Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
Li ho visti nei vari turni di mensa dentro il Centro Giovanile Gesù Adolescente come consumano il pasto: lo trangugiano, lo gustano come una festa alla domenica, dopo la S. Messa il Mestre Armando dà un panino con la mortadella e una bibita; tutti in fila come leoni, piccoli, giovani, genitori per questo pasto festivo.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La seconda domenica dopo Natale fa da ponte tra la solennità del Natale e lEpifania. Il richiamo va subito alla luce, simbolo della rivelazione che Cristo fa al mondo: Rivelati, o Dio, a tutti i popoli nello splendore della tua verità.La Liturgia odierna ci invita ad approfondire il significato della festa del Natale. Lincarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio: si tratta ora di accogliere il Verbo fatto carne. Egli ci dà il potere di diventare figli e figlie di Dio. Ed il Padre nel Verbo incarnato vede ed ama ogni persona umana.Di fronte alla volontà di Dio Padre e del suo Figlio, Gesù, di farci entrare in comunione di vita con loro mediante i doni dello Spirito Santo, non possiamo che corrispondere con la nostra riconoscenza e con una vita coerente.
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
Nel tempo di Gesú una ala dei farisei tendeva a invertire il valore delle cose. Erano una setta che dava molta importanza alle cose secondarie, in quanto le essenziali non ricevevano la dovuta attenzione. Il pagamento della decima, per esempio, era una esigenza irrecusabile che doveva essere dovutamente compiuta. I farisei non si preoccupavano, minimamente, nel praticare la giustizia verso il prossimo e dedicare a Dio un amore vero.
La pratica religiosa della decima, pertanto, era
vuota di senso e di fede e a praticare questo atto pensavano di essere
fedeli alla volontá divina. In quanto commettevano ingiustizie contro il
prossimo cultivavano la vangloria e agivano come ipocriti e cosí non
potevano essere graditi a Dio. L'amore e la giustizia occupano il posto
centrale della nostra fede e rivelano l'intimo dell'essere umano: altre
pratiche possono essere ingannose rivelando appena una pietá
apparente.
Di fatto, possono essere una maschera di ipocrisia umana per
nascondere la malizia che la persona porta nel cuore. per questo, al
primo posto dobbiamo collocare la giustizia e l'amore puro e sincero e
non mascherato. Molte volte noi ci comportiamo come farisei, parliamo
molto della veritá ma non compiamo questa veritá che é la parola di Gesú
nella nostra vita,ma al contrario, critichiamo colui che compie queste
virtú. Necessitiamo molto della misericordia di Dio nella nostra vita.
L'amore di Dio si rivela costantemente a noi e noi non possiamo
convertirci veramente. É da domandarci: dove é la costanza nella fede
che Gesú tanto ci chiede ?
La vita é tanto dura e difficile per molti e
se non siamo solidali con quelli che necessitano di dignitá che tipo di
spiritualitá abbiamo ? Incontriamo lungo il cammino della vita persone
che si mostrano sagge in insegnarci quello che é corretto praticare,
peró sono estremamente poveri nella testimonianza e condivisione di
vita, mancando a loro una spiritualitá viva e efficace. Con certeza
questa non é la volontá del Signore al nostro rispetto, e per questo il
Vangelo sempre appella alla conversione per superare ogni ostacolo di
ipocrisia e camminare nella vera fede e nella caritá e solo cosí le
nostre azioni saranno veramente gradite a Dio...
Questa è la storia di due alberi, compagni, per destino, in un piccolo bosco ai margini di un villaggio.
I due alberi vicini erano una giovane quercia e un vecchio pioppo tremulo; i due alberi si facevano ombra lun laltro, le loro radici e i loro rami si sfioravano, quasi ad intrecciarsi, ma laffetto del vecchio pioppo non si specchiava in quello della giovane quercia.
Luomo è impotente di fronte a questa realtà sconcertante: la morte! E il grande interrogativo dinanzi al quale luomo non ha una risposta. Il poeta Torquato Tasso, nella sua Gerusalemme liberata dice: "Muoiono le città, crollano i regni e luomo desser mortal par che si sdegni.... Soltanto il Cristo è riuscito a sconfiggere la morte.
BEATO IL SENO DA CUI HAI PRESO IL LATTE
( Lc 11,27 )
L'immagine di cui si serve la donna, incapace di tenere soloper sé le emozioni che stava provando, tende
a corporeizzarsi, ?no a raggiungere la tenerezza allo stato puro, tipico dei
momenti estatici.
Del discorso di Gesù, come si è detto, non cè da giurare
che avesse compreso i contenuti più profondi; dei miracoli poteva aver ammirato
la straordinarietà; ma del fascino arcano che si sprigionava dalla sua persona
nessuno, in quella occasione, era rimasto dolcemente ferito più di lei.
Moltissimi Papi hanno raccomandato con bellissime parole questa preghiera mariana, il Santo Rosario. PIO XI diceva che, " fra le preghiere alla Madonna, il Rosario occupa il primo posto." Pio XII ci ha lasciato detto che " il Rosario é la sintesi di tutto il Vangelo, meditazione dei misteri del Signore, inno di lovoro, preghiera della famiglia, compendio della vita cristiana e maniera di ottenere favori celesti." Il Rosario é una preghiera evangelica che ci mostra le tappe fondamentali del misterio di Gesú Cristo, visto a partire dal punto di vista della Vergine Maria.
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe?
Porque buscas repouso, se nasceste para o trabalho ? Dispõe-te mais para a paciência que para as consolações: antes para levar a cruz que para a alegria. Que homem mundano não aceitaria, de boa vontade, as consolações e alegrias espirituais, se as pudesse conseguir? Na verdade, as consolações espirituais excedem todas as alegrias do mundo e todos os deleites da carne. Porque todas as delicias do mundo são vãs ou torpes e somente às do espirito são suaves e honestas, geradas pelas virtudes e por Deus infundidas nas almas puras. Mas ninguém pode, à medida de seus desejos, gozar dessas divinas consolações porque a tentação não cessa por muito tempo.