Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
Nella
Liturgia della Parola di Dio, la Chiesa ci propone spessissimo i miracoli
compiuti da Gesù. La parola
miracolo esprime qualsiasi fenomeno prodotto da una forza soprannaturale, in quanto
sfugge alle normali leggi della natura.
E viene
confermato anche nel lessico popolare, quando si dice .. non posso fare miracoli non posso fare limpossibile !
Perché Gesù ha compiuto tanti
miracoli?
Certamente
non per stupire la sua gente, ma per convincere, senza ombra di dubbio, che Lui
è Dio fatto uomo e per questo ha potere di compiere prodigi, impossibili per il
semplice essere umano.
Sappiamo quanto è stata dura e difficile la vita di Benedetta, specialmente nell'ultimo anno quando tutti i sensi in lei si sono spenti, come dice lei stessa: "Nella notte buia dei miei faticosi giorni" (22.4.1963). Sappiamo anche come la sua fede e la sua preghiera proprio in questa grande prova hanno raggiunto vette straordinarie. Mi sembra che una caratteristica della sua preghiera, del suo colloquio con il Signore, sia stata un nuovo e spirituale uso dei sensi: quello che le era impossibile fisicamente l'ha fatto nella fede e nello Spirito.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Imitação....2.7 DO AMOR DE JESUS SOBRE TODAS AS COISAS
Bem-aventurado aquele que conhece o que é amar a Jesus e desprezar-se a si mesmo, por amor de Jesus ! É necessário por esse amigo renunciar a qualquer outro, pois Jesus quer ser amado só, acima de tudo. alaz e volúvel é o amor das criaturas: fiél e constante o de Jesus. Quem se prende à criatura será arrastado por ela em sua queda. Quem se abraça a Jesus perseverará firme. Ama-o e conversa com ele como teu amigo, a ele que, quando todos te abandonem, não te desamparará, nem consentirá que pereça eternamente.
De todas as coisas terás um dia que te separar, queiras ou não. Conserva-te
junto de Jesus, na vida e na morte: entrega-te à fidelidade dele, que
só ele te pode valer, quando todos venham a faltar.
Teu amado é de
tal condição que não admite rival: quer ele sozinho ocupar teu coração e
nele permanecer, como um rei em seu trono. Se souberes, inteiramente, desapegar-te de todas as criaturas, Jesus, de boa vontade, habitará contigo. Verás que é perdido tudo quanto esperares, fora de Jesus.
Não
te fies nem te firmes em um caniço que o vento agita: pois, que toda a
carne é como feno e a sua glória passará como a flôr do campo. Facilmente te enganarás se olhares para as aparencias dos homens.
Se
procurares nos outros consolações e vantagens, muitas vezes terás
prejuizos. Se, em todas as coisas, buscares a Jesus a Jesus encontrarás. Se, porém, a ti mesmo procurares, a ti mesmo acharás, mas para a tua perdiçaõ. Porque o homem que não busca a Jesus, a si mesmo causa maior mal que todos os seus inimigos e o mundo intero.
E' terminato anche il 2015: è doveroso un ringraziamento a Dio
Hora ruit dicevano gli antichi; il tempo corre velocissimo.
E ci siamo consumati lintero 2015.
E un anno della nostra vita, trascorso, e che non ritornerà mai più.
E tempo di consuntivi per tutti; le imprese, le aziende, i bilanci familiari
Vogliamo provare, io e te, a sintetizzare questo anno 2007 che passa definitivamente nel corso inarrestabile del tempo?
Chiediamoci onestamente, se lanno trascorso, ha aiutato la nostra crescita umana e cristiana.
Ti senti più maturo?
Più padrone di te stesso?
Più generoso?
Hai superato certe posizioni egoistiche?
Purtroppo siamo ancora ammalati di superbia, perché crediamo di essere un granchè e siamo niente.
Siamo ammalati di collera, perché non vogliamo dimenticare e perdonare le offese.
Malati di avarizia, perché non pensiamo che a possedere e al denaro.
Malati nella mente e nel cuore di pensieri e desideri cattivi.
La tradizione popolare esprime i propri desideri, gettando via gli oggetti vecchi.
Arriva il nuovo anno e tutti ci riempiamo la bocca di auguri di pace.
