Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
La Liturgia in queste domeniche ci proporrà delle parabole raccontate dal Maestro. I testi sono presi sempre dall'Evangelista Matteo. Esce di casa, va verso il lago, sale in barca, si mette seduto ed inizia a parlare alla folla che lo aveva raggiunto. E racconta la parabola del seminatore. "Parabola" voce greca che significa "paragone". Si tratta cioè di similitudini attinte dalla vita vissuta (a differenza delle favole, che narrano cose inverosimili). La parabola vuole illustrare ed imprimere facilmente nella memoria verità di ordine superiore."Ecco, il seminatore usci a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un' altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, si seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno".
Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
DON TONINO BELLO: NON UN MITO, MA... UN MITE ( Il Vescovo don)
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta? Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari. Arrivato a Molfetta, mi venne ad aprire un bambino. Non era o meglio era uno dei piccoli figli che il Vescovo don ospitava nella sua casa Vescovile: famiglie senza casa o disagiate.
In quel tempo il tetrarca Erode sentí parlare di certi avvenimenti di Gesú e non sapeva cosa pensare , perché alcuni dicevano che Giovanni era risorto dai morti e altri dicevano che era apparso Elia e altri ancora dicevano che era risorto uno degli antichi profeti. Erode diceva: Giovanni lo ho fatto decapitare, chi é dunque costui, del quale sento dire tante cose ? E cercava di vederlo. Il desiderio di Erode di vedere Gesú esce dalla curiositá. Si parlava molto di Gesú dei miracoli che realizzava lungo il suo cammino.
Molte persone parlavano di Lui. L'atteggiamento di
Gesú ricordava al popolo diverse figure di profeti. Ma essendo solo una
semplice curiositá questo desiderio non ha importanza . Tanto é vero
che quando Erode Lo vede non gli causa una grande impressione:" (Lc
23-8.11) Il suo desiderio svanisce vedendoLo faccia a faccia perché
Gesú si rifiuta a rispondere alle sue domande. Questo silenzio di Gesú
rivela Erode quale uomo corrotto e depravato. Tutti noi, come Erode,
certamente abbiamo sentito, qualche volta, il desiderio di vedere Gesú,
ma non abbiamo piú il Gesú in carne e ossa, come ai tempi di Erode,
tuttavia abbiamo altre presenze di Gesú, come essendo: in primo luogo la
tradizione della sua e nostra chiesa ha fatto del giovedi di ogni
settimana un giorno speciale di vedere Gesú nella Eucaristia.
Sono
molti i luoghi dove stá esposto Gesú Eucaristico. L'adorazione
eucaristica é una forma essenziale per trovarci con il Signore. Nel
Tabernacolo é presente il vero tesoro che sta sempre ad aspettarci, non
si trova lí per sè ma per noi tutti. Nel secondo caso, possiamo
riferirci a un canto popolare che dice:" É con noi e non lo conosciamo.
Gesú é presente in tanti fratelli nostri che sono stati marginati, che
soffrono e non hanno nessuno voglia di vederli " Nella sua Enciclica
"Dio é Amore" il Santo Padre Emerito Benedetto XVI dice: " L'amore verso
il prossimo, fondato su un amore verso Dio, é anzitutto un dovere per
ogni fedele, ma lo é pure per la comunitá ecclesiale"
Cosí, dunque,
Gesú ci sta aspettando a braccia aperte e ci riceve in qualsiasi
condizione che viviamo o siamo perché il suo amore verso di noi tutti é
infinito e conosce la nostra condizione umana. É cosa bellissima
avvicinarsi a Lui per sentire l'allegria della sua presenza........
Nessun cattolico convinto ha dubbi sulla legittimità delle preghiere e opere buone, indirizzate a Dio, in suffragio delle anime dei defunti. Ma adesso qualche voce si sente, di chi non sa darsi ragione se valgano qualcosa. E' bene chiarirlo. Anzitutto richiamiamo alla mente quanto si è detto sul significato etimologico della parola "suffragio". Oggi ha il significato inconfondibile di preghiera per i defunti. In realtà, il termine latino "suffragium" vuol dire semplicemente "un aiuto".
STORIA DEL CULTO - PREGHIERA
+ INNO DI LODE in video
Il culto della Croce, strumento della nostra redenzione, si è molto diffuso nella Chiesa; la Croce è adorata e riceve omaggi, che non si concedono ad altre reliquie e le feste della Santa Croce rivestono particolare splendore. Non era la Croce considerata dagli antichi come il supplizio più terribile e più infamante?. Era allora cosa frequente vedere un ladro o uno schiavo messo in croce e ciò che di questo supplizio indirettamente conosciamo ci permette di valutarne latrocità.
