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... temevano fosse un fantasma

Quella volta i tuoi apostoli si erano spaventati davvero.

Avevi detto loro di scendere sul lago; ma erano stati subito investiti da una tempesta furibonda. E tu dove eri? Non lo sapevi che si sarebbe scatenato poco dopo tutto quell’inferno?


All’improvviso ti videro camminare sulle acque, nel buio, a poca distanza dalla loro barca impazzita. “E’ lui, no non può essere!

E’ un fantasma!” gemettero. Intanto con voce misteriosa, ma ad essi ben nota, li rassicurasti: “Sono io, non temete!”.


Eri tu. Come saresti potuto rimanere tranquillo, a pregare, su quella collina, vedendoli, nella tua visione divina, rischiare di essere inghiottiti da quel lago? E facesti sentire quel fatidico “sono io” con il quale richiamavi alla tua identità divina.


“Sono io”: il Maestro che vi ha scelto, ma non per farvi annegare in un lago, bensì per diventare “pescatori di uomini” nel mare della vita.


“Sono io” che vi ho voluti con me, ora a lavorare per il regno dei cieli, domani  a  regnare con me, nella luce della immortalità e non più nel buio della fede.

Come potrei farvi divorare dai pesci che più volte avete invitato invano nelle vostre reti a sciabica, se vi ho destinati a “ stare con me” perché gli uomini trovassero me in voi,quando mi sarei sottratto alla loro vista?


“Sono io, non temete!”.


Fa sentire anche a me, O Gesù, ad ogni guado insicuro del sentiero, “ sono, io non temere”.


Specialmente quando il timore non è più verso il Padre, riscoperto così amabile, comprensivo, come lo hai rivelato tu, ma verso di me e la mia miseria.


Ci sei tu con me, e con questo è con me la speranza che no  delude.


Andrò fiero, di questo clima temperato, di questa luce mite, di questa fiducia nel guardare in avanti verso il futuro, da poterne fare partecipi anche altri più provati di me, perché più degni di me di prendere parte personale alla tua Passione.


“Sono io”, cioè sei tu, Gesù; mio vero amico, mio sommo e unico bene.

Padre Bernardino Bordo, passionista

AS VIAS DO ESPIRITO

32° Domingo do Tempo Comum



32° Domingo do Tempo Comum
09 Novembro 2014
Festa da Dedicação da Basilica de Latrão
Uma reflexào

A Basilica di São João de Latrão, cuja consagração aconteceu no no 320,  é a Catedral do Papa, enquanto Bispo de Roma.  Ela é a mãe de todas as Igrejas, o simbolo da Igrejas em todo o mundo, unida às volta do sucessor de Pedro. A festa da Dedicação da Basilica de Latrão nos convida a tomar consciencia de que a Igreja de Deus é, hoje, no meio do mundo a "morada de Deus", testemunho vivo da presença de Deus na caminhada historica da humanidade.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Hail Mary

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Hail Mary

Hail Mary full of grace
The Lord is with thee;
Blessed art thou among women
And blessed is the fruit
Of thy womb Jesus


 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

MENSAJE DEL PAPA, BENEDICTO XVI,

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MENSAJE DEL PAPA, BENEDICTO XVI,
 PARA LA CUARESMA 2013


"La celebración de la Cuaresma, en el marco del Año de la fe, nos ofrece una ocasión preciosa para meditar sobre la relación entre fe y caridad: entre creer en Dios, el Dios de Jesucristo, y el amor, que es fruto de la acción del Espíritu Santo y nos guía por un camino de entrega a Dios y a los demás...

WEGE DES GEISTES

SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
15 FEBBRAIO 2015
UNA RIFLESSIONE ( Dio non esclude nessuno )

La liturgia di questa sesta domenica del tempo ordinario ci presenta un Dio pieno di amore, di bontà e di tenerezza e invita tutti gli uomini e donne a integrare la comunità di suoi figli tanto amati.
Dio non esclude nessuno e neppure accetta in suo nome che si inventino sistemi di discriminazione o marginalizzazione dei nostri fratelli.

Preghiere

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA PRIMA DEL RIPOSO NOTTURNO:

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PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA
PRIMA DEL RIPOSO NOTTURNO:

 O Vergine, si fa tardi, tutto si addormenta sulla terra, è l'ora del riposo: non abbandonarmi! Metti la tua mano sui miei occhi come una buona madre. Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze, la fatica che mi attende è qui, a me vicina. Metti la tua mano sulla mia fronte, arresta il mio pensiero. Dolce sarà il mio riposo, se benedetto da te, perché domani il tuo povero figlio si desti più forte e riprenda allegramente il peso del nuovo giorno. Metti la tua mano sul mio cuore. Lui solo vegli sempre e ridica al suo Dio un amore eterno.