Come ogni altro ebreo osservante
Non sembra, ma può rivestire un certo interesse indagare di che cosa si nutrisse il Salvatore, anche se può apparire un quesito ozioso, di fronte ad altri, di dimensione ben più ampia.
Cominciamo col dire che gli ebrei del suo tempo (ma anche del nostro), come in genere, tutti i semiti hanno un menù ben definito dalla loro legge e dalla loro tradizione, per cui bisogna sempre distinguere fra cibi mondi e immondi, secondo che siano informi o difformi a queste leggi e queste tradizioni. Gesù si trovò davanti le antiche prescrizioni del Levitico, un libro della Bibbia, dove è precisato accuratamente: "Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa da una fessura e che rumina" eccetto i seguenti che, pur essendo ruminanti, non hanno l'unghia bipartita: il cammello, la lepre, e il porco ("perché ha l'unghia bipartita, ma non rumina"). Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri: li considererete immondi ".
Fra i pesci,sono mondi solo quelli che hanno pinne e squame: gli altri devono essere considerati immondi: i frutti di mare, le anguille ecc. Per gli uccelli viene presentato il nome dei proibiti: aquila, falco, civetta, corvo, struzzo, gabbiano, sparviero. gufo, alcione, pellicano, folaga, cicogna, upupa ,pipistrello, etc. Per tutti questi animali di cielo e di mare viene data la sentenza: Li considererete immondi; saranno per voi in abominio".
II conto non finisce qui, perchè si prosegue con gli insetti, i rettili, topi. Per essi c'è qualcosa in più: Chiunque li toccherà morti, rimarrà immondo fino alla sera" Lv.11,1-46).
Tutto sommato, non è che si potesse morire di fame; ma il conto diventava vero rompicapo, quando alle ingiunzioni della Legge si aggiunsero le intricatissime prescrizioni rabbiniche, pullulate lungo i secoli.
Gesù, dunque, si era nutrito a casa sua, Nazareth, a questo modo, come ogni altro ebreo osservante. Così anche nelle case dove fu, di volta in volta, ospitato: soltanto cibo secondo la Legge.
Egli accettò questa situazione. per non creare problemi al suo messaggio, che era .messaggio di liberazione non solo dal "principe di questo mondo", cioè dal diavolo, ma anche da queste prescrizioni igienico- religiose che, sorte per seri motivi, avevano o finito di assurgere a dogmi inflessibili, capaci di fuorviare l'attenzione dell' uomo da problemi ben più gravi, quali la rettitudine,. la giustizia, la carità verso Dio e i fratelli...
Mangiò, dunque, e bevve quello che mangiavano e bevevano tutti gli altri suoi connazionali: anche perchè, tolto il periodo di Nazareth, dove se lo guadagnava con le sue mani, per tutto il resto, si era rimesso all'accoglienza e benevolenza altrui: i due Simone (il fariseo e il lebbroso), quelli di Bethania quelli di Levi, quelli del Cenacolo di Gerusalemme etc
Vedremo che fu un adattamento ben condizionato..









