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La condanna ingiusta
del Procuratore

I sinedriti, con il Procuratore romano, volevano cautelarsi contro la possibilità che Gesù risorgesse e riescono a strappare dalla mano di Pilato una condanna ingiusta. Pilato è sotto shock per una morte troppo rapida, per la richiesta di Giuseppe d’Arimatea, per averne la salma, di un’altra richiesta del sinedrio di far presto a gettare giù dalle croci i tre condannati.

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Dice con durezza “Quello che ho scritto, ho scritto!“. E ancora con maggio risentimento, quando si era trattato del crurifragium: ora la risposta diceva chiaro  che il romano era proprio a corto di pazienza: ”Avete la vostra guardia; andate e assicuratevi come credete!” (Mt.27,65).

Quella guardia non era esattamente di loro: si trattava della quinta coorte alle dipendenze del Procuratore, incaricata di seguire più da vicino le esigenze di ordine pubblico riguardo al Tempio ed alla religione giudaica.

L’espressione “andate e assicuratevi” equivaleva a dir loro: andatevene comunque, basta che non mi secchiate più. E con realismo  “andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia” (ivi.66).

L’operazione di garanzia, pertanto, con spranghe di ferro che, aderendo alla pietra si fissassero alla roccia, fu effettuata dai sinedristi: non avevano impegno più serio.

I legionari rimasero a guardare: non come le donne pie, qualche ora prima, ma disincantati e in un certo senso, sorpresi da tutte quelle “cautele” adoperate contro il morto.

Forse anche loro presagivano che quel Morto non era morto per sempre, come qualche decennio prima il loro Imperatore Augusto.

Don Lucio Luzzi
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AS VIAS DO ESPIRITO

COMO DEVEM SER EXAMINADOS E MODERADOS OS DESEJO DO CORAÇÃO

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mitação ..... 3.11
 
COMO DEVEM SER EXAMINADOS
E MODERADOS
OS DESEJO DO CORAÇÃO

 
Filho, importa que aprendas muitas coisas, que não as tem ainda bem sabidas.
Senhor, quais são ? Que sujeites inteiramente teus desejos ao meu beneplácito: que não sejas amante de ti mesmo, mas zeloso cumpridor da minha vontade. Muitas vezes se inflamam os teus desejos e, com veemência, te excitam:examína, porém, o que mais te move: se a minha honra, se teu próprio interesse. Se eu for a causa, ficarás bem contente, qualquer que seja a minha determinação,mas se lá entrar alguma inconveniência  tua, eis aí o que causa embaraço e aflição.


THE WAYS OF THE SPIRIT

Imitaçaõ,.....3,42 COMO NÃO SE DEVE FUNDAR A PAZ NOS HOMENS


Imitaçaõ,.....3,42

 
COMO NÃO SE DEVE FUNDAR A PAZ NOS HOMENS

 
 
Filho, se fazes consistir a paz e alguma pessoa, por ser de teu parecer e conviver contigo, achar-te-ás perpléxo e embaraçado.
Se, porém, recorres à verdade sempre viva e permanente, não te contristarás a ausência ou a morte de um amigo.
Em mim se deve fundar o amor: por mim se deve amar todo aquele que, nesta vida, te parecer bom e amável.
Sem mim não vale e nem durará a amizade: nem é verdadeiro e puro o afeto de que eu não sou o vínculo.


LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

PLEGARIA QUE NOS PODRÍA ACOMPAÑAR EN ESTA SEMANA SANTA

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PLEGARIA QUE NOS PODRÍA
 ACOMPAÑAR EN ESTA SEMANA SANTA


“María siempre virgen, Madre de nuestro Dios y Salvador, yo me confío por entero a tu amorosa intercesión y cuidado, porque tú eres mi Madre y yo soy tu hijo amado, lleno de problemas, conflictos, errores y confusión y propenso al pecado.



