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"VIA MALEDETTI": E LA DOLCEZZA DI GESU'?

D.  Quando leggo sul Vangelo quelle parole di Gesu' : Via, lontano da me,  maledetti!,  mi chiedo come si concilia con la dolcezza che accompagna  tutta la sua opera.

R. Per comprendere il senso di quell'espressione deve ricordare che fa parte non di un discorso diretto del Salvatore, ma di una parabola.  La  parabola accentua,  o attenua le tinte, secondo l'assunto di chi la propone.  In questa descrizione del Giudizio finale, egli più che seguire gli stilemi della parabola,  segue quelli dell'apocalittica tardo ebraica, fatta di iperboli, enfatizzazioni simili,  per colpire l'attenzione sull'essenza del messaggio. Gesù non dirà, né a lei né a me, né a nessun altro quelle parole, perché (e lo disse lui stesso) non è venuto a condannare ( peggio ancora a maledire ), ma a salvare.

D. Trovo nella liturgia eucaristica , innumerevoli richiami alla Chiesa, come se il Signore non pensasse che ad essa. Non è un ricadere nell'errore di Israele che vedeva Dio impegnato solo con quel popolo ?

R. Veramente anch'io desidererei una accentuazione  maggiore sull'umanità intera,  in quanto che Cristo è morto per tutti  e non solo per la Chiesa; s'interessa di tutti,  come il Padre, e non solo di noi cristiani . Siccome, però, essa è lo strumento prescelto  a far giungere al mondo intero l'annuncio della salvezza e i mezzi per raggiungerla,  ciò le spiega l'interesse del liturgista a tenere presente all'assemblea orante la missione, il ruolo e le esigenze di questo strumento stabilito da Cristo stesso.

D. Si è dato il caso di uno che è morto,  dopo aver rifiutato il sacerdote e i sacramenti . Si può pensare che si sia dannato ?

R. In altri tempi, certo lo avrebbero portato via, così senza funerale religioso,  e inumato in terreno non benedetto. Altri tempi. Altra comprensione dei fatti .  Oggi si considera che, ammesso pure il caso  di un gesto premeditato, dopo l'ultimo respiro inizia la cosiddetta "vita catalettica", quando si sono perduti tutti i contatti con l'esterno,  ma l'anima non si è ancora separata dal corpo . Cosa può accadere tra il Padre buono e il figlio incosciente ? Non lo sappiamo. Sappiamo solo questo: che il Padre ha sincera ed efficace volontà che tutti gli uomini siano salvi .  E' sufficiente per noi .

AS VIAS DO ESPIRITO

QUARTO DOMINGO DE PASCOA

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QUARTO DOMINGO DE PASCOA
11 MAIO 2014
UMA REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO

O quarto domingo de Pascoa é considerado o " Domingo do Bom Pastor" pois todos os anos a liturgia propõe, neste domingo, um trecho do capitulo 10 do Evangelho segundo João, no qual Jesus é apresentado como o bom pastor.  É este, portanto, o tema principal que a palavra de Deus põe hoje em nossa reflexão.



Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

I met Mother Teresa

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I met Mother Teresa
of Calcuta



After I have met Mother Teresa I carote a few wards because they left a remarkable impression deep in my heart. I listened to every ward she said,l observed every gesture and I felt a grate desire to affirm these reflections not only in my heart but also on paper so nothing of these reflections would be lost. Mother Teresa started to address to God while she made the sign of the cross with: IN THE NAME OF THE FATHER - prayer - AND OF THE SON - poverty - AND OF THE HOLY SPIRIT- zeal for the souls - AMEN. What was prayer for Mother Teresa?

 

WEGE DES GEISTES

Beati. .Beati voi!

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Beati. .Beati voi!

Signore Gesù, come già Jaweh aveva parlato sul monte, il Sinai, a Mosè e a Israele, così ora tu sali sul monte, ti circondi del nuovo popolo dell'Alleanza e ti riveli maestro (Mt 5,1-2). „

 

Ma questa tua parola non risuona tra tuoni e lam­pi, non scuote il monte. Tu sei il "Dio-con noi", la vo­ce che viene dagli eterni silenzi, il tuo messaggio è rivelazione definitiva del progetto di Dio. Ed è pro­getto di speranza, di fiducia, di pace: "Beati... Beati voi... ".

Preghiere

Il Santo Chiodo

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ll Santo Chiodo
(di Alessio Varisco)
 

La reliquia del Santo Chiodo di Milano è accennata per la prima volta durante un’orazione funebre pronunziata il 25 febbraio 395 da Sant’Ambrogio, allora vescovo di Milano.

Il santo vescovo esplicita come grazie a Sant’Elena -madre dell’Imperatore Costantino- furono rinvenuti i Sacri Chiodi della Crocifissione di Cristo unitamente alla Croce

Sant’Ambrogio spiega inoltre come due di essi furono modellati in freno –fu forgiato un morso di cavallo- e in corona, per devozione e per supplicare l’aiuto divino oltre che come sacro contrassegno degli imperatori cristiani.