Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla! I comandi per riascoltarmi non sono miei.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Dopo la Risurrezione, Gesù apparve dieci volte: alle donne al sepolcro, a Pietro, ai due di Emmaus, a parecchi apostoli in Gerusalemme assente Tommaso, poi lui presente, al lago di Tiberiade, al monte di Galilea, a mensa per l'ultima volta e all'Ascensione.Ma non tutto, come dice Giovanni, è stato scritto. Abbiamo celebrato, con la liturgia, i trionfi della risurrezione ed ora per 40 giorni, fino all'Ascensione, Gesù deve convincere i suoi che Lui con il suo glorioso corpo, non è un fantasma, ma è veramente, in carne ed ossa, come loro per tre anni lo avevano sempre visto, standogli accanto. In verità, gli apostoli, della sua risurrezione tante volte preannunciata, non avevano capito niente. I discorsi che il Maestro faceva loro, di passione, morte e risurrezione, erano inconcepibili. Hanno dovuto constatare di persona, i tragici fatti del tradimento di uno di loro e della fine cruenta del loro Signore.
Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
LA MISSIONE SPECIALE DI PIETRO " Vangelo: Luca 22-28.34 "
IL Nostro Signore Gesú aveva annunciato a Pietro che avrebbe avuto una missione specialissima fra tutti gli apostoli: quella di essere pietra di appoggio come fondamento della sua chiesa futura. " Tu sei Simone, figlio di Govanni, e sarai chiamaoa Cefas (che significa pietra)" gli disse Gesú al margine del fiume Giordano. Piú tardi, in Cesarea, dopo la sua professione di fede nella divinitá del Redentore, Cristo tornó a dirgli che sarebbe una pietra, della sua missione di dare forza alla chiesa:" .... e io ti dico che tu sei Pietro e su questa pietra edificaró la Mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevalgono contra di essa" (Mt 16.18)
Ora, in questo momento tanto importante che approssima la sua morte e
istituì il sacrificio della nuova alleanza,il Signore rinnova a Pietro
la promessa della primizia. La fede di Pietro, anche alla sua caduta,
non puó diminuire perché appoggiata sulla efficacia della preghiera del
proprio Signore al Padre. Gesú concede a Pietro un privilegio che é
allo stesso tempo personale e intrammissibile. Pietro negherá il Signore
nella casa del Sommo Pontefice ma non perderá la sua fede. Anche se
Pietro doveva soffrire certe questioni aveva nascosto in sè il
seme della fede.
Questo si deve intendere non solamente a Pietro ma
anche ai discepoli che stavano presenti, affinché fossero fortificati da
Pietro. Effettivamente, con la preghiera del Signore, Pietro non perde
la sua fede, si alzó dalla sua fragilitá e confermó i suoi fratelli e
cosí é stato la pietra angolare della chiesa. La preghiera di Gesú si
compí non solo in Pietro ma anche nei suoi successori. Questa é
ineffabile fede nel Romano Pontefice , successore di Pietro, e rimane
inviolabile come veritá di fede e che sta garantita per il carisma della
infallibilitá. La fede di Pietro rimane intatta secondo la promessa
del nostro Divino Salvatore.
Ma l'infallibilitá con che il Divino
Redentore ha voluto dotare la sua chiesa in questione di dottrina di
fede o costumi si estende tanto quanto si estende il deposito della
Divina Rivelazione, che si deve religiosamente osservare e esporre. Per
questo, quando il Sommo Pontefice parla ex-cathedra ha quella
infallibilitá di che il Redentore Divino ha dato alla sua chiesa. Il
supremo potere del Romano Pontefice e la sua infallibilitá non é una
invenzione umana , perché ha per base la volonta fondamentale di Cristo.
Nessuno nella chiesa gode per se stesso del potere assoluto, inquanto
uomo, poi nella chiesa non ci é altro lider se non Gesú Cristo e Lui ha
voluto costituire un Vigario como Romano Pontefice (Papa) per la sua
sposa pellegrina in questa terra. L'amore al Romano Pontefice ha di
essere in noi una formosa passione di rispetto, stima e di amore,
perché in Lui vediamo il proprio Cristo nella terra....
