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3 Domande X 3 Risposte con Padre Bernardino

D. Può un vescovo pronunziarsi su di un fatto prodigioso, mettiamo un' apparizione, e diffidare dall'andare sul luogo? Lourdes non insegna niente?

R. Bisogna ricordare che il primo competente canonico di questi avvenimenti è il vescovo, dove si dice che avvengano. Se la gravità, o semplicemente l'importanza del fatto lo esiga, può e deve intervenire. E' stata la prassi costante della gerarchia ecclesiastica. Che, poi, a Lourdes, dopo severi esami, si sia arrivati ad un giudizio diverso, è perfettamente normale. Ma se non ci fosse stato questo modo prudente di agire, lei non immagina le dicerie, le calunnie contro la Chiesa: di fanatismo, di speculazione!


D. A volte, mi sembra di avere in me come due personalità opposte: una piena di fede e una mezzo miscredente. Non le sembra strano?

R. Una cosa ci appare strana, finché non ne scopriamo la vera natura o almeno le sue componenti essenziali. Venendo al caso suo, si può pensare che dipenda da sbalzi di natura neurovegetativa, oppure psicologica o, chissà, ormonale. Difficile dare definizioni, su questi versanti. L'importante è che lei non se ne dia troppo pensiero, perché nel rapporto con Dio ciò che conta è la volontà, la scelta di fondo, o se vuole, l'opzione fondamentale. Su questo, so bene che lei sta in regola. Al resto non dia molta importanza. 

D.  Se su tutti i cambiamenti avvenuti in questi ultimi decenni il popolo fosse stato informato per tempo, non pensa che si sarebbero evitati tanti sconcerti?

R. Certo che lo penso. Ma crede che sia così facile al centro della Chiesa azionare rapidamente e perfettamente tutto l'ingranaggio di un organismo internazionale, come è quello del mondo cattolico? E poi, dopo tutto questo, lei pensa che non ci sarebbero sempre reazioni contrarie?  Con tutto ciò, anch'io ritengo che una informazione tempestiva ed esauriente, preverrebbe molti turbamenti inutili, anzi dannosi alla  fiducia che si deve alla istituzione ecclesiastica, un altro ci stupisce, di fronte alla magnanimità del Padre.

AS VIAS DO ESPIRITO

CARTA DE UM APENADO AO ERGASTOLO

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CARTA DE UM APENADO
 AO ERGASTOLO

 
Deus,  eu sei que não deveria te escrever porque sou um atéu e não creio que voce exista, mas escreví um pouco à muitos e ninguém me respondeu, por isso pensei de me dirigir também a voce.
 
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Deus, nós somos os ruins e culpados para sempre, somos apenados ao ergastolo e impedidos de qualquer benefício, daqueles que devem viver no nada do nada e à margem de uma cela por toda a vida.
 
Deus, diga voce mesmo aos humanos que a pena deve ser boa e não ruim e que deveria educar e não vingar.
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Deus, o apenado ao ergastolo não vive, pensa em sobreviver, mas na realidade nem faz isso, porque o ergastolo mantém para sí a vida.
 
Deus, nenhum humano ou desumano mereceria viver com uma pena que não tem fim, todos deveriam ter o direito de saber quando termina a propria pena.
 

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Our Lord,your Church

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Our Lord, your Church
 

seems sometimes a boat on the verge to sink, a boat roached by the waves.

And in yourf cornfield we see much more tare than corn.

Have merey of your Churche..





LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

“CONVIÉRTETE Y CREE EN EL EVANGELIO”

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“CONVIÉRTETE Y CREE
 EN EL EVANGELIO”


 Convertirse es volverse hacia Dios y centrar la vida en Dios y solo en Dios. Creer en el evangelio significa creer en el camino concreto que Dios nos ha mostrado para llegar hasta Él, es decir, creer en Jesucristo y en su camino de amor, de servicio y de entrega hasta la cruz.



Por ello las actividades de la limosna, la oración y el ayuno, propuestas por el evangelio de Mateo, son ejercicios que, realizados desde la autenticidad del corazón que se sabe amado por Dios Padre, que ve en lo secreto, constituyen la respuesta adecuada a la concentración de la vida en Dios.

WEGE DES GEISTES

Gesù disse ai discepoli: "Venite a mangiare"

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III domenica
di Pasqua


Anno C


Gesù disse ai discepoli:
"Venite a mangiare"


PENSIERO DELLA DOMENICA
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Negli ultimi quaranta giorni di permanenza su questa terra, Gesù, con paziente lavoro, deve gradualmente rafforzare la fede dei suoi amici, convincendoli, prima di tutto, che Lui è veramente risorto. Non è facile per gli apostoli credere in qualcosa che va razionalmente contro corrente. D’altra parte sono uomini semplici, senza nessuna istruzione e quindi limitata capacità di analisi approfondite. Hanno vissuto questi anni con il Maestro, in un alternarsi sconcertante di periodi di entusiasmo, intravedendo un futuro soprattutto di benessere materiale; sensazioni puntualmente represse da altri motivi di titubanza, scoraggiamento, delusioni. Gesù deve usare argomenti concreti per togliere i loro dubbi; perché quando appare loro con il saluto “Pace a voi”, dice Luca (24,37) che “stupiti e spaventati, credevano di vedere un fantasma”.

Preghiere

O Cristo crocifisso

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O Cristo crocifisso

«O Cristo crocifisso, noi siamo venuti per chiederti perdono,
per implorare la tua misericordia,
per ripeterti il nostro povero amore.
Noi già sappiamo che tu vuoi perdonarci
perché hai espiato proprio per noi,
perché sei la nostra unica speranza,
la nostra redenzione.