SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
Se non fossi... caduto, per qualche giorno, dentro una casa di fratelli malati, l'AIDS, forse, sarebbe ancora un pensiero tanto lontano da me. Per qualche anno qualcuno ne ha parlato per vendere i suoi prodotti preventivi e ... preservativi da questa malattia. Riservata a drogati o omosessuali nell'immaginario comune, si na¬sconde invece dentro le case, nell'intimità, nella società, tra la gen¬te di cultura e tra i più sprovvisti umanamente, tra gli spacciatori o tra i turisti del piacere e delle avventure, tra persone inimmaginabili. Genitori che si contagiano tra loro per ignoranza o per incoscienza, giovani ingannati e usati. Come ha detto Papa Benedetto per l'Africa: non basta il profilattico a salvare dall'Aids. E ha pienamente ragione, p perché il problema riguarda la formazione totale dell'uomo e i comportamenti morali e umani che ne derivano per il bene stesso di ogni a persona.
Entrare
nella logica della croce!
Cristo è il rivelatore del Padre
PENSIERO DELLA DOMENICA
In questa XXIII domenica del Tempo Ordinario la liturgia ci propone, come
prima lettura, unpiccolo brano preso dal libro della Bibbia "Sapienza". E stato scritto in greco da un
autore assai esperto della lingua. San Paolo nelle sue lettere ne fa uso e
questo lascia supporre che esso sia stato scritto verso la metà del ll° Sec.
a.C. La sapienza è come un energia che discende da
Dio e condanna chiunque la respinge. Perché la sapienza alleghi nel
nostro cuore e nella nostra mente, declamiamo, come facevano gli antichi, il
Salmo responsoriale: Donaci o Dio la sapienza del
cuore".
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
É l'amore di Cristo che ogni uno di noi deve sforzarzi in comprendere e realizarlo nella propria vita. Per questo é necessario fissarsi in Lui: não basta avere una ideia generale dello spirito che Gesú ha vissuto, é necessario apprendere i pormenori e attitudini, contemplare la sua vita per poter attrairci forza, luce, serenitá e pace. Quando si ama qualcuno é necessario conoscere tutta la sua vita e il suo carattere per identificarci con questa persona.
Per questo dobbiamo meditare la vita di Gesú
scritta nel Vangelo dal suo nascimento in un presepio fino alla sua
morte e resurrezione cosí ci sentiremo involti nella sua vita. In
realtá non si tratta appena di pensare in Gesú di forma superficiale e
immaginare certi episodi: dobbiamo metterci in pieno con Lui, dobbiamo
seguire Gesú da vicino come Maria, sua Madre, come i primi dodici
apostoli, come le sante donne, come quella multitudine che lo seguivono.
Se facciamo cosí senza criare ostacoli, le parole di Gesú si infiltrano
nel nostro cuore, nel fondo della nostra anima e ci transformaranno
come uomini nuovi. Se vogliamo levare i nostri fratelli a Gesú é
necessario aprire il Vangelo, mostrargli a contemplare l'amore di
Cristo.
Ci possiamo fissare nella scena della sua passione, perché come
Lui stesso disse" nessuno ha maggiore amore di colui che dá la sua vita
per i suoi amici." Ma anche possiamo considerare il resto della sua
vita, il suo modo ordinario e habituale di chi si incontrava con Lui.
Cristo, perfetto uomo e perfetto Dio, ha proceduto di maniera umana e
divina per fare arrivare agli uomini la sua dottrina si salvazione e
manifestare a loro l'amore di Dio, di un Dio misericordioso com la
fragilitá dell'uomo, um Dio che ha voluto assumere la condizion umana
senza riserva alcuna, eccetto il peccato.
