La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Le proposte della Liturgia sono prevalentemente imitative. Abbiamo celebrato il Natale e ci viene subito proposto il modello della Sacra Famiglia. Apparentemente niente di straordinario. Un operaio, una umile donna, un fanciullo, che vivono in una povera casa incavata nella pietra della collina, confusa tra le altre che si addossavano a formare la borgatella di Nazareth. L'operaio aveva nome Giuseppe; uno dei falegnami del paese. Chi lo vedeva nella sua
bottega, lavorare dalla mattina alla sera, chi lo vedeva per strada,
curvo sotto il peso di qualche asse, certo non immaginava che avesse
avuto frequenti colloqui con gli angeli e che gli era stato affidato
l'affare più grande di tutta la storia umana: quella del Redentore.
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla! I comandi per riascoltarmi non sono miei.
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Vangelo - Un pensiero Il dovere verso Cesare e verso Dio
In Palestina, al tempo di Gesú, la moneta che circolava era di dominio dell'impero romano nella quale stava stampata l'immagine dell'imperatore e questo era intollerabile per i giudei di sana conscienza perché dovevano pagare tributi a chi era considerato padrone del popolo. Per loro ,solo Dio era il Signore ! Questa realtá fece si che i nemici di Cristo gli armassero una imboscata: organizzarono gruppi composti di farisei ed erodiani e domandarono à Gesú se era lecito o no pagare i tributi a Cesare. Se Gesù rispondeva che era lecito sarebbe stato visto al lato dei pubblicani, ossia, di quelli che ricevano i tributi tanto odiati dal popolo e, peggio ancora, contrariando il senso teocratico nazionale di Israele. Se respondeva che non era lecito poteva essere accusato di essere contro Roma. La pretesa dei tentatori si svuotó davanti la sapienza del Divino Maestro.
Poi dette una risposta che nessuno di loro aspettava: disse loro che
gli mostrassero la moneta e gli dettero giustamente quella in cui stava
l'immagine dell'imperatore. " Di chi é questa immagine e questa
inscrizione che stá qui ?" Gli risposero: " di Cesare " Allora, disse
Gesú, " date a Cesare quello che é di Cesare e a Dio quello che é di
Dio" ( Mt22,1921) Nessuno poteva dire niente di questa risposta: i
romani dominavano il paese e la loro moneta circolava normalmente e
nessuno poteva lasciare di pagare i tributi. San Paulo ci ricorderá i
doveri dei cristiani davanti al potere pubblico e lo dirá in forma
chiara: " Si paghino i tributi a chi devono essere pagati. (Rm. 13.7)
Questo
significa che la chiesa non si puó interessare di assunti politici, poi
questo é un problema dei profissionisti della politica: la chiesa solo
puó interessarsi di assunti strettamente religiosi, come se la fede non
avesse la funzione di illuminare la veritá di Dio, ossia, le realtá
della terra. Frattanto,mai possiamo lasciare Dio da parte, anche nei
nostri compromessi con il paese: l'economia, la politica, la cultura e
il lavoro devono sempre rispettare i comandamenti di Dio.
Assolutamente
in tutto Dio deve stare presente. I saggi commentatori ci avvisano e
noi sappiamo perfettamente che Dio ci ha creato a sua immagine e
somiglianza, pertanto portiamo la Sua marca e a Lui dobbiamo ritornare: é
un diritto Suo e un dovere nostro. Tutti noi dobbiamo compiere i
comandamenti siano spirituali che temporali, poi Il Signore é tutto in
tutti........
Nessun cattolico convinto ha dubbi sulla legittimità delle preghiere e opere buone, indirizzate a Dio, in suffragio delle anime dei defunti. Ma adesso qualche voce si sente, di chi non sa darsi ragione se valgano qualcosa. E' bene chiarirlo. Anzitutto richiamiamo alla mente quanto si è detto sul significato etimologico della parola "suffragio". Oggi ha il significato inconfondibile di preghiera per i defunti. In realtà, il termine latino "suffragium" vuol dire semplicemente "un aiuto".
Signore, tu sei amante della vita!
Anzi, Tu sei la vita.
E tutto quello che esiste
è bellezza nel giardino del mondo,
è gioia nel cuore dell'uomo,
è canto della terra e del cielo.
" Dopo il nome di Gesú, non ci é altro nome che sia tanto poderoso per assisterci nelle nostre necessitá come il Santo Nome di Maria. " Il nome di Maria é ammirabile e succede à volte di qualcuno ottenere la salvezza o le nostre necessitá piú per l'invocazione di Maria di che il nome di Gesú. Quale é la causa di questo ? Sará che Maria é maggiore e piú poderosa del suo Figlio Divino ? NO, perché Lui non ha ricevuto da Maria la grandeza e il suo potere, al contrario, é stata Maria che ha ricevuto da Gesú questa grande gloria. Il motivo é che il Figlio di Dio , essendo il Signore Giudice, deve trata ogni uno conforme di accordo con i suoi meriti e secondo le regole della giustizia.
Si tratta di un titolo che appartiene a Maria, forse più di tanti altri usati nelle varie litanie, pullulate di recente, dietro quelle lauretane.
Laica, non solo perché inserita nel nuovo popolo di Dio, ma ancor più perché da lei è nato colui che ha radunato ogni popolo della terra nell'unico popolo di Dio, "Abbattendo il muro di separazione" (Ef 2,15).
Come Suo Figlio, derivava da una tribù, quella di Giuda, che non aveva diritto al sacerdozio: per i loro compatrioti, erano semplici germogli della stirpe di Abramo. Sacerdoti ci si nasceva.
E' così consolante intuire che l'aspetto più intimo dell'assistenza materna di Maria in nostro favore passa esattamente attraverso queste stesse linee; fin dalle prime fasi del cammino verso Dio.
Tutti sanno che in esse anche una difficoltà di scarsa importanza potrebbe scoraggiarci, spingendoci al punto di partenza, rappresentato da quello che, sotto sfumature diverse, viene chiamato momento di conversione, o primo vero incontro con Cristo.
Amabile Lúcias Visintainer, hoje, Santa Paulina, nasceu em Vigolo Vattaro, Italia, em 16 Dezembro de 1865 e faleceu em São Paulo em 09 Julho de 1942. Filha de Napoleone Visintainer e de Anna Pianese, nasce de uma familia de poucas posses, que em 1875 emigra para o Brasil, como muitos outros trientinos, estabecendo-se na cidade de Nova Trento. Desde muito cedo, actuante nos serviçoes religiosos de sua paróquia, emite os votos em 1895 e torna-se irmã Paulina do Coração Agonizante de Jesus. Paulina dá inicio à Congregaçaõ das Irmãzinhas da Imaculada Conceição.