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“Ti adoriamo"

«francesco d'Assisi (1180-1226), pochi mesi prima di
morire, ripensando la straordinaria avventura della sua
vita, scrive: «E il Signore mi dette tale fede nella Chie-
sa, che io così semplicemente prega:/o e dicevo: Ti ado-
riamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue c/øie›
se che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché
con la tua santa croce hai redento il mondo» (FF 111).
Viene spontaneo, in queste parole di fede adorante, ri-
levare alcune differenze tra l'esperienza del santo di As-
sisi e quella del dottore di Aquino, la prima raccontata
nel «Ti adoriamo...››, l'altra cantata nell'«Adoro te...››.

 



Il canto solenne del teologo Tommaso prorompe al-
to e paludato; la preghiera di Francesco si scioglie co~
me un sussurro nelle voci di una fraternità. Tommaso,
chiamato come teologo a scrutare il mistero, nei mo-
menti più appassionati della sua ricerca, secondo il fe-
dele biografo, stringeva tra le sue larghe braccia il ta-
bernacolo per invocare luce e aveva dinanzi agli occhi
le schiere degli alunni o le liturgie solenni del Corpus
Domini voluto da Urbano I\/. Francesco, che aveva co›
minciato ricostruendo la chiesina di S. Damiano, ri-
volge l'attenzione ai piccoli oratori del suo lungo pere-
grinare, alle cappelle campestri, alle piccole chiese in-
crociate nel suo mendicare: spazi solitari e disattesi,
luoghi desolati, altari spogli. Ed è così che il santo
d'Assisi consegna ai suoi frati questa ultima volontà:
«E voglio che questi santissimi misteri sopra tutte le al-
tre cose siano onorari, 1/enerati e collocati in luoghi
preziosi» (FF 114).

Il sinodo e il papa hanno ricordato la centralità del-
la celebrazione eucaristica; hanno riproposto con ener-
gia la dignità dei riti e dei luoghi.
Raccogliendo tali suggestioni, ecco, dunque, le con-
segne di Tommaso e di Francesco. Il primo ci dà so-
prattutto le ragioni del credere e adorare. Il secondo ce
ne affida le modalità espressive. E ci insegna a pregare
così:
«Ti adon`amo››: il soggetto plurale proclama l'eccle-
sialita dell'azione, soprattutto dell'azione eucaristica,
causa ed effetto del nostro essere «noi››, in comunione,
in amicizia, in fraternità.

«Anche in tutte le chiese che sono nel mondo››: l°eu-
caristia è presenza reale in un luogo, in tutti i luoghi
dove si celebrano i santi misteri e dove si conserva il
pane consacrato. È una presenza da adorare. È un te-
soro da custodire. È una compagnia da ricambiare.
Dove? «Uno ovunque», scrive Francesco nella lette-
ra a tutto l`Ordine (FF 223): intendo che l'an1ore di
Dio svela il suo volto nelfabbassamento (come a Be-
tlem) e nello svuotamento (come sul Calvario). Fran-
cesco lo aveva sperimentato in forme suggestive e
drammatiche: a Greccio ripropone Betlem (1223), a La
Verna rivive il Calvario (1226).
Ma - dice anche a noi oggi Francesco - Betlem e il
Calvario sono in ogni chiesa e, in qualche modo, sono
ovunque si nasce, si vive e si muore per amore.
MONS. CH IARINELLI vescovo



AS VIAS DO ESPIRITO

QUINTO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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QUINTO DOMINGO DO TEMPO COMUM
09 FEVEREIRO 2014
 
UM PENSAMENTO

A palavra de Deus nesse quinto domingo do tempo comum nos convida a refletir sobre o compromisso cristão. Aqueles que forem interpelados pelo desafio do Reino não podem remetter-se à uma vida comoda e instalada, nem refugiar-se numa religião ritual e feita de gestos vazios: mas tem de viver de tal forma comprometidos com a transformação do mundo para que se tornem uma luz que brilha na noite do mundo e que aponta no sentido desse mundo de plenitude que Deus prometeu aos homens, o mundo do Reino No Evangelho Jesus exorta seus discipulos a não se instalarem na mediocridade, no comodismo, no " deixa andar"  e pede-lhes que sejam o sal que dá sabor ao mundo e que testemunha a perenidade e eternidade do projeto salvador de Deus, também os exorta a serem uma luz que aponta para o sentido da realidade eterna, que vence a escuridão do sofrimento, do egoismo, do medo, e que conduz ao encontro de um Reino de liberdade e de esperança.


THE WAYS OF THE SPIRIT

Christmas smile

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Christmas smile

This Christmas story is two thousand years old but ever new story! There are so many sad events happening every day and bringing us pain and sorrow. But time passes and all is forgotten. And if the story of a child who was born in a cave "in frost and cold" two thousand years ago even now remembers with great affection, then some special reason for it should exist. All ancient peoples had expected the Savior, who would solve all of their problems.
The prophet Isaiah seven hundred years before the coming of the Messiah spoke to his people: "... see the light coming, it will make the world shine with truth ...". Modern man wants justice, peace, prosperity for all, health, calm and quiet prevail throughout the world.

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

PLEGARIA QUE NOS PODRÍA ACOMPAÑAR EN ESTA SEMANA SANTA

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PLEGARIA QUE NOS PODRÍA
 ACOMPAÑAR EN ESTA SEMANA SANTA


“María siempre virgen, Madre de nuestro Dios y Salvador, yo me confío por entero a tu amorosa intercesión y cuidado, porque tú eres mi Madre y yo soy tu hijo amado, lleno de problemas, conflictos, errores y confusión y propenso al pecado.



WEGE DES GEISTES

Canto di Meditazione (A Te, Signor, leviamo i cuori)

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A Te, Signor,
leviamo i cuori


Introduzione di
Don Lucio Luzzi
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KARAOKE CATTOLICO
- con sottotitoli: canta e prega anche tu!


 

Preghiere

PREGHIERA

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La preghiera del malato
 
Ti prego nel mio letto, nel dolore,
Signore mio Gesù, fiore soave.
Io sono un ammalato con il cuore,
affetto da un gran male molto grave.

 
lo qui dai letto freddo d'ospedale,
aspetto l'ora in cui sarò operato,
e temo che essa sia l'ora fatale.
Io mi rivolgo a te, sono ammalato!

 
Sostienimi Signore mio Gesù,
Tu donami conforto e la speranza,
Tu fà che io ti preghi sempre più,
e manda la tua pace in questa stanza.