WEGE DES GEISTES

II DOMENICA DI PASQUA

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II domenica
di Pasqua



Dalla Pasqua nasce
un popolo nuovo


PENSIERO DELLA DOMENICA

 
Dopo la Risurrezione, Gesù apparve dieci volte: alle donne al sepolcro, a Pietro, ai due di Emmaus, a parecchi apostoli in Gerusalemme, assente Tommaso, poi con lui presente, al lago di Tiberiade, al monte di Galilea, a mensa per l’ultima volta, all’Ascensione. Ma non tutto, come dice Giovanni, è stato scritto. Abbiamo celebrato con la liturgia i trionfi della risurrezione ed ora per quaranta giorni, fino all’Ascensione, Gesù deve convincere gli apostoli che con il suo glorioso corpo, non è un fantasma, ma è veramente in carne ed ossa, come loro per tre anni lo avevano sempre visto, standogli accanto. In verità gli apostoli della sua risurrezione, tante volte preannunciata, non avevano capito niente. I discorsi che il Maestro faceva loro, di passione, morte e risurrezione, erano inconcepibili!

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Hanno dovuto costatare di persona, i tragici fatti del tradimento di uno di loro e della fine cruenta del loro Signore.

Tanta è la delusione e lo scoraggiamento, che non riescono nemmeno a ipotizzare che la promessa del Cristo di vincere la morte, si possa essere realizzata; e mentre i più anziani non esprimono giudizi, il più giovane, Tommaso, confermerà la sua incredulità, più facile e più radicata a quella età, con drastiche decisioni: “... io se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mano nel suo costato, non crederò...”.

E Gesù lo prende in parola: ”… Tommaso, metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente…”.

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L’hai notato l’atteggiamento del Cristo? Non c’è una parola di rimprovero, per il comportamento vile dei suoi amici, dall’arresto nell’orto degli ulivi in poi.

A Lui interessa confermarli nella fede, manifestando il suo amore e le sue premure di sempre per i suoi amici ai quali dovra’ dare quando li lascera’ definitivamente per tornare al Padre, il compito arduo “…andate in tutto il mondo, predicate e convertite, testimoniando con la vostra fede”.

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Quando Tommaso si getta a terra e fa, finalmente, la sua professione di fede “Mio Signore e mio Dio!” Gesù si rivolge a me e a tutti noi dicendo

“Beati quelli che pur non avendo visto crederanno... “

Qui sta il segreto della nostra fede. Quante volte anche noi vorremmo avere prove concrete, tangibili su tanti aspetti della nostra religione che ci sembrano assurdi, inconcepibili, perché al di fuori completamente dell’uso dei nostri senso.

E scatta la nostra incredulità, senza che ce ne accorgiamo, a negare in pratica anche i principali motivi di gioia, che ci propone la nostra fede.

Quante volte avrai inteso dire e tu stesso ti sei posto l’interrogativo "... si leggo il Vangelo e rimango attratto da questi eventi… però questa vita eterna - paradiso, di cui tanto si parla, esisterà davvero? Nemmeno le mie persone care, dopo la loro vita terrena sono venute mai a dirmi niente, a darmi certezze…”.

Lo sai perché a volte ti assillano questi pensieri? Perché con le esperienze amare della nostra vita quotidiana, sembra impossibile che possa esistere un luogo, un tempo di completa felicità, senza fine!

Perché la Chiesa continua a farci cantare
A L L E L U I A?


Proprio perché Cristo con la sua morte e risurrezione ha garantito a ciascuno di noi un posto in questa felicità senza fine.

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Allontana dalla tua mente l’incredulità. Fidati di Cristo, verità e vita, e anche io e te, gettiamoci insieme in ginocchio e ripetiamo dal profondo del cuore anche noi

“CREDO SIGNORE, AUMENTA LA MIA FEDE“

Don Lucio Luzzi
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Preghiere

PREGHIERA

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La preghiera del malato
 
Ti prego nel mio letto, nel dolore,
Signore mio Gesù, fiore soave.
Io sono un ammalato con il cuore,
affetto da un gran male molto grave.

 
lo qui dai letto freddo d'ospedale,
aspetto l'ora in cui sarò operato,
e temo che essa sia l'ora fatale.
Io mi rivolgo a te, sono ammalato!

 
Sostienimi Signore mio Gesù,
Tu donami conforto e la speranza,
Tu fà che io ti preghi sempre più,
e manda la tua pace in questa stanza.