTÃOS SE NÃO SOMOS UNIDOS "

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 REFLEXÃO
" NÃO PODEMOS SER VERDADEIROS
CRISTÃOS SE NÃO SOMOS UNIDOS "

 
È facil pregar a comunhão, mas é quase impossivel viver a comunhão.
A comunidade está ainda identificada com a propria paroquia: daqui o feito, o sectarismo, o juizo muitas vezes impiedoso que os considerados cristãos praticantes exprimem uns contra os outros, os personalismos e os protagonistas.  Se existem paroquias administrativamente independentes, que nunca o sejam nossos corações. Antes de denunciar o fechamento da porta dos outros, verifiquemos de forma escrupulosa que a nossa porta seja aberta: no nosso coração, na nossa mente, na nossa vida quotidiana.

THE WAYS OF THE SPIRIT

San Francisco You think

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San Francisco, You think

O patron saint of our beloved land  enlightens those who govern, so that nothing fails the poor people  and the entire nation can live , quiet days from every point of view.
 You poor man of Assisi, , you left everything to follow Christ, giving your possessions to the poor,  ago that we learn from you to be detached from earthly goods, to be generous to everyone.  You who were called by the Almighty Lord , to rebuild the destroyed church of your time   guide the steps of those who are the representatives of , the Italian people, because in violation of homelands , and through sound and prudent management , reparation for all damage caused to Italy , especially in the moral, economic and social development.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

DOMINGO 3º DE PASCUA EVANGELIO: JN 21,1-19

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DOMINGO 3º DE PASCUA
EVANGELIO: JN 21,1-19


Al amanecer, Jesús estaba parado en la orilla, pero los discípulos no sabían que era él.
Jesús les dijo: «Muchachos, ¿tienen algo que comer?» Le contestaron: «Nada.»
Entonces Jesús les dijo: «Echen la red a la derecha y encontrarán pesca.»
Echaron la red, y no tenían fuer zas para recogerla por la gran cantidad de peces.
El discípulo al que Jesús amaba dijo a Simón Pedro: «Es el Señor.»
…Le dice por tercera vez a Pedro: ¿Me quieres? Se entristeció Pedro de que le preguntase por tercera vez: “¿Me quieres?”Le dijo: “Señor, tú lo sabes todo. Tú sabes que te quiero” Le dice Jesús: “Apacienta mis ovejas”


WEGE DES GEISTES

Il testo

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Prima preghiera dei cristiani

"Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è
in essi. Tu che per mezzo dello Spirito Santo dicesti per bocca del
nostro padre, il tuo servo Davide:
Perché si agitarono le genti e i popoli tramarono cose vane?

Preghiere

PERCHÉ E COME PREGARE ? Un pensiero

PERCHÉ  E  COME   PREGARE  ?
          Un pensiero


La preghiera come dialogo com Dio é un bene sommo, essendo una vera intimitá con Lui stesso. Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono schiariti cosí anche l'anima che é tesa verso Dio viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera. Non deve essere frattanto una preghiera fatta per abitudine, ma che proceda dal cuore e non deve essere circonscritta a determinati tempi e ore ma fiorire continuamente notte e giorno. Non bisogna innalzare il nostro animo a Dio solamente quando attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera. Occorre che anche quando siamo occupati in altre faccende sia nella cura verso i poveri sia in altre attivitá inpreziosite magari dalla generositá verso il prossimo, abbiamo il  desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall'amore divino come da sale, tutto diventi cibo gostosissimo al Signore dell'universo. Possiamo godere continuamente di questo vantaggio, anzi, per tutta la vita se a questo tipo di preghiera dedichiamo il piú possibile del nostro tempo. La preghiera é la luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e l'uomo. L'anima elevata per mezzo suo in alto fino al cielo abbraccia il Signore con amplessi ineffabili.  La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio  e allo stesso tempo rende felice l'anima perché appaga le sue aspirazioni, dovendo essere una preghiera autentica e non sole parole meccaniche.   Essa é um desiderio di Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini ma prodotto di una grazia divina. Di essa l'Apostolo dice: " non sappiamo pregare come conviene, ma lo spirito santo intercede per noi con gemiti inesprimibili."( Rom. 8.26b)  Se il  Signore da a qualcuno tale modo di pregare é una richezza da valorizare  e un cibo celeste che sazia l'anima. S elo ha gustato si accende il desiderio celeste per il Signore come un fuoco ardente che infiamma l'anima. Dobbiamo abbellire la nostra casa di modestia e umiltá mediante la pratica della preghiera e rendere splendida la nostra abitazione con la luce della giustizia e ornare le pareti con opere buone come una patina di oro puro e al posto dei muri e delle pietre preziose collocare la fede e la magnimitá ponendo ogni cosa in alto sul fastigio la preghiera e decoro di tutte le cose.  Solo cosí prepariamo al Signore una degna demora e cosí lo accoglieremo  in splendida reggia e  cosí trasformerai la tua anima in un tempio della sua presenza...........