II 14 Maggio 1978 mi presentarono, davanti al fonte battesimale, una bambina di appena 50 giorni. lo, Don Lucio, chiesi ai genitori: "Che nome date a vostra figlia?". Emanuela mi dissero. Spiegai l'etimologia del nome "Emanuela" che significa Dio con noi. E non potevamo nemmeno ipotizzare che la piccola Emanuela un giorno si sarebbe consacrata a Dio nella via del dolore.
Emanuela: all'inizio della mia esistenza mi fu appeso al collo sul petto un viapass, per aprire il cancello d'ingresso, con scritto: battezzata, figlia di Dio. I primi anni li ho passati quasi sempre in braccio alla mia mamma, pensavo solamente a dormire e mangiare. All'età di sei anni ho trovato un grande cancello con la scritta "PERCORSO DELLA VITA". C'era un parcheggio immenso pieno di motorini, delle più svariate marche che io non conoscevo: amore - carità - fraternità - sacrificio - malattia - dolore ecc... Ho messo il mio viapass e mi è toccato in sorte il motorino marca "sofferenza".
DALLA PRIMA LETTERA DI S.PAOLO DELLA CROCE ALLA VEN.LUCIA BURLINI 4 LUGLIO 1748
Dopo il silenzio di tanti anni, ho creduto mio obbligo di gratitudine di visitare con questa mia il vostro spirito ringraziandovi in primo luogo, in Gesù Cristo della grande carità con cui avete assistito ai nostri poveri religiosi abitanti nel sacro ritiro della Madonna del Cerro [ ..] Gesù che è il sommo datore d'ogni bene ricolmi sempre più il vostro spirito della pienezza delle sue grazie e doni celesti, per le fatiche, viaggi ed altri uffici di carità in cui vi siete impiegata per i miei e vostri fratelli in Gesù Cristo.
A Poxoreu nel cuore dal Mato Grosso brasiliano il "Garimpeiro" cerca disperatamente nel fango un piccolo diamante per sopravvivere. Armando Catrana, salesiano perugino, da circa quaranta anni cerca tra immondizie e rifiuti i poveri "per farli vivere".
E' diventato il "mestre" (forse maestro,forse salvatore) di migliaia di giovani disperati con cui ha condiviso fatiche, lotte, speranze, successi, ed insuccessi.
E non ha, a sessantasette anni, nessuna intenzione di perderli di arrendersi.
Sono la sua vita come lui è la loro vita. Vita per vita.
Io l'ho incontrato sulle rive del grande fiume Paranà, tra i senza casa e senza tutto della periferia della cittadina di Tres Lagos nel cuore del Mato, la foresta che non c'è più, tagliata, bruciata.
Solo piccole tracce. L'ho incontrato all'inizio della sua nuova avventura a favore dei ragazzi di strada nell'anno 2003.
Anch'io Salesiano come lui. Anch'io da 25 anni in lotta con la tossicodipendenza e l'alcolismo per salvare altre vite perse o a perdere. Amici, oltre che confratelli.
E' nato così il Centro "Gesù adolescente" oggi, a 3 anni di distanza, oltre 1500 ragazzi hanno un posto sicuro per stare (non la strada), delle scuole per imparare, un mestre e degli educatori per crescere (non morire).
Gli sono stato vicino: ho progettato con lui, ho pregato con lui, ho cercato soldi per realizzare, gli ho avvicinato altre persone per non farlo sentire solo. Ora siamo nella stessa barca.
Non andremo alla deriva.
La guida (Armando) è esperta e fidata e noi a remare siamo in tanti. E tu ? Salirai in questa barca ? T
i condurrò io con la mia corrispondenza, con le mie foto, le musiche brasiliane e la fede nel "MESTRE" unico.
Quel Gesù che disse " sono venuto a cerare ciò che era perduto".
Corpus Domini
Anno C Santissimo
Corpo e
Sangue di Cristo
PENSIERO DELLA DOMENICA
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La festa del Corpus
Domini ha le sue origini dal miracolo di Bolsena (cittadina sul lago omonimo in
provincia di Viterbo).Un sacerdote boemo, di passaggio, nel 1263, andò a celebrare la santa Messa
nella Chiesa di Santa Cristina, tormentato, come sempre, dai dubbi intorno alla
reale presenza del Corpo del Signore, nell'ostia consacrata. Al momento della
frazione dell'ostia, sotto il suo sguardo esterrefatto, caddero dal calice
gocce di sangue sul corporale e sul pavimento. Fu subito informato il Papa, Urbano
IV, che risiedeva ad Orvieto, il quale fece esaminare il prodigio da illustri
teologi, quali Tommaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. Accertato il miracolo il Papa istituì la festa del Corpus
Domini, da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo cristiano.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei .
