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Disse Gesù: "Venite a mangiare"

Per convincere gli increduli Discepoli, il Risorto disse: ”Avete qui qualcosa da mangiare? Ed essi gli offrirono una porzione di pesce arrostito e un favo di miele”.
Dovevano essere i residui di una cenetta che, dunque, non si erano negata con tutta quell’ angoscia in corpo.
Proveniva forse, quel pesce, dalla casa del pescatore Giovanni di Zebedeo, lì nella capitale?

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E quel miele?
Sicuramente comprato. Con i soldi di chi, se Giuda si era portato via tutto il loro fondo cassa?
Visto che coloro restavano lì impalati e muti “Disse loro Gesù: venite a mangiare”.


I discepoli non osarono dire no; in fondo, avevano pure fame, dopo una nottata di fatiche, là per lo specchio d’acqua, tanto avaro…
Si sistemarono a terra, alla meglio, immaginandosi che fosse una specie di triclinio; felici, ma di una felicità ancora piena di stupore.
Sicuramente c’è stata la solita preghiera, con la frazione del pane, che in Gesù prendeva  sempre una tonalità tutta sua.
Mangiavano e di certo, mangiava pure il Risorto.
Però continuavano a tacere, aspettando, chissà perché, l’iniziativa del Maestro.
Forse andavano rimuginando, nella loro testa, un bel po’ frastornata, dopo la tragedia del Golgotha, per quali motivi si fosse presentato a loro in quel modo, quasi gli interessasse di non farsi riconoscere, come un tempo, cioè prima del ciclone della Croce…


Non dovevano essersi accorti, lì per lì, che il Risorto, tutto sommato, non era stato individuato da nessuno al primo approccio: né dalla Maddalena, né dai due di Emmaus, né dal greuppo al completo la sera della Risurrezione.


Solo quando aveva voluto Lui, lo avevano riconosciuto: magari al suono di una parola, ad un gesto di benedizione, insomma, nella maniera che aveva preferita Lui; solo Lui.
Evidentemente, la morte  e risurrezione avevano conferito alla persona di Gesù qualcosa mai apparso nella sua vita pre pasquale, per cui non era l’occhio della carne ma il dono di Dio che permetteva di riconoscerlo.

AS VIAS DO ESPIRITO

SANTISSIMA TRINDADE

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SANTISSIMA TRINDADE
31 MAIO 2015
UMA REFLEXÃO



A solenidade da Santissima Trindade que hoje celebramos é um convite a decifrar um mistério que se esconde por detrás de "um Deus em Tres Pessoas", é um convite a contemplar o Deus que é amor, que é familia, que é comunidade, e que criou os homens para os fazer comungar nesse misterio de amor.
Na primeira leitura Deus revela-se como Deus da relação empenhado em estabelecer comunhão e familiaridade com seu povo. É um Deus que vem ao encontro dos homens, que lhes fala e lhes indica o  caminho seguro de liberdade e de vida  e que está permanentemente atento aos problemas dos homens, que intervém no mundo para nos libertar de tudo aquilo que nos oprime e para nos oferecer perspectivas de vida plena e verdadeira.
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THE WAYS OF THE SPIRIT

Miracles

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Miracles:
irrefutable proof of the
Divinity of the Messiah


The word miracle indeed means any phenomenon produced by a supernatural force because it escapes the usual laws of nature. It is also confirmed in the popular lexicon, when it is said: "I can not make miracles... I can not do the impossible!". Existence of John the Baptist were sad, studded with troubles and adversities. He will be placed in prison of Machaerus, because he had publicly rebuked Herod, who took possession of Herodias , his brother Philip's wife.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo 5º del Tiempo Ordinario.

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Domingo 5º del Tiempo Ordinario.
 Evangelio Marcos 1,29-39


el sol, le llevaron todos los enfermos y poseídos”.

A Él se los llevan. Jesús está cerca, toca las heridas, sana los corazones afligidos. La noche, gracias a Jesús, es tiempo de sanación y de alegría. En la casa, donde se reúnen los discípulos de Jesús para vivir el Evangelio, se curan heridas, se quitan sufrimientos.
“Curó a muchos enfermos de diversos males y expulsó muchos demonios”.
Dios está a favor del hombre, lo creó para que fuera libre y pudiera comunicarse con Él. Jesús se pone al servicio de este proyecto de salvación. Quiere quitar el mal del mundo. Su fuerza liberadora es irresistible, alcanza la profundidad del ser humano.

WEGE DES GEISTES

"Preparate la strada al Signore che viene"

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II domenica
d'Avvento


Anno B

"Preparate la strada
al Signore che viene"


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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Da questa seconda domenica di Avvento la figura dominante è quella del precursore, Giovanni Battista, che indica le disposizioni necessarie per accogliere il Messia che sta per venire; la sete di giustizia e di libertà, l’apertura a convertirsi. Giovanni, il Battista, cugino di Gesù “... era vestito di peli di cammello, con una cintura ai fianchi e mangiava cavallette e miele selvatico”. Annuncia “…dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali... Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte, ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio”. Un tempo, quando un sovrano andava a visitare un luogo, bisognava mettere in ordine le strade.

 

Preghiere

La preghiera del prete

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La preghiera
del prete


Dio mio e Signore mio, sono un tuo prete, abbondo di amore per te. I tuoi figli, miei fratelli si aspettano da me i tuoi doni infiniti:  fa di questo tuo prete chiarezza per i loro dubbi, pace se scendono nei tormenti dell'esistenza e gioia nella volontà di vivere i tuoi insegnamenti, le tue parole; fa di me la tua presenza nel loro cuore, nella loro mente come tu sei sempre in me e riempi delle tue certezze i giorni di chi mi interroga, avrò così la tua pace mentre sarò cercato nel tuo nome.