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SEMITISMO E ANTISEMITISMO

Sarebbe patetico, un discorso del genere, se non fosse stato (e lo è tuttora) causa di contrapposizioni ideologiche, capaci di sfociare in odio e in lotte assurde. A nostro avviso, si tratta, come al solito, di falsi problemi, o, quanto meno, d'impostazione frettolosa, imprecisa di un argomento tanto esigente. Se si parte dal fatto che l'umanità è una sola ed è identica a se stessa, in ogni zona del globo, in ogni più vario contesto storico- sociale- religioso, si arriva presto a capire che i concetti di popolo, nazione, razza, o, se preferiamo un termine greco etnia, hanno un senso assai relativo. Queste diversificazioni, cioè, rimandano all'ambiente climatico, socio culturale che l'uomo ha attraversato, e sta tuttora  attraversando, nel cammino sui sentieri della sua storia.


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Dunque l'umanità è una sola. Ogni uomo ci si trova dentro con gli stessi diritti, doveri e dignità. Sottolineare esageratamente ciò che distingue un uomo dall'altro, mette sempre in secondo ordine ciò che unisce un uomo con l'altro. Ciò che unisce un uomo con l'altro uomo è essenziale, ciò che lo distingue, è accidentale, cioè di secondaria importanza.

Tutto considerato, sarebbe meno pericoloso, anzi nient'affatto pericoloso, evidenziare mag¬giormente ciò che ci unisce, piuttosto che ciò che ci distingue, in particolare quando questa distinzione dovesse risultare un rischio per la concordia.


Di conseguenza, razzismo, semitismo, nazionalismo e simili, essendo una sottolineatura esagerata di ciò che ci distingue ( razza, popolo, nazionalità) finiscono sempre, prima o poi, di sfociare, come logica conseguenza, ed inevitabile reazione, nell'anti razzismo, anti semitiso, anti nazionalsmo che ci infastidiscono ogni giorno di più.



A pensarci seriamente, al di là di ogni luogo comune, è colpevole il razzismo più che l'antirazzismo, perché ne è la causa; il semitismo, più che l'antisemitismo, il nazionalismo più che l'antinazionalismo,per la stessa ragione.
Indubbiamente anche l'antirazzismo, l'antisemistimo, ecc, si tirano sempre dietro uno scatto di violenza, che il Vangelo non accetta.

Ma se si vuole uscire dal male, bisogna eliminarne la causa. Se si vuole smetterla con gli anti, bisogna smetterla con gli ismi, che ne rappresentano la causa dannata. Si deve avere il coraggio di aggiungere che neppure la religione ha diritto di elevare il concetto di razza ad un ruolo che comprometta la fraternità universale. Cristo già da duemila anni sta ripetendo al mondo il suo monito: «Amatevi gli uni gli atri, come io ho amato voi».- Gli uni gli altri, quindi a raggio universale, senza distinzione del colore della pelle, della cultura, della forma politica preferita, della religione che segue.

Purtroppo, ancora non gli si è dato ascolto in modo coerente!

L'unico impegno benedetto da Dio è quello della comprensione, dell'amore verso ogni uomo, bianco o nero, africano o asiatico, ebreo o cinese, italiano o inglese, perché in tutti e in ciascuno c’è l'impronta del Creatore, anzi della paternità universale di Dio, rivelata da Gesù in un contesto particolare che non poteva accettare una proposta così sublime.

Difatti chi studia a fondo la ragione vera della condanna con cui il sinedrio lo volle in croce, la trova proprio in questa sublime assurdità dell'invito ad un amore senza frontiere etniche, culturali, o religiose, rivolto da Lui ad uomini gretti, capaci solo di amare se stessi e qualcos'altro rientrante sempre nei propri obbiettivi egoistici ed ottusi.

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AS VIAS DO ESPIRITO

O valor da Santa Missa

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A Missa é o sol da Igreja
(São Francisco de Sales)

A Santa Missa é o sacrifício do corpo e do sangue de Nosso Senhor Jesus Cristo, oferecido em nossos altares, em memória do sacrifício da Cruz.   O Santo Sacrifício da Missa é oferecido: 1 - Para adorar e glorificar a Deus; 2 - Para agradecer a Deus os benefícios recebidos; 3 - Para obter de Deus o perdão dos pecados; 4 - Para pedir a Deus graças e favores.
 

THE WAYS OF THE SPIRIT

Pilate and the Sanhedrim The last round

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Pilate and the Sanhedrim
The last round


Shocked by an unjust sentence extorted to him;
Shaken by a death he esteemed too sudden,
Bothered by Joseph’s of Arimathea request for the body,
Troubled by the Sanhedrim’s request to remove quickly the bodies from the crosses,
Pilate asked himself what else now?



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo 16 de Junio Evangelio: Lucas 7, 36-8.3

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Domingo 16 de Junio

Evangelio: Lucas 7, 36-8.3


“En aquel tiempo, un fariseo rogaba a Jesús que fuera a comer con él. Jesús, entrando en casa del fariseo, se recostó a la mesa. Y una mujer de la ciudad, una pecadora, al enterarse de que estaba comiendo en casa del fariseo, vino con un frasco de perfume y, colocándose detrás junto a sus pies, llorando, se puso a regarle los pies con sus lágrimas, se los enjugaba con sus cabellos, los cubría de besos y se los ungía con el perfume. Al ver esto, el fariseo que lo había invitado se dijo: Si éste fuera profeta, sabría quién es esta mujer que lo está tocando y lo que es: una pecadora.» Los demás convidados empezaron a decir entre sí: ¿Quién es éste, que hasta perdona pecados?
Pero Jesús dijo a la mujer: Tu fe te ha salvado, vete en paz”.


WEGE DES GEISTES

LA MADONNA: FONTE DELLA MISERICORDIA

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                UN PENSIERO


Prima di essere madre della compassione e tenerezza di Dio la fanciulla di Nazaret é " figlia del misericordioso" e su di Lei si é posato il suo volto di amore e benevolenza, l'ombra dell'Altissimo ( Lc 1.36 )  é per lei la carezza di Dio, l'incarnazione di Gesú nel suo grembo é per la Madonna abitazione della misericordia del Padre e l'incarnazione dell'amore di viscere materne.  Tutto in Maria é opera della misericordia , compassione di Dio, tutto in Lei é obbedienza al compito ricevuto, donare a tutti la misericordia/compassione nella gioia  e nei dolori ( Lc 1.46 ) 

Preghiere

Preghiera del Papa

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PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !