Il VALORE DELLA S.EUCARISTIA NELLA NOSTRA VITA. UNA RIFLESSIONE
Il valore della S.Eucaristia nella nostra vita é grandissimo, efficace e fortezza per la nostra missione che Gesú ci ha affidato. In un momento della celebrazione della S.Messa é consacrato il vino dove si trova il proprio sangue di Gesú, come é consacrato il pane dove si trova il suo proprio corpo, é in questo momento che stá presente lo Spirito Santo che agisce con il suo potere e la sua gloria. Tutta la celebrazione della S.Messa, dall'inizio alla fine, é um momento di grazia, onore e adorazione, un momento divino poi facciamo tutto questo per onore e gloria del Signore e per questo non dobbiamo mancare in nessuna maniera alla S.Messa principalmente alla Domenica che é il giorno del Signore e nei giorni dei Santi stabiliti dalla chiesa.
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
Corpus Domini
Anno C Santissimo
Corpo e
Sangue di Cristo
PENSIERO DELLA DOMENICA
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La festa del Corpus
Domini ha le sue origini dal miracolo di Bolsena (cittadina sul lago omonimo in
provincia di Viterbo).Un sacerdote boemo, di passaggio, nel 1263, andò a celebrare la santa Messa
nella Chiesa di Santa Cristina, tormentato, come sempre, dai dubbi intorno alla
reale presenza del Corpo del Signore, nell'ostia consacrata. Al momento della
frazione dell'ostia, sotto il suo sguardo esterrefatto, caddero dal calice
gocce di sangue sul corporale e sul pavimento. Fu subito informato il Papa, Urbano
IV, che risiedeva ad Orvieto, il quale fece esaminare il prodigio da illustri
teologi, quali Tommaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. Accertato il miracolo il Papa istituì la festa del Corpus
Domini, da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo cristiano.
SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
Viaggio dello spirito
La vita è un viaggio
dello spirito attraverso
la materia
Inno al viaggio e inno alla vita: al divenire che ci spinge ogni giorno ad essere uguali e diversi da noi stessi e dagli altri. Nasce da un mio bisogno di trovarmi, di perdermi, di trovarmi ancora, di sentire che i miei personali percorsi sono appartenuti, appartengono e apparterranno ad altri viaggiatori. Nellunicità del vivere e dell interpretare la strada cè una forza comune che muove ogni uomo e ogni donna verso qualcosa di indefinito, di sperato, di desiderato, di ignoto, di misterioso. Questa forza non conosce epoche storiche, non è contenuta da confini geografici è tipica dellumanità tutta e nobilita chi fortemente la sente.
Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
Gesù non si limitò a semplici allusioni quando preparò i discepoli all'evento della sua Risurrezione; vi aggiunse ben tre profezie: la prima, fu dopo la confessione di Pietro, a Cesarea di Filippo, e disse che avrebbe dovuto soffrire molto, essere rimproverato dagli anziani e venire ucciso e risorgere. La seconda è dopo il Tabor: quando li ammonì che sarebbe stato consegnato nelle mani degli uomini, sarebbe stato ucciso ma sarebbe risuscitato.
La terza è durante l'ultimo viaggio per Gerusalemme. Ripete quanto ha già detto, ma aggiunge che lo scherniranno, sputacchieranno, flagelleranno e uccideranno; ma dopo tre giorni sarebbe risorto.
NOTATE:
In tutte e tre le predizioni si tratta della identica conclusione:i l terzo giorno, o dopo tre giorni, la risurrezione.
La prima volta vi premette solo questo: la riprovazione per Lui, da parte del Sinedrio e l'uccisione.
La seconda volta allude alla consegna ai pagani.
La terza volta la predizione è completa, quasi una descrizione anticipata della sua Passione: condanna del Sinedrio con consegna ai pagani scherni, sputi, flagelli, morte.
La reazione dei discepoli è sorprendente:
La prima volta, Pietro (sicuramente interprete degli altri!) si ribellò e si buscò la rampogna del Maestro che tutti conosciamo.
La seconda volta non reagiscono più e non osano nemmeno interrogarlo, su questo, per la paura che sentono dentro...
La terza, a sentire Luca, non fu capita per niente, perché era un linguaggio oscuro per loro e parole di cui non capivano il senso; ma Matteo e Marco dicono che successe di peggio: i due figli di Zebedeo chiesero i primi posti nel Suo Regno e gli altri protestarono... per invidia!...
Dormizione Veneranda/Preghiera Tutti noi, se veramente cristiani lo siamo,dobbiamo onorare con fatti e con parole la Dormizione Veneranda di Maria, degna di onori divini, davvero beata e immacolata. Con i fatti onoreremo la Tutta Pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un comportamento puro e con le parole la proclamiamo. Ti diciamo Beata, noi, generazioni tutte, o Madre della vita,come tu stesso hai profetizzato.
DIO NON É DEI MORTI MA DEI VIVENTI, PERCHÉ TUTTI VIVONO IN LUI.
" Vangelo: Luca- 20.27-38 "
Una riflessione.
In questo frammento del Vangelo di S.Luca, Gesú fa una chiara affermazione della resurrezione e della vita eterna. I sadducei mettevano in dubbio o, ancora, peggio, ridicolizzavano la fede nella vita eterna dopo la morte, la quale, a sua volta, era difesa dai farisei e lo é anche per noi oggi giorno, per lo meno per alcuni. La loro domanda suggerisce una mente giuridica di possessione, una rivendicazione del diritto di proprietá su una persona. Inoltre, la trappola che hanno messo Gesú mostra un malinteso che esiste ancora oggi, immaginare la vita eterna come estensione, dopo la morte, della esistenza terrena.
Sono venuto in Chiesa, per curiosità, in un momento che non cè nessuno, a visitarti al presepe. Devo farti alcune domande... So che nella tua vita i guai non ti sono mancati, e alcuni, della tua gente, non lesinavano critiche, domande maliziose, giudizi negativi, sul tuo operato. Ma è possibile che quando si fa del bene, il più delle volte si ricevono calci?
Avvenne a Betlemme, in quella grotta squallida, che la pietà cristiana ha reso sfavillante di luce e piena di attrattiva religiosa, durante le feste natalizie. Maria non la trovò davvero così; neppure il suo sposo Giuseppe; molto meno il bimbo che vi nacque.
Come noi, Gesù dovette sentirsi espulso dalla natura fuori dello spazio vitale, che lo aveva accolto per nove mesi, in un tepore indispensabile al suo sviluppo, in un contesto di primo ascolto, dal quale, nelle ultime fasi, aveva avvertito perfino i sorrisi di Sua Madre, e anche le trepidazioni.
Anche
dentro questi contorni di un discorso senza pretese, qualcosa deve
essersi proiettato davanti alla nostra mente, a proposito di questo
titolo di sovrana grandezza: la maternità divina di Maria. Ci
saremo almeno persuasi, se vi fosse stato bisogno, che sia assai più
facile compilare un manuale di preghiere all Immacolata di Lourdes, o
narrare la vicenda tutt'altro che chiara della presunta Casa
della Madonna di Loreto, oppure allestire un trattatello, ahimè semi
inutile, sui numerosi messaggi di veggenti mariani, che affrontare questo genere di riflessione, sulla dignità della madre di Dio.
santa Maria, vergine della sera, Madre dell'ora in cui si fa ritorno a casa, e si assapora la gioia di sentirsi accolti da qualcuno, e si vive la letizia indicibile di sedersi à cena con gli altri, facci il regalo della comunione. Te lo chiediamo per la nostra Chiesa, che non sembra estranea neanch' essa alle lusinghe della frammentazione e della chiusura `nei pe¬rimetri segnati dall'ombra del campanile. lo chiediamo per la nostra città, che spesso lo spirito di parte riduce così tanto a terra contesa, che a volte sembra diventata terra di nessuno.
Cinco séculos antes da vinda de Cristo, o Rei da Babilonia (hoje Bagdad) invadiu Israel e deportou toda a população para a Mesopotamia. Se levantou a voz do Profeta Isaias que, passando entre o povo, o incentivava: " ...não tenham medo, pois o vosso deus virá vos salvar" ...... e voce Bethlém não és a menor entres os lugares de Israel, porque de ti nascerá o Salvador". Depois de muita espectativa, até que enfim chegou a salvação.
¡YO SI SÉ, DÓNDE TE HAN PUESTO! En la vida que triunfa sobre la muerte; en los que apuestan por Ti, cuando asomándose a tanto sepulcro abierto salen de él dispuestos a sembrarlo todo de alegría. En la esperanza que cree contra toda desesperanza En aquellos que, desenrollando tanta venda que ata las dejan a un lado para que, la libertad, sea posible para todo hombre que la busca
Forse, nella recita del Simbolo, alla Messa della domenica, non abbiamo ancora fatto caso che vi si nominano due persone umane, in un contesto rigido di fede, come è il simbolo Niceno-costantinopolitano, ma lo sono tutti gli altri dove appare solo il nome delle Tre Divine Persone: Padre,Figlio (che incarnandosi prenderà il Nome di Gesù) e Spirito Santo; il nome delle due persone umane è quello di Maria SS. (nacque da Maria Vergine) e di Pilato (patì sotto Ponzio Pilato).
A Maria, donna che
conosce la danza
Facci capire che la festa
è l'ultima vocazione dell'uomo
Santa Maria donna che ben conosci la danza, ma anche conosci il patire, intenta, già sotto la croce, a come trasporre nei ritmi della festa i rantoli di tuo figlio, aiutaci a comprendere che il dolore non è l'ultima spiaggia delluomo.