14/12/2014
III domenica
di Avvento
Anno B
"Rallegratevi sempre nel Signore"
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Questa domenica, più delle altre, ci richiama alla gioia della attesa, la gioia della nascita del Salvatore che si avvicina ai più poveri, ai più assetati di speranza, di felicità, di tenerezza
Partiamo dalle piccole gioie della vita quotidiana, per dare e ricevere gioia. Il lento scandire del calendario liturgico è simile alla meridiana nelle torre campanaria di una cittadina toscana con la scritta in mosaico: Sicut concitati equi fugit irreparabile tempus ossia "Il tempo corre veloce come i cavalli da corsa". Ci sembrava anacronistico già pensare al Natale ed invece lAvvento, periodo antecedente alla grande festa per noi cristiani, si sta esaurendo. Siamo alla terza Domenica di Avvento, ormai a pochi giorni dal traguardo liturgico della nascita di Cristo. La Liturgia anche in questa domenica ci propone un brano di Isaia, il profeta che occupa il primo posto nel Canone, per limportanza dei suoi vaticini, lampiezza della sua opera e la sublimità dello stile.
Il Profeta Isaia
E vissuto 768 anni prima di Cristo, in Gerusalemme; di alto ingegno e di non comune cultura, dovette aver frequentato gli ambienti più eruditi della capitale. Sposato con almeno due figli ai quali per ordine divino impose dei nomi simbolici.
Quanto sono sconcertanti i disegni e i tempi di Dio!
Isaia invita la sua gente ad avere speranza in Dio, con la certezza di raggiungere la felicità.
Vieni Signore a salvarci
e la salvezza arriverà per mezzo del silenzioso Dio dopo 700 anni, quando si farà uomo per liberare l umanità dalla schiavitù delle forze del male.
Per vedere concretizzata questa speranza, Israele dovette attendere dei secoli.
Quanto diversa e privilegiata la nostra posizione!
Celebreremo con il prossimo Natale, il fatto storico della avvenuta nostra salvezza, con la nascita di quel Bambino che un giorno si farà carico delle nostre colpe; passerà Lui, al posto nostro, per disonesto, violento, orgoglioso, vendicativo ecc, ed accetterà linfame condanna della croce.
Il mistero del Natale è tutto qui!
Gesù è il Signore
Non si ferma alla tenerezza di questo bambino, ma alla consapevolezza che il Suo sacrificio è stato segno tangibile dellamore infinito per noi.
Ecco allora la gioia, la esultanza del Natale!
Nei tempi antichi era tanta lattesa che, quando Giovanni Battista, il precursore, cugino di Gesù, dice alla sua gente: Io vi battezzo con acqua, ma viene uno più forte di me, che vi battezzerà in Spirito
gli dicono subito: ...dicci cosa dobbiamo fare
.
San Giovanni Battista
Ce labbiamo anche noi questa disponibilità?
Se prendiamo il Natale come festa, anche bella, ricorrente, passata la solennità rimarremo quelli che siamo e linvito gioisci...rallegrati... ci sembrerà tanto anacronistico, per le nostre situazioni concrete.
Ripeti anche tu, in questi giorni, con il Salmo responsoriale
Vieni Signore a salvarci
Jesus is Lord
Coraggio, Anche tu hai bisogno di un pò di gioia nel cuore!
E il regalo di Natale che ti vuole fare Gesù Bambino!
Ti verrà tanto spontaneo dire:
MA E POSSIBILE, SIGNORE, CHE MI VUOI TANTO BENE? GRAZIE!

Don Lucio Luzzi

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