Messe solo per defunti?

Una constatazione che non può essere sfuggita a nessuno, ma della quale, finora, non ci si stupisce più che tanto: Che nelle nostre chiese non si celebrano altro che Messe per defunti. Lo avvertiamo dal nome che viene pronunciato o nell’anafora, o in qualche altro momento. A parte questo fare il nome,  fermiamo un momento la nostra attenzione su questo celebrar Messe quasi sempre e solo per i defunti. Si danno, sì, alcune eccezioni, quasi in punta dei piedi: il giorno in cui la figlia si sposa; sicuramente quando il marito, o il figlio, è all'ospedale, ma in pericolo grave, sia ben chiaro... Insomma, bisogna essere o morti o in grave crisi di salute, per avere il diritto ad una Messa..! Più strano di così? Si è tentato di suggerire la Messa, per un marito, per una bambina vivi e sani, e salvati cielo! E' stato risposto: Ma le apre? Se lo venisse a sapere mio marito, penserebbe che voglio farlo morire. E quella giovane madre sarda: Per questa mia bambina? Ma stiamo scherzando?



Chiaro: Si è arrivati a saldare così strettamente Messa e morto, che tutto ciò che si riferisce alla prima, chiama il secondo, solo il secondo. Così la Messa porta male ai vivi(!). Insomma sta male, solo a proporla. E siamo, con questo, in pieno spazio magico superstizioso, da far vergogna ad una Penisola dove, da ben duemila anni la Chiesa ha presentato l'Eucaristia, specialmente nella sua celebrazione liturgica,fonte e culmine della sua vita e della sua azione evangelizzatrice.

Poi, però, è bastato chiedere, specialmente a madri cristiane: Si può sapere chi ha più
bisogno di Dio: un nonno, morto 10 anni fa, o un bimbo di due anni?  La risposta è stata categorica, scattante: Un bambino di due anni. Sfido: il nonno, ammesso che, dopo tanto, non sia arrivato alla Patria celeste, ha solo questo bisogno. Importantissimo, inderogabile, d'accordo; ma solo questo.



Per il bambino, a partire dalla salute, dall'incolumità fisica, giù giù, fino ai problemi della crescita, degli studi futuri, delle amicizie di domani, dei pericoli per l'anima e il corpo, anche la madre più sprovveduta  ne conta a migliaia e conclude: Ha più bisogno di assistenza divina mio figlio! E
ci vuol tanto a capirlo?  Intanto, pensa a far celebrare Messe per il nonno defunto, e non per il bimbo vivo. Gli porterà sfortuna!?

Vedete dove è andata a finire tanta ricchezza della Redenzione, tanta Luce di Vita, tanta premura della Chiesa, per la vita eucaristica dei suoi figli?...

Chiaro: Si è arrivati a saldare così strettamente Messa e morto, che tutto ciò che si riferisce alla prima, chiama il secondo, solo il secondo. Così la Messa porta male ai vivi(!). Insomma sta male, solo a proporla.

E siamo, con questo, in pieno spazio magico superstizioso, da far vergogna ad una Penisola dove, da ben duemila anni la Chiesa ha presentato l'Eucaristia, specialmente nella sua celebrazione liturgica,fonte e culmine della sua vita e della sua azione evangelizzatrice.


Poi, però, è bastato chiedere, specialmente a madri cristiane: Si può sapere chi ha più
bisogno di Dio: un nonno, morto 10 anni fa, o un bimbo di due anni? 

La risposta è stata categorica, scattante: Un bambino di due anni. Sfido: il nonno, ammesso che, dopo tanto, non sia arrivato alla Patria celeste, ha solo questo bisogno. Importantissimo, inderogabile, d'accordo; ma solo questo.

 Per il bambino, a partire dalla salute, dall'incolumità fisica, giù giù, fino ai problemi della crescita, degli studi futuri, delle amicizie di domani, dei pericoli per l'anima e il corpo, anche la madre più sprovveduta  ne conta a migliaia e conclude: Ha più bisogno di assistenza divina mio figlio! E
ci vuol tanto a capirlo?  Intanto, pensa a far celebrare Messe per il nonno defunto, e non per il bimbo vivo. Gli porterà sfortuna!?

Vedete dove è andata a finire tanta ricchezza della Redenzione, tanta Luce di Vita, tanta premura della Chiesa, per la vita eucaristica dei suoi figli?...

AS VIAS DO ESPIRITO

SEGUNDO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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SEGUNDO DOMINGO
 DO TEMPO COMUM
 
EVANGELHO - UM PENSAMENTO

A liturgia desse domingo coloca a questão da vocação e nos convida a situa-la no contéxto do projeito de Deus para os homens e para o mundo. Deus tem um projeto de vida plena para cada um de nós e se serve de pessoas para serem testemunhas desse projeto na história da humanidade.

THE WAYS OF THE SPIRIT

It's Christmas

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A true joy of the hearth

Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiah’s voice raised high; he turned to people and encouraged them: “… After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time.
These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night“.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

MARIA DE LA ESPERA

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MARIA DE LA ESPERA
La auténtica tristeza se apodera de nosotros no cuando llegamos a casa por la noche y nos topamos con que nadie nos espera, sino cuando nosotros ya no esperamos nada. Sufrimos la más oscura soledad no cuando el fuego del corazón se extingue, sino cuando ya no queremos encenderlo, ni siquiera para la llegada de un posible huésped. La verdadera tristeza sobreviene cuando creemos que la música ya no tocará para nosotros, y que nadie volverá a llamar a nuestra puerta. Pensamos que ya nunca saltaremos de gusto ante una buena noticia, y que ya nada nos volverá a sorprender jamás. Y así la vida transcurre directo hacia un epílogo que nunca llega, como una cinta que terminó y sigue desenrollándose sin producir sonido, hasta que por fin se detiene.

WEGE DES GEISTES

Santa María al Pie de la Cruz

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Viernes 27 de Marzo:
  Santa María al Pie de la Cruz


Las últimas caricias fueron las de su Madre.
Sus manos se dedicaron a la dulce y dolorosa tarea
de recomponer en lo posible,
lo que habían hecho con su hijo.
Le bajó sus ojos,
que no se habían cerrado.

Quitó las espinas
que lo habían coronado,
y las sostuvo en sus manos
junto con los clavos.
Dos recuerdos que el hombre,
le dejaba regalados,
y dos honores que el hijo
para ella había ganado:
Amor y Dolor,
para siempre entrecruzados.
Tomó el cuerpo de su hijo,
y lo acercó hasta el regazo.





Preghiere

Rendi il mio amore sorridente O Maria,

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Rendi il mio amore sorridente

O Maria,

Fa in modo che il mio sorriso
possa esprimere la più pura bontà.
Insegnami a dimenticare con un sorriso
le mie preoccupazioni e le mie pene
per prestare attenzioni soltanto alla gioia degli altri.