Problemi di fede pratica: l compiti fondamentali della Chiesa

 

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OGGETTO PRIMARIO DELLA CATECHESI

Siamo al punto di doverci chiedere: Fare Catechesi, cioè istruire i fedeli. Su che cosa? E dovendo rispondere: su tutto l”arco della fede cristiana con temi biblici, dommatici, liturgici, morali, giuridici, archeologici ecc.,da dove cominciare? cos”è che merita priorità? Se la nostra fede non è una teoria, un”astrazione, e nemmeno una filosofia, e neanche una teologia, ma una Persona precisa, Cristo Gesù, è logico che si debba far centro su di Lui. Si può pure iniziare da altre aree, ma prima si arriva a Lui, e meno si perde tempo; più si insiste su di Lui e più il discorso risulta interessante.

Chiaro che con bambini del catechismo delle cosi dette tappe della iniziazione cristiana, occorre una tematica semplice, un far luce sul Salvatore, che tenda a dare le linee essenziali della sua figura, quelle che più affascinano i fanciulli, senza indulgere su dettagli di poco conto, che essi stessi disattenderebbero.

 

Con giovani e adulti, si deve preparare il terreno per giungere, prima possibile a tutto quel corredo di scienze sacre che vanno sotto il nome di Cristologia, cioè studi su Cristo. Si inizia dallo sfondo storico - biblico, per arrivare alla certezza della sua venuta in mezzo a noi, per poi risalire, attraverso un°analisi accurata delle pagine evangeliche, alla sua natura divina e umana.

 

Non va sottovalutato il fatto che, oggi, i fedeli, mediamente avviati ad indagini di vario tipo,gradiscono assai che si presenti il Salvatore attraverso primi piani, che ne permettano una conoscenza storica, quanto più possibile accurata e ben documentata.


E” risaputo da tutti gli operatori della pastorale moderna, quale fascino eserciti tuttora sul nostro pubblico ogni particolare della vita e dell”opera personale di Cristo. Se avete preso parte a conferenze del genere, sapete per esperienza come gente qualificata per studi e professionalità, si appassiona a dettagli biografici su Gesù che, apparentemente non sembrerebbero cosi importanti per la fede. Ma è dappertutto e sempre cosi, quando se ne parla, anche con un minimo di competenza. Peccato - e lo avvertono un po” tutti- che se ne faccia ancora troppo poca, di questa catechesi cristologica, almeno da noi in Italia.

 

Quindi va ben sottolineato che oggetto primario della catechesi è la Persona di Cristo.


Conosciuto Lui, a luce più vivida, aumenta la fede e la sua consapevolezza. Quindi ne risulta alimentata fortemente la vita cristiana. Se manca questa conoscenza, il cristianesimo risulta un nome senza contenuti. Se si arriva solo ad una conoscenza sfocata, con abbondanti surrogati di pie leggende, Cristo non si differenzia (davanti ai suoi fedeli!) da un Zoroastro, un Saqia Muni (Budda).

 

Purtroppo, a dispetto d°inchieste e sondaggi pilotati, la situazione religiosa, su questo settore di somma importanza, si avvicina a questi livelli di allarme.


AS VIAS DO ESPIRITO

27° Domingo do Tempo Comum

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27° Domingo do Tempo Comum
05 Outubro 2014
Uma reflexão


A liturgia desse domingo do tempo comum utiliza a imagem da "vinha de Deus" para falar desse povo que aceita o desafio do amor de Deus e que se coloca à serviço Dele.  Desse povo Deus exige frutos de amor, de paz, justiça, bondade e misericordia.

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THE WAYS OF THE SPIRIT

Did the Virgin Mary really die?

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Did the Virgin Mary
really die?


The very first question that arises staring at an ancient Byzantine icon of the Dormition representing the Virgin Mary’s body laying on a bed and Her figure raising above it, it’s if this picture, painted by a Mount Athos monk, indented to represent, with such a little convincing patterns, only Her Soul or Her entire Body as well. A religious inexperienced viewer would have his attention attracted by the abstract symbolism, while the pious viewer looking for cheap experiences would be contradicted by the archaic verism of the Virgin laying on a bed on the verge on expiring, like an ordinary woman.

 

Vergine Maria, madre di tutti i figli,

madre di tutte le madri e di tutti i padri.

 Noi, famiglie dei Ragazzi del cielo, 

ti sentiamo tanto vicina e abbiamo tanto bisogno di te.

 Tu, in fondo, hai vissuto, prima di noi, 

l'esperienza di un figlio giovane che se ne va.