Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dopo la Risurrezione Gesù apparve dieci volte: alle donne al sepolcro, a Pietro, ai due di Emmaus, a parecchi Apostoli in Gerusalemme, assente Tommaso - poi lui presente al lago di Tiberiade - al Monte della Galilea e a mensa per lultima volta allAscensione. Ma non tutto, come dice Giovanni, è stato scritto. Abbiamo celebrato, con la liturgia, i trionfi della Risurrezione ed ora per 40 giorni, fino allAscensione, Gesù deve convincere i suoi che Lui con il suo corpo glorioso, non è un fantasma, ma è veramente in carne ed ossa, come loro per tre anni lo avevano sempre visto, standogli accanto. In verità, gli apostoli, della Sua risurrezione tante volte preannunciata, non avevano capito niente! I discorsi che il Maestro faceva loro di passione, morte, risurrezione, erano inconcepibili! Hanno dovuto constatare di persona i tragici fatti del tradimento di uno di loro e della fine cruente del loro Signore. Tanta è la delusione e lo scoraggiamento che non riescono nemmeno ad ipotizzare che la promessa del Cristo di vincere la morte si possa essere realizzata. Tommaso è luomo che dubita!
Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
Ulteriori news sulla missione
di Don Gigi a Tres Lagoas, Brasile
Che strana sensazione il tempo in Brasile! Sembra tanto (ci alziamo alle 5,30) e ti vola via, come gli uccelli che sorvolano loratorio. Non lafferri mai e ti domandi spesso: che cosa ho fatto oggi? Peró le giornate sono piene e quando terminano (ore 22,30) sei stanco che crolli sul letto.
LA RISURREZIONE DI CRISTO É LA NOSTRA RISURREZIONE
" .... aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrá."
É una frase che pronunciamo forse distrattamente ogni domenica quando recitiamo il Credo durante la Messa. Questa certeza non si basa soltanto sulle parole umane dei Padri Conciliari che hanno elaborato la formula di questa profissione di fede, bensí sulla parola di Dio. Il grande apostolo Paolo infatti ci dice: "Se lo spirito di colui che há risuscitato Gesú dai morti habita in voi, colui che há resuscitato Cristo dai morti dará la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo spirito che habita in voi. (Rom. 8.11)" e ai Corinti aggiunge: " .... come possono dire alcuni fra voi che non esiste rissurezione dei morti ? Se non esiste rissurezione dai morti neanche Cristo é rissuscitato ! Ma se Cristo non é risuscitato allora é vana la nostra predicazione e vana anche la nostra fede......
Ora, invece, Cristo é risuscitato dai morti,
primazia di coloro che sono morti ( 1 Cor.15.12-14.20) Ma é sopratutto
Gesú in persona che lega la fede nella risurrezione alla sua stessa
persona, dicendo " io sono la resurrezione e la vita (Gv 11.25)"
dunque noi resusciteremo come Lui, con Lui e per mezzo di Lui. Per
questo, credere nella risurrezione dei morti é stato un elemento
essenziale della fede cristiana fino dalle sue origini, tanto cosí che
Tertuliano scriveva: " La risurrezione dei morti é la fede dei
cristiani: credendo in essa siamo tali" Ma le resurrezione di Cristo non
ci ha donato solo la speranza nel futuro e una perspettiva nuova al
termine del nostro cammino terreno ha dato anche un senso alle fatiche e
alle prove a cui nessun uomo puó sottrarsi nell'arco della sua
esistenza.
Infatti,Dio ha rivelato nel modo piú misterioso la
sua onnipotenza nel volontario abbassamento e nella risurrezione del
Figlio suo, per mezzo del quale ha vinto il male. Cristo crocifisso é
infatti potenza di Dio e sua sapienza perché ció che é stolteza di Dio é
piú sapiente degli uomini e ció che é debolezza di Dio é piú forte
degli uomini (1 Cor.1.25) Nella risurrezione e nella esaltazione di
Cristo il Padre ha dispiegato l'efficacia della sua forza e ha
manifestato la straordinaria grandeza della sua potenza verso di noi
credenti (Ef. 1.19-22) Soltanto la fede puó aderire alle vie misteriose
dell'onnipotenza di Dio e per questa fede ci si gloria delle proprie
debolezze per attirare su di se la potenza di Cristo. Questa potenza
che si irradia dalla croce attraverso la risurrezione non illumina solo
le difficoltá degli infelici ma anche l'apparente felicitá di chi
s'illude di poter fare a meno di Dio.
