Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
Ogni domenica la Chiesa ci propone dei brani della Parola di Dio, fonte inesauribile di insegnamento e linfa vitale per la nostra anima.
Molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: "Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?" Disse allora Gesù ai DODICI: "Volete andarvene anche voi?". Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo?
Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio.
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
LA MISSIONE SPECIALE DI PIETRO " Vangelo: Luca 22-28.34 "
IL Nostro Signore Gesú aveva annunciato a Pietro che avrebbe avuto una missione specialissima fra tutti gli apostoli: quella di essere pietra di appoggio come fondamento della sua chiesa futura. " Tu sei Simone, figlio di Govanni, e sarai chiamaoa Cefas (che significa pietra)" gli disse Gesú al margine del fiume Giordano. Piú tardi, in Cesarea, dopo la sua professione di fede nella divinitá del Redentore, Cristo tornó a dirgli che sarebbe una pietra, della sua missione di dare forza alla chiesa:" .... e io ti dico che tu sei Pietro e su questa pietra edificaró la Mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevalgono contra di essa" (Mt 16.18)
Ora, in questo momento tanto importante che approssima la sua morte e
istituì il sacrificio della nuova alleanza,il Signore rinnova a Pietro
la promessa della primizia. La fede di Pietro, anche alla sua caduta,
non puó diminuire perché appoggiata sulla efficacia della preghiera del
proprio Signore al Padre. Gesú concede a Pietro un privilegio che é
allo stesso tempo personale e intrammissibile. Pietro negherá il Signore
nella casa del Sommo Pontefice ma non perderá la sua fede. Anche se
Pietro doveva soffrire certe questioni aveva nascosto in sè il
seme della fede.
Questo si deve intendere non solamente a Pietro ma
anche ai discepoli che stavano presenti, affinché fossero fortificati da
Pietro. Effettivamente, con la preghiera del Signore, Pietro non perde
la sua fede, si alzó dalla sua fragilitá e confermó i suoi fratelli e
cosí é stato la pietra angolare della chiesa. La preghiera di Gesú si
compí non solo in Pietro ma anche nei suoi successori. Questa é
ineffabile fede nel Romano Pontefice , successore di Pietro, e rimane
inviolabile come veritá di fede e che sta garantita per il carisma della
infallibilitá. La fede di Pietro rimane intatta secondo la promessa
del nostro Divino Salvatore.
Ma l'infallibilitá con che il Divino
Redentore ha voluto dotare la sua chiesa in questione di dottrina di
fede o costumi si estende tanto quanto si estende il deposito della
Divina Rivelazione, che si deve religiosamente osservare e esporre. Per
questo, quando il Sommo Pontefice parla ex-cathedra ha quella
infallibilitá di che il Redentore Divino ha dato alla sua chiesa. Il
supremo potere del Romano Pontefice e la sua infallibilitá non é una
invenzione umana , perché ha per base la volonta fondamentale di Cristo.
Nessuno nella chiesa gode per se stesso del potere assoluto, inquanto
uomo, poi nella chiesa non ci é altro lider se non Gesú Cristo e Lui ha
voluto costituire un Vigario como Romano Pontefice (Papa) per la sua
sposa pellegrina in questa terra. L'amore al Romano Pontefice ha di
essere in noi una formosa passione di rispetto, stima e di amore,
perché in Lui vediamo il proprio Cristo nella terra....
e mi hai lasciato dire ... che superbia che sfrontatezza , penso di suggerirti poesia... mi hai ascoltato , non mi hai giudicato. quando ho creduto che fossi superbo da meritare di esser disperso nei miei pensieri mi hai suggerito altre parole ed insieme pensando a te ho scoperto altra poesia"
Luomo è impotente di fronte a questa realtà sconcertante: la morte! E il grande interrogativo dinanzi al quale luomo non ha una risposta. Il poeta Torquato Tasso, nella sua Gerusalemme liberata dice: "Muoiono le città, crollano i regni e luomo desser mortal par che si sdegni.... Soltanto il Cristo è riuscito a sconfiggere la morte.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
Maria, per le felici ripercussioni dellimmacolato concepimento, che vita emotiva ebbe? Certamente intese tutto il suo mondo interiore far perno costante su colui che la mente illuminata da raggio superno le faceva vedere come il bene, lamore per essenza.
Se, ora, volessimo scoprire di quali armonie riservate potè usufruire il suo cuore di donna, dovremmo cominciare col prendere nota del fatto che amò come ogni altra madre il suo figlio, come ogni altra sposa lo sposo; amò parenti, amici, conoscenti, tutti; amò il creato nelle sue varie manifestazioni di grandezza e semplicità, ancora così lontane dal degrado ecologico moderno.
O evangelho fala do fim, mas não do fim do mundo mas sim da destruição de Jerusalém, que os judeus ligavam sempre ao fim do mundo. Com a destruição de Jerusalém termina a Antiga Aliança e acontece a vinda de Jesus, que vem inaugurar a sua Igreja, o novo povo de Deus.Jesus fala da destruição de Jerusalém em seguida à uma observação dos discipulos que se mostravam encantados com a grandiosidade e os adornos do Templo, gloria do povo da cidade.