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SECONDA DOMENICA
 DELLA QUARESIMA
16 MARZO 2014
UNA RIFLESSIONE SUL VANGELO

 
La seconda domenica della Quaresima ci presenta il tema della Trasfigurazione.  Gesú va sul monte Tabor per conversare con Dio e si trasfigura davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni.
La nostra vita  é marcata per tante esperienze e ostacoli che solo nei momenti di preghiera é che possiamo riposare e guadagnare nuove forze e anche situazioni che ci fanno felici  e possono essere considerate come le  esperienze del Tabor: stare con la famiglia, convivere con gli amici, ascoltare una buona musica, leggere un libro...... Fin quando stiamo in questa terra non possiamo visualizzare i segnali che Dio ci concede, perché non abbiamo una piena visione. Dobbiamo vivere nella certezza della patria definitiva, come dice San Paolo: " La nostra patria sta in cielo dove speriamo che il Salvatore Nostro Signore trasformerá il nostro corpo miserevole per tornare smagliante al suo corpo glorioso per il potere che Lui ha di sottomettere  a Se tutto l'universo."
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Gli apostoli compresero la croce, anche se un poco tardi, perché  Gesú anticipó la sua vittoria sopra la morte nella sua trasfigurazione. L'esperienza dei tre apostoli fu straordinaria al punto che Pietro non voleva più scendere dal monte, dicendo: "Maestro, come é bello stare qui !  Facciamo tre tende: una per Te, una per Mosé e una per Elia."
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Gesú non alimentó il desiderio dell'apostolo poi intese che la sua richiesta era un segnale di resistenza a quanto doveva accadere. La Resurrezione sarebbe possibile dopo di scendere dalla croce, per questo era necessario scendere la montagna per completare la sua missione andando a Gerusalemme.

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Noi ancora non possiamo contemplare la nostra missione, ancora non stiamo nel Tabor della eternitá e per questo dobbiamo alimentarci di ogni incontro e riscontro con il Signore affinché possiamo tirare avanti la missione di abbracciare le croci di ogni giorno, di una vittoria gradevole e quotidiana sul peccato e di proporzionarci al tabor di trasfigurazione dove la lacrima del dolore é piú sentita...............
Dott. Alberto Rossini
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THE WAYS OF THE SPIRIT

Miracles

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Miracles:
irrefutable proof of the
Divinity of the Messiah


The word miracle indeed means any phenomenon produced by a supernatural force because it escapes the usual laws of nature. It is also confirmed in the popular lexicon, when it is said: "I can not make miracles... I can not do the impossible!". Existence of John the Baptist were sad, studded with troubles and adversities. He will be placed in prison of Machaerus, because he had publicly rebuked Herod, who took possession of Herodias , his brother Philip's wife.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

JORNALEROS DE LA VIÑA DEL SEÑOR

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JORNALEROS DE LA VIÑA DEL SEÑOR
“Aunque la parábola se refiere al reino de Dios, tiene mucho que ver con el de la tierra, ya que en nuestras manos está hacer que el planeta empiece a ser ya la casa de todos, en la que todos tengan sitio y puedan vivir y ser felices, degustando ya el cielo prometido. En nuestras manos está que todos los seres humanos puedan ejercer su derecho a trabajar, a aportar su esfuerzo para incrementar el bienestar de todos y mejorar el mundo, con igualdad de oportunidades para todos.

WEGE DES GEISTES

Un prete sbilanciato... sul versante della Vita

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Un prete sbilanciato... sul versante della Vita
Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il
dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare
della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla!
I comandi per riascoltarmi non sono miei.



Preghiere

San Bonaventura: Mi avvicino alla tua Croce o Signore

S. Bonaventura
Mi avvicino alla tua Croce,
o Signore

Mi avvicino alla Tua croce, o Signore;
al Tuo umile cuore mi appresso, o Gesù,
sostando alla porta del Tuo petto forato.
Così crocifisso, Tu mi aspetti per potermi abbracciare:
il Tuo capo fiorente, trafitto di spine,
Tu inchini su me per invitarmi a un bacio di perdono.