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Preferivi il contatto
personale
 
Fin da fanciullo, davanti alle letture liturgiche del Vangelo domenicale, avevo creduto che Tu, Gesù, fossi impegnato sempre con quelle imponenti moltitudini, che ti seguivano, galvanizzate dal tuo messaggio di salvezza e, molto più, dal fascino della tua persona. Ora, dopo tante ricerche e studi, mi avvedo che tutto questo era vero, ma non teneva conto che il meglio di te lo veicolavi attraverso il contatto personale. Contatto richiesto da chi aveva capito qualcosa di più su quello che tu realmente eri, ma talvolta, anzi  molte volte, provocato intenzionalmente da te.

 
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Gesù a colloquio con la
donna samaritana
 
E ripenso alla donna samaritana, a Nicodemo, a Zaccheo, a Maria di Bethania, e ad altri casi del genere.
 
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Gesù che invita Zaccheo
a scendere dall'albero
 
Benché la gente dei tuoi tempi fosse ancora immune dalla problematica nevrotica di oggi, aveva già le proprie difficoltà nell' affrontare le durezze della vita, nel risolvere le relazioni interpersonali e familiari con calma e senza affidarsi alle soluzioni più immediate e drastiche della violenza.

Tu facilitavi l'apertura.

Se stentavano al primo approccio, aprivi tu, con domande discrete, ma che arrivavano immediatamente all'intimo dell'interlocutore.

In questo modo, chi ti aveva avvicinato una prima volta non poteva più dimenticare quegli istanti di cielo: non poteva farne più a meno. E quando l'occasione si fosse presentata da sé ne avrebbe approfittato in misura sempre più ampia e perfetta.
 
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Da questo tuo modo di privilegiare il contatto personale, o Gesù, ho scoperto che il meglio del mio apostolato lo avrei ottenuto solo attraverso il colloquio confidenziale con l'interlocutore.

Trasmettimi quanto ancora mi manca della tua delicatezza e della tua disponibilità, per ascoltare senza ostentare superiorità, per suggerire senza mortificare, per proporre senza imporre i propri punti di vista, facilitando, così, il contatto diretto con te, dove ogni attesa trova la sua vera risposta.


Padre Bernardino Bordo
- Passionista -
 

AS VIAS DO ESPIRITO

TERCEIRO DOMINGO DO ADVENTO

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TERCEIRO DOMINGO DO ADVENTO
14 DEZEMBRO 2014
UMA REFLEXÃO


As leituras do Terceiro Domingo do Advento garante-nos que Deus tem um projeto de salvação e de vida plena para propor aos homens e para os fazer passar das "trevas" à " luz "
Na primeira leitura um profeta pós-exilico  apresenta-sse aos habitantes de Jerusalém  com uma "boa nova" de Deus.  A missão desse profeta, ungido pelo Espirito é anunciar um tempo novo  de vida plena e de felicidade sem fim, um tempo de salvação que Deus vai oferecer aos "pobres".

THE WAYS OF THE SPIRIT

Imitação......3.40 COMO O HOMEM DE SI MESMO NADA TEM DE BOM E DE NADA PODE GLORIAR-SE


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Imitação......3.40
 
COMO O HOMEM DE SI MESMO NADA TEM
 DE BOM E DE NADA PODE GLORIAR-SE

 
Senhor: que é o homem para que dele vos lembreis: que é o filho do homem para que o visiteis ?
Que merecimento tinha o homem para que lhes désseis a vossa graça ?
Senhor, de que podia queixar-me, se me desamparesseis ?
Que posso eu, com justiça objetar, se não me concedeis o que vos peço ?
Certamente posso pensar e dizer com verdade:Senhor, nada  sou e nada posso, nada tem de bom em mim, falta-me tudo, tendo sempre para o nada. Se não for por vós amparado e inteiramente fortalecido, logo me torno tíbio e dissipado.


LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Camina a Belén!

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Camina a Belén!
Si la soledad te acompaña, camina a Belén.
Si la tribulación y el dolor inundan tu corazón, camina a Belén.
Si te sientes derrotado y el mundo te ha traicionado, camina a Belén,
porque allí se encuentra el Niño que para ti ha nacido,
y desde Su pobre cuna te muestra que viene a derrotar toda tristeza,
y darte una vida nueva, para que en tu corazón siempre florezca
el amor y la paz verdadera.




WEGE DES GEISTES

LA IGLESIA VIVE DE LA EUCARISTÍA.

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LA IGLESIA VIVE DE LA EUCARISTÍA.
 Esta verdad no expresa solamente una experiencia cotidiana de fe, sino que encierra en síntesis el núcleo del misterio de la Iglesia. Ésta experimenta con alegría cómo se realiza continuamente, en múltiples formas, la promesa del Señor: « He aquí que yo estoy con vosotros todos los días hasta el fin del mundo » (Mt 28, 20); en la sagrada Eucaristía, por la transformación del pan y el vino en el cuerpo y en la sangre del Señor, se alegra de esta presencia con una intensidad única. Desde que, en Pentecostés, la Iglesia, Pueblo de la Nueva Alianza, ha empezado su peregrinación hacia la patria celeste, este divino Sacramento ha marcado sus días, llenándolos de confiada esperanza (Ecclesia de Eucharistia,1, Juan Pablo II).


Preghiere

Preghiera davanti alla tomba

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Preghiera davanti alla tomba

Signore, sono qui, nel giardino della resurrezione.
Figlio mio, sono qui davanti alla tua piccola,
ultima casa sulla terra.
Sono venuto per portarti amore e attraversare,
con |'amore, questo muro che mi separa da te.
Qui, però, mi sento più vicino,
ti sento più vicino perché qui è il tuo corpo.