Giovanni Calvino
Un uomo guastato da
letture non controllate
Nacque a Noyon (Piccardia) il 10 luglio 1509 da famiglia cattolica.
Era il secondo di sei figli. Il padre era impiegato nella curia vescovile. Giovanni venne avviato agli studi ecclesiastici a 12 anni e ricevette una prebenda. Presa la tonsura divenne cappellano. Non accedette agli Ordini sacri. A Parigi studiò teologia e filosofia. Un suo cugino gli aveva dato da leggere scritti contenenti dottrine differenti da quelle professate. Furono queste letture che piano piano portarono Giovanni all'apostasia.
Il Vangelo del Nostro Signore Gesú ci presenta la figura di amministratore infedele, um uomo che ha aprofittato del proprio mestiere per rubare al suo padrone. É stato un semplice amministratore ed ha agito come padrone. Dobbiamo comprendere che i beni materiali sono buoni per sè stessi perché provengano dalle mani di Dio, pertanto abbiamo il dovere di amarli. Frattanto non possiamo "adorarli" come se fossero un Dio e fare di essi uno scopo della nostra esistenza. Dobbiamo essere staccati da loro.
Grazie a te, donna - madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
L'Immacolato cuore di Maria é una fonte perenne della misericordia di Dio, poi Lui ha voluto amar il cuore umano a partire dal Sacro Cuore di Maria di Nazzaret. Riconoscere questo grande mistero di amore é approssimarsi di una persona meravigliosa in cui Dio ha trovato totale trasparenza, santitá, bellezza e disposizione. Ma questa Madre Immacolata non vuole che la ammiriamo ma di essere imitata procurando vivere in totale trasparenza, sinceritá, veritá e santitá davanti il suo figlio amato Gesú Cristo e agli uomini.
Nella nostra vita la figura materna rappresenta l'amore incondizionato, purezza di cuore e di anima, sapienza in educare e correggere indipendentemente da essere madre di sangue, di creazione o di cuore. Ma molto di piú di queste figure umane che conviviamo e abbiamo come esempi nella nostra vita, possiamo contare costantemente con la figura materna spirituale di Colei che disse:" SI " alla cosa sconosciuta e prese di corpo e anima come una grande storia della salvezza della umanitá. Maria, che fu chiamata dall'angelo "piena di grazia" é stata la serva unica per ricevere, guardare, amare e creare per il mondo il Figlio di Dio, é un grande simbolo di Madre Spirituale.
Così, alleta di dodici anni, Gesù aveva dimostrato alla madre che i suoi legami con lei dovevano, da quel punto, condizionarsi alle scelte connesse con la sua missione. Adesso toccava a Maria di dimostrare al figlio che quei rapporti li andava intuendo, anche lei, in una maniera assolutamente riservata. Li avrebbe individuati attraverso le confidenze di lui e, forse ancor più, in forza di quel suo conservar tutto ciò che la veniva coinvolgendo, memorizzandolo scrupolosamente per riflettervi sopra, nel medesimo atteggiamento assunto col suo primo fatto. Ci fu uno sposalizio a Cana. Se vi troviamo anche Maria e, con lei Gesù, è naturale che si trattasse di una famiglia del parentato, cioè del clan, al quale appartenevano.Cana era un piccolo centro della Galilea, a poca distanza da Sefforis, da cui, come abbiamo supposto, sembra derivasse il suo casato e da Nazaret, dove adesso risiedeva. Lo scenario è fra i più noti alle attuali letture liturgiche, da poterci limitare ad inquadrarne gli elementi essenziali.
Senhor dos Mundos, Excêlso Criador de todas as coisas, venho à Tua soberana presença neste momento para suplicar ajuda aos que estão sofrendo por doenças do corpo e da alma. Bem sabemos que as enfermidades nos favorecem momentos de reflexão e de uma aproximação maior de Ti, pelo caminho da dor e do silêncio.