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LE ANGOSCIE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

Nelle sue lettere spirituali Madre Teresa di Calcutta parla della sua arida spiritualitá e della esperienza che Dio la avesse abbandonata e ancora del silenzio di Dio nella sua vita. Il fatto impaurí molti perché cominciarono a questionare: come puó una religiosa come Madre Teresa che si é intregata totalmente al servizio di Dio, possa passare per momenti di tali tormenti spirituali ? Oppure, perché avrebbe dubitato della esistenza di Dio ?

 Le prove nella vita spirituale non sono sconosciute ai santi e per questo non ci dobbiamo scandalizzare. Dio ha i suoi cammini per condurre gli uomini alla santitá perfetta, cammini che non sono i nostri come dice la scrittura: " i miei pensamenti non sono i vostri pensamenti,i vostri cammini non sono i miei cammini ( Is.55.9 )


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Una grande anima, bene vicino a noi, che pure passó per prove terribili nella vita spirituale é stata Santa Teresa del Bambino Gesú. San Giovanni della Croce (sec.XVI) uno dei maggiori mistici della chiesa insegna che senza notte scure non ci possiamo avvicinare a Dio come conviene. Nella notte chiamata attiva l'anima viene aiutata dalla grazia nel senso di rinunciare a tutto quello che non é di Dio, cosa che non si fa senza dolore e privazioni.
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 Nella notte scura passiva l'anima vive esclusivamente di fede senza aiuto nessuno dei sensi e senza consolazioni di spirito: ossia, vive con grande sofferenza perché il fuoco divino consuma le radici piú profonde dell'orgoglio, ma vive di fedeltá
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Quando l'anima attinge la completa povertá gli sembra che la abbia abbandonata. Ora, quello che sucesse alla Madre Teresa di Calcuta é stato cosa simile. Lei passó, per usare una terminologia di San Giovanni della Croce, per la notte passiva, che anche se non avesse incontrato aiuto nei sensi e nello spirito, visse veramente la sua fede e questo ci mostra che la fede non si riduce mai a un sentimento o emozione, perché é molto di piú.
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In ultima analisi, la fede é un atto di intelligenza e di volontá che si affermano in Dio, anche quando tutto sembra forzare in direzione contraria: anche nei momenti difficili e di tormento spirituale, sentendo l'abbandono e il silenzio di Dio, Madre Teresa non rinunció a Cristo: l'amore non consiste in sentire grande cose ma vivere nella semplicitá del giorno a giorno come lei lo visse. L'attitudine di Madre Teresa di fedeltá a Dio fino alla morte e la sua dedicazione piena ai necessitati per amore a Dio mostrarono che lei fu capace di mantenersi fedele nella oscuritá della pura fede, questo vuol dire, capace di camminare nella densa notte nella speranza della aurora che Dio riserva e cosí Dio la preparava per la suprema unione mistica con il suo Figlio Gesú ......... Image

AS VIAS DO ESPIRITO

QUINTO DOMINGO DA QUARESMA

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QUINTO DOMINGO DA QUARESMA
22 MARÇO 2015
UMA REFLEXÃO


A liturgia desse Quinto Domingo da Quaresma ecoa com insistência a preocupação de Deus no sentido de apontar ao homem o caminho da salvação e da vida definitiva. A palavara de Deus nos garante que a salvação passa por uma vidda vivida na escuta atenta dos projetos de Deus e na doação total aos irmãos.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Our Lord,your Church

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Our Lord, your Church
 

seems sometimes a boat on the verge to sink, a boat roached by the waves.

And in yourf cornfield we see much more tare than corn.

Have merey of your Churche..





LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

ES NAVIDAD: HAS BAJADO, SEÑOR


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ES NAVIDAD: HAS BAJADO, SEÑOR
Has cumplido lo prometido  desde antiguo
Redoblan las campanas por tu  nacimiento
Se emocionan los creyentes  ante tu pesebre
Canta el músico lo mejor de  sus villancicos
Endulza la mesa la madre
Se dan la mano los  adversarios
Cesan los cañones de guerra
y estalla un grito unánime:


WEGE DES GEISTES

Todos estamos llamados a la santidad

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Todos estamos llamados a la santidad

No tengamos miedo a ser santos. Todos estamos llamados a la santidad, que no consiste en hacer cosas extraordinarias, sino en dejar que Dios obre en nuestras vidas con su Espíritu, en confiar en su acción que nos lleva a vivir en la caridad, a realizar todo con alegría y humildad, para mayor gloria de Dios y bien del prójimo…
  

Preghiere

Preghiera del Papa

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PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !