Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
La Chiesa, per tutto lanno liturgico, ci proporrà nella Liturgia della Parola dei brani di Vangelo presi dall Evangelista Matteo. Chiamato anche Levi, era figlio di Alfeo ed esercitava lufficio di gabelliere o esattore dimposte nella città di Cafarnao.
Chiamato da Gesù a seguirlo, mentre sedeva al tavolo del suo lavoro, abbandonò subito il suo ufficio e seguì il Maestro.
Altro di sicuramente storico, non sappiamo di lui. La tradizione vuole che dopo lAscensione di Gesù al cielo, egli abbia predicato il Vangelo agli ebrei di Palestina, conducendo una vita assai austera.
Qualche scrittore ecclesiastico, afferma che sia poi passato in Etiopia, in Persia, fra i Parti.
DON TONINO BELLO: NON UN MITO, MA... UN MITE ( Il Vescovo don)
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta? Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari. Arrivato a Molfetta, mi venne ad aprire un bambino. Non era o meglio era uno dei piccoli figli che il Vescovo don ospitava nella sua casa Vescovile: famiglie senza casa o disagiate.
ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
Il VALORE DELLA S.EUCARISTIA NELLA NOSTRA VITA. UNA RIFLESSIONE
Il valore della S.Eucaristia nella nostra vita é grandissimo, efficace e fortezza per la nostra missione che Gesú ci ha affidato. In un momento della celebrazione della S.Messa é consacrato il vino dove si trova il proprio sangue di Gesú, come é consacrato il pane dove si trova il suo proprio corpo, é in questo momento che stá presente lo Spirito Santo che agisce con il suo potere e la sua gloria. Tutta la celebrazione della S.Messa, dall'inizio alla fine, é um momento di grazia, onore e adorazione, un momento divino poi facciamo tutto questo per onore e gloria del Signore e per questo non dobbiamo mancare in nessuna maniera alla S.Messa principalmente alla Domenica che é il giorno del Signore e nei giorni dei Santi stabiliti dalla chiesa.
Tu gesu' sei una persona come tutti noi, e hai cercato di portare la
verità dell'uno e di dirci che dio è dentro di noi, la scintilla divina
che noi chiamiamo anima, ma purtroppo tutto è stato manipolato! E'
stato manipolato affinchè non prendessimo
coscienza di chi realmente siamo e fossimo soggiogati dai potenti che
per millenni hanno comandato il mondo. I vangeli apocrifi dicono
questo... giordano bruno diceva questo.. la scienza moderna dice
questo...la nostra chiesa è il vero anticristo!
Don Lucio risponde a Claudiopt1:
La fede rimane sempre il motivo della nostra speranza; grazie del tuo esempio.
matteomaresso il 03/01/11 scrive:
Complimenti per il canale con i bellissimi canti della liturgia. Grazie Don Lucio e buon anno. Matteo
Don Lucio risponde a Matteo:
Grazie caro Matteo per i tuoi complimenti sul nostro lavoro. Io e i miei collaboratori ci impegnamo quotidianamente affinchè la Parola di Dio possa divulgarsi adeguatamente in tutto il mondo. Continua a seguirci Matteo. A presto. Don Lucio.
Andryak91 il 04/01/11 scrive:
Se noi oggi siamo salvi ,il merito va anche a Maria , certo Gesu' ha fatto molto piu' di Maria, ma Maria se avesse detto no, Gesu' nn sarebbe venuto e noi nn saremmo mai nati, perchè nn ci sarebbe stata piu' creatura, al pari di Lei, che avrebbe potuto partorire il Figlio di Dio.
Don Lucio risponde a Andryak91:
Veramente Maria Santissima è la causa della nostra salvezza, nostra speranza e nostra fiducia.
Graficandom il 04/01/11 scrive:
Grazie don lucio scusami se le rispondo solo ora i miei piu sinceri auguri di buon anno anche a lei sto ritrovando quella serenità di cui avevo tanto bisogno mi sono affidato a Dio le mie preghiere, le mie devozioni, il mio impegno per cercare di essere un buon cristiano stanno ancora seminando speriamo presto di raccogliere i frutti ho ancora un grande peso che non riesco a togliere prego tutti i giorni affinche mi si dia la forza, affinchè trovi le parole per poter affrontare mia moglie e parlare spero solo che Dio mi illumini con le parole giuste un grande abbraccio.
Don Lucio risponde a Graficandom:
Nelle mie preghiere quotidiane chiedo al Signore per te, serenità e pace nel tuo cuore. Ripetiamo spesso insieme: "Credo in te Signore, ma aumenta la mia fede". Sempre con fraterna amicizia. Don Lucio.
Prof. Alessio Varisco il 06/01/11 scrive:
Carissimo Don Lucio, come sottolinea Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale GIANFRANCO RAVASI, Prefetto del Pontificio Consiglio della Cultura, la Sacra Bibbia è lalfabeto colorato dellarte e grazie ad essa gli artisti hanno attinto per dare vigore alla Creazione del Padre, manifestando lo stupore dinanzi alla Bellezza. Con il progetto Vie dello Spirito hai saputo manifestare che «la Bibbia come dice il Cardinal RAVASI- offre una grandiosa testimonianza di potenza spirituale e culturale quando è fatta trasparire in tutta la sua ricchezza simbolica e teologica. È per questo che vorremmo parlare di un terzo modello di tipo trasfigurativo. L'arte riesce spesso a far vibrare le risonanze segrete del testo sacro, a ritrascriverlo in tutta la sua purezza, a far germogliare potenzialità che l'esegesi scientifica solo a fatica conquista e talora del tutto ignora». E tu con la tua cassa di risonanza immateriale che è internet hai saputo dare vigore allannuncio dellEvangelo! Auguro agli amici cybernauti che possano trovare nel Tuo sito unancora di salvezza e di conforto; a Te chiedo di potenziare la lettura dei tesori darte nascosti che dimostrano lamore incondizionato e la devozionalità del popolo dei Christifideles. Continua confortato dallo Spirito (ovvero Ruah Elohim dallaramaico Soffio di Dio-) che come sottolinea San Giovanni Evangelista «soffia dove vuole, e ne senti la voce, ma non sai dove viene e dove va» (Gv 3, 8). Fraternamente in Cristo e Maria. Alessio Varisco.
Don Lucio risponde al Prof. Alessio Varisco:
Carissimo Alessio, ti ringrazio tanto per questo bel messaggio che mi mandi oggi! Ma ci tengo davvero tanto a ringraziarti per due aspetti a cui tengo molto. Il primo aspetto, secondo me il più importante, è l'amicizia che mi hai dimostrato addirittura prima che ci incontrassimo personalmente. Il secondo, motivo d'orgoglio per me, è dato dalla tua spontanea e sincera collaborazione che hai voluto dare a Viedellospirito.it, il nostro portale attraverso il quale quotidianamente divulghiamo nel web la Parola di Dio. Mettere a disposizione del nostro sito la tua competenza, la tua cultura e la tua professionalità sono, come dicevo, motivi d'orgoglio per me. Grazie ancora caro amico Professore! A presto. Don Lucio
La speranza Non bastano le parole per insegnare la dottrina del Signore
Ciò che convertì i primi cristiani fu la vita di coloro che la mettevano in pratica, il comportamento confermato dalla carità, il richiamo alla gioia e alla pace che lentamente permetteva di penetrare nel mistero della grazia che è lessenza della vita cristiana. Linvito alla universale semplicità è molto importante ed è ancora più importante dimostrare con fatti e parole che in questa epoca in alcune circostanze, una qualsiasi persona afflitta da difetti e debolezza può vivere ugualmente una vita cristiana nella grazia allontanando le tentazioni e accontentandosi di poco.
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Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Vedendo che la moltitudine di persone stanche e abbattute lo seguivano Gesú sentí nel fondo del suo cuore una intensa compassione, ( Mt 9,36) In tutte le circostanze quello che muoveva Gesú era la misericordia, con la quale leggeva nei cuori dei suoi interlocutori e dava risposte alle necessitá piú autentiche che avevano. Esiste un cuore aperto pronto per accogliere. Le mani sollecite si direzionano verso noi, ci tirano dal male e ci colloca in battaglia. Dal fondo del pozzo nasce un uomo nuovo unica e esclusivamente por volontá di Dio. Noi siamo la sua opera viva, piena di speranza .
Ricorriamo al Cuore Sacratissimo di Gesù per ogni nostra esigenza andando a rivedere le 12 promesse fatte da Nostro Signore a Santa Margherita M. Alacoque.
Papa Francesco devoto alla Madonna che scioglie i nodi
Negli anni 80, quando Papa Francesco era solo il sacerdote Jorge Bergoglio, scoprì durante un viaggio in Germania una immagine della Madonna -la cosiddetta Knotenloeserin o Vergine che scioglie i nodi- di cui riportò in Argentina varie riproduzioni e che è ormai loggetto di una forte venerazione popolare a Buenos Aires. Limmagine, attribuita al pittore settecentesco Johann Georg Melchior Schmidtner, si trova nella chiesa di St. Peter am Perlach ad Augusta, nel Sud della Baviera, e rappresenta la Madonna che scioglie i nodi di un lungo nastro che gli è offerto da angeli che si trovano alla destra del quadro, mentre altri angeli a sinistra raccolgono il tessuto ormai liscio. Il sacerdote Bergoglio fu colpito subito da questallegoria del ruolo di mediatrice della madre di Gesù e decise così di portarla con sé a Buenos Aires, dove iniziò a distribuirla a sacerdoti e fedeli.
E strano che si sia predicato, scritto e parlato tanto sull IMMACOLATA CONCEZIONE e nella comunità cristiana siano ancora numerosi coloro che ne hanno unidea assai vaga. Molti fedeli, quando se ne celebra la Festa l8 dicembre, pensano allo splendore verginale di lei, mostrando di non saper distinguere Immacolata da Vergine. Altri si commuovono sinceramente, nel considerare e contemplare nella liturgia di quel giorno la purezza, anzi la castità. In questo caso siamo di fronte ad unaltra confusione, fra purezza, castità, e concezione immacolata.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla Chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile. A volere essere sinceri fino in fondo, bisogna aggiungere che si era arrivati a tanto, anche per un'accentuata clericalizzazione della comunità ecclesiale.
Por nenhuma coisa do mundo, nem por nenhuma consideração humana, se deve praticar o mal.Mas, se pelo bem de algum necessitado se pode interromper, às vezes, uma boa obra ou troca-la por outra melhor, desta sorte, não se perde o bem, antes, se converte em melhor. Sem caridade de nada vale a obra exterior: tudo, porém, que dela procede, por insignificante e desprezivel que seja, torna-se proveitoso: porque Deus não olha tanto para as ações,como para a intenção com que as fazemos.
COMO O HOMEM DE SI MESMO NADA TEM DE BOM E DE NADA PODE GLORIAR-SE
Senhor: que é o homem para que dele vos lembreis: que é o filho do homem para que o visiteis ? Que merecimento tinha o homem para que lhes désseis a vossa graça ? Senhor, de que podia queixar-me, se me desamparesseis ? Que posso eu, com justiça objetar, se não me concedeis o que vos peço ? Certamente posso pensar e dizer com verdade:Senhor, nada sou e nada posso, nada tem de bom em mim, falta-me tudo, tendo sempre para o nada. Se não for por vós amparado e inteiramente fortalecido, logo me torno tíbio e dissipado.
Es el Señor. Solo la presencia de Jesús da sentido a nuestra vida de discípulos, a nuestra misión de anunciadores del Evangelio. Simón, hijo de Juan, ¿me quieres? Esta pregunta que hace Jesús a Simón nos la hace a cada uno de nosotros: ¿Me quieres?, ¿me quieres? El Amor quiere ser amado. El amor a Jesús es lo que da valor a nuestra vida cristiana, a nuestra oración. Señor, tú conoces todo, tú sabes que te quiero.