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V domenica
di Pasqua


Anno C


La misura dell’amore
è Cristo Signore


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

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Siamo già alla quinta domenica di Pasqua; si avvicina ormai la partenza definitiva di Gesù che ritorna al Padre (12 Maggio p.v.) e questo ultimo periodo viene impiegato dal  Maestro per confermare nella fede i suoi amici, gli apostoli. Ora sono convinti che Lui non è un fantasma. Lo hanno toccato, ha mangiato con loro! L’ansia di Gesù è che rimangano uniti fra loro, tramite Lui. Cioè un modo di anticipare in questa vita la gioia che ci attende nella Pasqua eterna; nell’amarci l’un l’altro, come Cristo ci ha amato: “…figlioli, ancora un poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”.

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Spesso nella nostra vita quotidiana  pretendiamo di fare di testa nostra e non ci accorgiamo che gradualmente diventiamo un tralcio secco; assurdo pretendere frutti… l’anima senza linfa vitale, muore!

Quante volte anche io mi sono posto la stessa
domanda che fece quel giovane a  Gesù:
”Maestro che devo fare per ottenere la vita eterna?...”


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La risposta di Gesù per ognuno di noi è sempre la stessa:
“Ama Dio con tutto il cuore e la mente...
e il prossimo tuo come te stesso…”


Eccola la linfa indispensabile!

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Mi sembra e forse mi illudo che per il primo punto sono a posto.


Ma quando mi dice Gesù “...devi sempre e in ogni  evenienza amare il tuo prossimo...” rimango perplesso, cerco di fare dei distinguo, provo a giustificarmi perché convinto che io sono dalla parte della ragione…

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Dico si, mi impegno a parole ma poi in concreto, rimando, rimando, perché non ho coraggio e non riesco a sbloccarmi.

E mentre mi sembra di essere sicuramente ancorato, da sempre, a Lui, il mio Signore, io sto diventando un tralcio che se non ha il coraggio di drastiche soluzioni, lentamente appassisce e muore.

E se entriamo nell’aridità  dell’ anima la nostra sorte sarebbe ben triste!

Con quanto amore Gesù dice agli
apostoli e ad ognuno di noi...

"Rimanete  in me ed io in voi…"


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SIGNORE AIUTACI AD ESSERE SEMPRE
UNITI A TE E PORTARE FRUTTI.

QUESTO SIA IL NOSTRO DESIDERIO; SAPER VIVERE
DA FRATELLI, PER REALIZZARE UNA COMUNIONE VERA!

Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

Video correlato
"Amate i vostri nemici"
Riflessione in video a cura di Don Lucio Luzzi,
Direttore di Viedellospirito.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AS VIAS DO ESPIRITO

DAS OBRAS QUE PROCEDEM DA CARIDADE

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Imitação 1.15
 
DAS OBRAS QUE PROCEDEM DA CARIDADE
 
Por nenhuma coisa do mundo, nem por nenhuma consideração humana, se deve praticar o mal. Mas, se pelo bem de algum necessitado se pode interromper, às vezes, uma boa obra ou troca-la por outra melhor, desta sorte, não se perde o bem, antes, se converte em melhor.
Sem caridade de nada vale a obra exterior: tudo, porém, que dela procede, por insignificante e desprezivel que seja, torna-se proveitoso: porque Deus não olha tanto para as ações,como para a intenção com que as fazemos.

 

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

I met Mother Teresa

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I met Mother Teresa
of Calcuta



After I have met Mother Teresa I carote a few wards because they left a remarkable impression deep in my heart. I listened to every ward she said,l observed every gesture and I felt a grate desire to affirm these reflections not only in my heart but also on paper so nothing of these reflections would be lost. Mother Teresa started to address to God while she made the sign of the cross with: IN THE NAME OF THE FATHER - prayer - AND OF THE SON - poverty - AND OF THE HOLY SPIRIT- zeal for the souls - AMEN. What was prayer for Mother Teresa?

 

Preghiere

La preghiera, mio Signore, è Tua,

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La preghiera, mio Signore, è Tua,

perché tua è la voce delle genti
quando si rinnovano nell’ultima vita,
a te donano l’ultimo fiato e gli occhi.
Nulla di quanto è scritto vale quanto detto
ricordato con amore e tramandato
nel sudore della terra dalle voci basse,
preghiera dell’alba, del vespro, della notte.