Gesú pregava in ginocchio. La posizione in ginocchio é una manifestazione di attitudine interiore di umiltá davanti il Signore. Gesú Cristo é perfetto Dio e perfetto uomo, uguale al Padre in quanto Dio e minore al Padre in quanto uomo. Per questa ragione, in quanto uomo, poteva e doveva pregare e cosí lo ha fatto durante la sua vita terrena. Ora, quando la sofferenza spirituale é tanto intensa e lo fa entrare in agonia, il Signore si dirige al Padre con una preghiera che dimostra allo stesso tempo la sua fiducia e la sua angoscia: chiama il Padre con il nome di "Abba" (Padre) e Gli chiede di allontanare da Lui il calice della amarezza.
Maria, Madre di Dio o semplicemente Madre di Gesù?
Non si può negare che dire Madre di Gesù è il titolo usato dal Vangelo. Dire Madre di Dio obbliga a distinguere: Madre di Dio cioè della seconda Persona della Trinità, che è Dio.Affidiamoci ad un'analogia, cara alla teologia cattolica, per veder di comprenderne quanto è possibile alla nostra mente. La donna che ci ha dato alla luce la chiamiamo col dolce nome di madre, pur avendo generato e partorito il nostro corpo, non l'anima, creata direttamente da Dio. Potrei, forse, chiamarla madre del mio corpo? Chi è nato da lei non è un corpo, ma una persona: sono nato io.Quindi ho diritto di dire che è mia madre.
UMILE ED ALTA PIU CHE CREATURA
( Dante, Parad. 33,2 )
Maria, madre di
Dio. Il titolo fa, dunque, parte del patrimonio della nostra fede: quella che
l'apostolo Paolo sente de?nire stoltezza dai saggi del neo platonismo e scandalo dal pietismo ottuso
dei rabbini, diversi dal suo pio rabban Gamaliel I e molto più al suo divino maestro Gesù. Stoltezza, perché il sottile
so?sta della sua epoca non poteva ammettere che il grande demiurgo potesse farsi uomo, avere una madre terrena,
per poi morire in croce ignominiosamente.
Scandalo per i rabbino di J amnia o di Gerusalemme, il quale,attento più alla
torah che a Jahvè, inorridiva al solo immaginare che il Dio d°Israele avesse
potuto calarsi nel tempo, lasciandosi generare da una donna, sia pure una ?glia
di Sion, per poi finire sotto laccusa di essersi contrapposto a Mosè e ai
profeti, sovvertendo le tradizioni dei padri.
Foi o Papa Pio X que fixou no calendário liturgico a Meditação sobre Nossa Senhora das Dores e que mudou o título da festa reduzida a simples memoria: não mais as sete dores de Maria, mas menos especificamente e mais oportunamente: Virgem Maria Dolorosa.
Five centuries before the coming of Christ, the King of Babylon ( today Bagdad) invaded Israel and deported ali the population to Mesopotamia.The voice of the Prophet lsaiah,walking among the people encouraging them: " Do not be afraid,for behold your God will come to save you ... And you Bethlehem are not the smallest of the villages of Israel, from you a Savior will be born.
Finally, after a long waiting, the Salvation Game.
PODRÍAMOS PREGUNTARNOS A QUÉ PERSONAJE O PERSONAJES DE LA PASIÓN NOS PARECEMOS MÁS:
¿A Judas el traidor interesado? ¿A Pedro, el fanfarrón y después arrepentido? ¿Al que se beneficia de la bondad de Jesús, sin respuesta personal alguna, como el desorejado y curado? ¿A los dirigentes religiosos del entorno del templo, a los que les estorba este tipo de Mesías, justo e inocente, y servidor de todos?
Il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto...
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Liturgia della XVII Domenica del Tempo Ordinario ci presenta ancora Gesù, grande pedagogo, che insegna la Parola di Dio attraverso un linguaggio comprensibilissimo per i suoi interlocutori, con le parabole del tesoro nascosto e della perla preziosa.Gesù invita a dare il giusto valore tra le cose del mondo ed il Regno di Dio. I veri discepoli lasciano ogni cosa, anche a prezzo di rinunce, perché il Vangelo sia vissuto. Il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo. Levangelista Matteo evidenzia come luomo che lo scopre viene colmato da grande gioia e vende tutto quello che ha pur di possederlo.
I dubbi sulla mia misericordia e sulla Tua provvidenza verso tutti gli uomini, mi assillano, non mi concedono né tregua né pace;la mia voglia di profitto è incalzante; il mio io è sempre aggressivo, prevaricante, invasivo, totalitario...