Deve darci una
grande allegria considerare che Cristo ha voluto assumere pienamente la
nostra condizione humana con la carne come la nostra. É di lasciarci
emozionati contemplare le maraviglie di Dio che ama con cuore di uomo:
invochiamo l'azione dello Spirito Santo a farci leggere e comprendere
adequatamente il Vangelo e usufruire um poco di questo infinito amore
che ci ha mostrato e riceveremo,senza dubbi, frutti abbondanti. Solo lo
Spirito Santo del Signore che ci puó sostenere in questa intenzione e
aprire i nostri cuori per bene comprendere questo misterio di amore
infinito.................. DOTT.ALBERTO ROSSINI
Il 17 gennaio i sagrati e le piazze di molte Chiese, dal sud al nord della penisola, brulicano di animali condotti dai loro proprietari per la benedizione di Sant' Antonio.E vissuto nel 250 a Coma (oggi Quemar) sulla costa occidentale del Nilo, nel medio Egitto. Morì all'età di 105 anni.
Computer: e chi può farne a meno? Internet: quello che cerchi... c'è tutto.
Vi si fruga dentro alla ricerca del mondo, di tutto l'universo. Ricerca di novità, curiosità, pruriti, ma anche di speranza e di senso.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
É da domandarci. Cosa é l'amore ? Non é facile rispondere perché l'amore non si spiega ma si vive. Qui non si parla di sentimenti, perché l'amore e cosa bene superiore. É comune ascoltare "io ti amo" ma alcuni lo dicono senza mettere in considerazione il suo valore e lo confondono con la passione, attrazione, sesso, sentimento, una fuga. San Paolo ci rivela per noi che l'amore é bontá, non ha invidia, non é arrogante e non é egoista e non guarda rancore.....tutto sopporta, crede e spera che in altre parole si puó definire un atto ascetico.
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe? Gli esegeti, per fare un caso, sanno che la cronologia cristologica è quanto mai fluida. Così per ogni particolare della sua vita nella Palestina romana: disponiamo solo di una documentazione attendi¬bile: non ci è lecito di spingerci più in là.
Assunta in Cielo, trasfigurata dalla Gloria ma sempre Donna, sempre Madre!
Il nostro amore per Te, Maria, non ha mai accettato limiti. L'unico limite è stata la nostra scarsa capacità di penetrare nel tuo mistero: esaltandoti al di sopra degli angeli abbiamo evitato di considerarti sempre ed essenzialmente Donna.
Una riflessione Una delle piú dolci veritá della nostra fede é il mistero dell'assunzione di Maria Santissima in corpo e anima al cielo. La "piena di grazia" che mai ha peccato non poteva stare soggetta alla corruzione della carne. É una grande veritá di fede che la Madonna stia unita alla Santissima Trinitá. Lei contempla, nella luce della gloria divina, tutti e ognuno dei suoi figli nelle ore delle allegrie e delle sofferenze,in tutti i nostri passi. Sorge cosí in noi di forma spontanea e naturale il desiderio di procurare l'intimitá con la Madre di Dio, che é pure nostra madre, di convivere con Lei come si convive con persone a noi care, visto che sopra di essa non ha trionfato la morte, ma sta in corpo e anima insieme a Dio Padre, con il suo figlio Gesú e lo Spirito Santo e intercede sempre per noi senza stancarsi. I
Mateus: o públicano. Publicanos e Pecadores são expressões típicas do hebraismo contemporáneo de Jesus que nos referencía fortemente o nosso escritor. Em outras palavras, a vontade de unir esses dois termos, publicano e pecador, acabou identificando o primeiro com o outro. O menos que podemos dizer é que estamos fora da história. Até a comovênte parabola do fariséu e publicano, assim lida superficialmente, teve sua parte. Porque Jesus chamou aquela figura na consideração popular corrênte de públicano, igual a um individuo abjeto, mas somente pela profissão que exercia, exatamente como tinha occorido também com Madalena, reconhecida como pecadora pelo trabalho que exercia em traçar os cabelos na condição de cabeleleira. Mas não é por isso que podemos afirmar que Jesus os tenha classificados como tais. Este é o significado do apelido públicano.