Ha detto, infatti, Gesú: " quando
saró elevato dalla terra attireró tutti a me ( Gv 12.32) La persona in
qualsiasi circonstanza é um bene per se stessa e per gli altri e é amata
da Dio, che ha amato cosí grande che ha dato in sacrificio seu Filho
Unigenito, assoggettandolo alla morte per il fine di donare a noi la
vera risurrezione. La sua rissurezione é la nostra rissurezione,
diventiamoni testimoni, affinché come lievito, fermentiamo le troppe
storie inaridite e spente di tanti nostri fratelli e collaboriamo a
rendere anche queste profumate e fraganti come il pane. La
rissurezione di Cristo é la propria certeza della nostra propria
risurrezione del nostro corpo che sará eternamente glorioso, ovviamento
osservando tutto quanto Lui ci ha insegnato e mandato a compiere in
questa vita terrena................... Dott Alberto Rossini (Brasil)
Esso ha origini antichissime. Sembra infatti che risalga al XII° secolo, quando già da tempo era recitato dai monaci Certosini. Ben presto, poi, si diffuse in tutto il mondo cattolico, assumendo caratteristiche diverse, ma conservando sempre l'invocazione a Maria Santissima. La popolarità del Rosario è confermata anche dal gran numero di confraternite e sodalizi che, sia nel passato che ai giorni nostri, portano il suo titolo. La ricorrenza liturgica in onore della Madonna del Rosario si celebra il 7 ottobre.
Fu la conferma al dogma di fede proclamato dal Papa Pio IX°, dopo che il popolo cristiano, da secoli dava questo titolo alla Madonna. Come sempre la Verginenon propone incontri, colloqui, con i responsabili dellumanità, ma si serve di una contadinella, Bernadette, figlia di Francois e Louise, nata il 7 Gennaio 1844, al Mulino di Bolly, nei dintorni di Lourdes.
«Io questo film l'ho già visto. Somiglia tanto a quel film, secondo Dio, che si chiama Buona Notizia. Le tappe della storia sono quelle. Sei nato, hai aperto gli occhi in questo mondo e hai trovato i migliori genitori - secondo Lui, secondo te - che ti stavano a contemplare e adorare. Stessa scena di Betlemme. E tu come Lui "ci stavate" a farvi coccolare. Quei due. Maria e Giuseppe, anzi no!, scusa, L. e S., ti hanno "spallozzato" qua e là, insie¬me a una famosa nonna, agli zii e al vicinato. E tu, bello e incosciente, non so quanto ti sarai reso conto dei viaggi da Nazareth a Betlemme passando da Gerusalemme.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
santa Maria, vergine della sera, Madre dell'ora in cui si fa ritorno a casa, e si assapora la gioia di sentirsi accolti da qualcuno, e si vive la letizia indicibile di sedersi à cena con gli altri, facci il regalo della comunione. Te lo chiediamo per la nostra Chiesa, che non sembra estranea neanch' essa alle lusinghe della frammentazione e della chiusura `nei pe¬rimetri segnati dall'ombra del campanile. lo chiediamo per la nostra città, che spesso lo spirito di parte riduce così tanto a terra contesa, che a volte sembra diventata terra di nessuno.
Non si poteva chiedere loro che arrivassero ad ammettere la risurrezione di Lei, al terzo giorno, a voler inseguire più da vicino questa riflessione teologica, giungeremmo a supporre che anche l assunzione di Maria sia avvenuta dopo quaranta giorni dalla sua risurrezione. Sempre come è accaduto per quella del Salvatore. Giunti a questo punto, però, è bene mettere un freno alla nostra pia curiosità, preferendo posizionarci su di un piano di sobria teologia ed evitando di teorizzare eccessivamente, senza un vero bisogno. Ci si rende come di trovarci davanti ad enunciati di fede, dei quali non si riesce mai a scandagliare adeguatamente i misteriosi fondali.
Conforme tantos estudos feitos por gente verdadeiramente competentes como médicos, biologos, estudiosos em geral, sabemos que o sofrimento de Jesus foi simplesmente terrivel. Eu queria saber bem claro por qual motivo o Sangue derramado por Jesus nos redimiu de nossos pecados e nos deu a salvação. Não basta afirmar " eu quero entender" Nossa fé precisa ser esclarecida. Sofreu por nós ! Mas qual o valor objetivo desse sofrimento e porque ? Valorizar assim o sofrimento por si mesmo não é masoquismo ? E nós não procuramos com razão fugir dos sofrimentos ou vence-los ?