Il mondo la chiede alla scienza, al progresso, alla tecnica, alle grandi
conferenze e organizzazioni mondiali, ma dimentica Dio.
Ricordati che anche tu devi diventare costruttore di pace, superando
egoismo, passando sopra alle inevitabili divergenze di opinioni e
guardando gli altri con amore.
Senti cosa dice S.Bernardo Perché
temi, perché ti spaventi? Non disperarti, non fuggire. Rivolgiti e
guarda: cè il Bambino Gesù, che ancora non sa parlare, che ancora non
sa camminare, solo sa già piangere damore.
Gli auguri di Buon Anno te li faccio con questa invocazione: Madre Santa, ricorda al tuo Bambino Gesù, che ci guardi, ci aiuti, ci protegga".
" .....e il Verbo si fece carne e venne abitare in mezzo a noi." (Gv. 1.14)
Oggi brilla una luce per noi, è nato il Nostro Signore e Salvatore ! Proprio come il sole sorge ogni mattina per illuminare e dare la vita al mondo cosí Gesú viene a illuminare tutta la famiglia umana. Dopo Maria e Giuseppe, furono questi pastori del Vangelo i primi a essere stati illuminati dalla presenza di Gesú Bambino, questi pastori che erano considerati gli ultimi della societá. Anche noi dobbiamo essere come questi pastori per accogliere il bambino ed essere consapevoli del nostro nulla. Che Gesú é la luce non ci puó lasciare indifferenti.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Una persona che credesse nella divinitá del Nostro Signore Gesú Cristo e avesse accompagnato la sua passione, morte e resurrezione e anche assistito alla sua Ascensione al Cielo, bene potrebbe domandarsi se era ragionevole e coerente che Lui lasciasse la terra senza qualche forma di rimanere fra gli uomini, da Lui redenti. Non esiste nel vocabolario umano parola adequata per esprimere l'insondabile amore di Dio per le sue creature, levando al punto di integrare il suo figlio unigenito affinché avessimo la vita eterna.( Giov- 3.16 ) anche se immersa nel peccato e, pertanto, nella sua inimicizia. ( Rom 5.8 )
L'Immacolato cuore di Maria é una fonte perenne della misericordia di Dio, poi Lui ha voluto amar il cuore umano a partire dal Sacro Cuore di Maria di Nazzaret. Riconoscere questo grande mistero di amore é approssimarsi di una persona meravigliosa in cui Dio ha trovato totale trasparenza, santitá, bellezza e disposizione. Ma questa Madre Immacolata non vuole che la ammiriamo ma di essere imitata procurando vivere in totale trasparenza, sinceritá, veritá e santitá davanti il suo figlio amato Gesú Cristo e agli uomini.
Questa ragazza ebrea appare del tutto arbitra delle proprie scelte.
Latteggiamento di Maria, risulta ancora più maturo, al momento della decisione di andare in cerca della parente Elisabetta, nella lontana regione della Giudea.
Vivi ancora o già defunti i genitori, Maria ne doveva far parola almeno con Giuseppe, suo sposo, in ragione degli impegni assunti con lui e in considerazione delle nozze orami imminenti.
"Il Signore ha fatto cose grandiose in me " Luca 1.49
Dopo il Concilio Vaticano Secondo cominciamo a cogliere i frutti dell'equilibrio e della forza dello Spirito, presente nella storia del popolo di Dio e della umanitá in tutto il suo contesto. Una delle espressioni di questo sembra essere la riscoperta della modernitá e attualitá di Maria. Movimenti sociali, politici e religiosi guardano verso Maria con rinnovato interesse alla luce delle nuove realitá della nostra storia. I movimenti femministi vedono in Maria una donna forte, sicura e capace, una giovane che riflette prima di prendere decisioni, capace de assumere per conto proprio il destino della vita senza necessitare di consigli o approvazioni di nessuno, neppure del proprio marito.
16° Domingo do Tempo Comum 20 Julho 2014 Uma reflexão
A liturgia do 16° Domingo do Tempo Comum nos convida a descobrir Deus paciênte e cheio de misericordia, a quem não interessa a marginalização do pecador, mas a sua integração na comunidade do Reino e nos convida,sobretudo, a interiorizar essa lógica de Deus deixando que ela marque o olhar que lançamos sobre o mundo e sobre os homens.