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Rabbunì - Maestro mio!
AL TEMPO DEL CENSIMENTO DI QUIRINO

L'evangelista Luca, per aiutarci a capire il tempo della nascita di Gesù, scrive: «In quei giorni un editto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino» (Lc 2 - 1 - 2). Questa precisazione cronologica ha innescato problemi a non finire che non presumiamo, certo, di risolvere noi, con questo articoletto. Anzitutto perché Augusto ne ha ordinati diversi, di questi censimenti. Sembra che avesse compilato ad uso personale una specie di Notes, chiamate in latino Breviarium Imperii, stilato di suo pugno, sul quale annotava numero degli abitanti dell'immenso impero, suoi alleati o tributari, stato degli eserciti, della flotta, entrate pubbliche... Ce ne  informa Tacito Annali I, 11.



Nel famoso Monumentm Ancyranum (Ankara), Augusto stesso attesta di aver effettuato ben tre censimenti dell'impero: nel 28. nell' 8 avanti Cristo e nel 14 d. C., vicino a morte, quasi sempre a distanza di un ventennio. Ora si dà il caso che nessuno di questi tre censimenti coincida con la data, sia pure approssimativa della nascita di Cristo. Altri interrogativi, dalla presenza di Quirino. Chi era costui?  Sulpicio Quirino è un personaggio di spicco, durante il principato di Ottaviano Augusto. Nato a Lanuvio, sui monti Albani, presso Roma, aveva partecipato alle guerre d'oriente, meritandosi la stima di «uomo dinamico nella milizia e nelle mansioni più impegnative», come scrive Tacito in Annali 111,48. Era stato proconsole a Creta e a Cirene, lo fu anche in Siria durante gli anni 6-7 dopo C.



Ma, anche quest' ultimo consolato esce dall'area della data di nascita di Gesù. Conclusione dei soliti critici frettolosi: Luca ha preso un abbaglio e noi rimaniamo ancora più confusi, nella ricerca di questa data. Il tutto, perché la nota di Luca non trova riscontri in altre fonti storiche. Chi è che non sa quanto siano frammentarie e lacunose le fonti della storia antica, per qualsiasi tipo di ricerca storiografica moderna? Non tutto di Tucidite, di Livio, di Tacito, Plutarco trova riscontri da altre parti. E nessuno mette in dubbio un'affermazione di questi storici.


Basterebbe un senso meno illuministico o concettualistico della storia, per capire quanto sia ingenuo e utopistico pretendere da essa certezze assolute. Ci basti un esempio, fra tanti: Tertulliano scrive che il censimento riferito da Luca fu attuato dal proconsole Senzio Saturnino (8-6 a.C.), quando Quirino era il responsabile militare della provincia. Niente di inverosimile che il compito del censimento fosse stato affidato a Quirino, sotto il proconsolato di  Saturnino. Non è un caso raro nella prassi romana. Allo scoppio della rivolta giudaica (68 d. C) era proconsole della Siria Muciano, e, intanto, le operazioni militari furono affidate dall'imperatore Nerone non a lui ma a Vespasiano, comandante delle legioni d'oriente.