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
O santo patrono
della nostra amata terra
illumina chi governa,
perché nulla venga
a mancare alla povera gente
e tutta la nazione possa vivere
giorni tranquilli
da ogni punto di vista.
Tu Poverello d'Assisi,
che lasciasti ogni cosa
per seguire Cristo,
donando i tuoi beni ai poveri,
fa che impariamo da te
ad essere distaccati
dai beni della terra
per essere generosi verso tutti.
Tu che fosti chiamato dall'Onnipotente Signore
a ricostruire la chiesa distrutta del tuo tempo
guida i passi di coloro che sono i rappresentanti
del popolo italiano, perché nel rispetto delle leggi patrie
e con una sana ed oculata amministrazione
riparino i danni provocati all'Italia
soprattutto nel campo morale, economico e sociale.
Tu che sei stato scelto dalla pietà popolare
a proteggere dal cielo il popolo italiano,
davanti alla superficialità all'arroganza di tanta gente
muoviti a compassione di tutti noi.
Ottieni da Dio, Signore buono e misericordioso
un lungo periodo di pace sociale per la nazione italiana.
Non più conflitti e litigi, né lotte intestine
tra diverse fazioni politiche
ma solo una legittima dialettica
per raggiungere democraticamente la verità.
Tu che tutto puoi presso il trono dell'Altissimo
ottieni da Dio per noi italiani del terzo millennio
una prospettiva minima di un migliore domani
senza ansia per il lavoro che manca
e senza preoccupazione della pensione,
frutto del nostro lavoro e oculato risparmio di tanti anni. Amen
GLI APOSTOLI DISSERO A GESÚ: " ACCRESCI IN NOI LA FEDE."
( LUCA 17, 5.10 )
La chiesa deve essere un servizio
Una riflessione
In una occasione l'esempio di Gesú si materializó facendo il lavoro di uno schiavo lavando i piedi ai suoi discepoli. Ha voluto lasciare cosí in modo chiaro con questo Cristo parla ancora una volta del
servizio. Il Vangelo insiste sempre sullo spirito del servizio. A quello
ci aiuta a contemplare il Verbo di Dio, fatto carne" ... che si spoglió
sè stesso, assumendo la condizione di servo. (Fil. 2-2.7) Cristo ha
detto anche: " .... eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve
.(Lc 22.27) perché appunto come il Figlio dell'uomo, che non é venuto
per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto di
molti (Mt 20.28)
Signore, tu sei amante della vita!
Anzi, Tu sei la vita.
E tutto quello che esiste
è bellezza nel giardino del mondo,
è gioia nel cuore dell'uomo,
è canto della terra e del cielo.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Se tu stai con la Chiesa Cattolica Apostolica Romana stai con Cristo, Nostro Signore. Tu sarai protetto e benedetto e non ci é niente da temere neppure perdere la speranza, anche se il mondo casca sulla tua testa. Questa Chiesa é il Corpo Mistico di Cristo, é segnale di salvezza, di speranza e di fiducia che dobbiamo avere in Dio. " Attenti di non essere ingannati, perché molti verranno in mio nome dicendo: " Sono io !" e ancora: " ....il tempo é prossimo, non seguite questa gente." ( Luca 21.8 )
IL SALUTO DI MARIA shalom GLI EFFETTI DI UN SEMPLICE PRESENTARSI
Dopo aver bussato alla porta di quella sua parente, entrò e, inchinandosi profondamente, secondo luso orientale, fece sentire il suo saluto: Shalom! Niente di più ordinario: tutti si salutavano così. Invece quella voce echeggiò nellambiente e nella famiglia in un modo che fu ritenuto del tutto straordinario: raggiunse persino la creatura di sei mesi, che lanziana Elisabetta portava in grembo. Questa dirà alla nuova arrivata, che è stato tutto effetto del suono del suo saluto . In realtà, il suono di quella voce era arrivato un attimo dopo lapparire di Maria dentro quella casa. La luce, si sa, precede il suono. Elisabetta non poteva saperlo...
Nella nostra vita la figura materna rappresenta l'amore incondizionato, purezza di cuore e di anima, sapienza in educare e correggere indipendentemente da essere madre di sangue, di creazione o di cuore. Ma molto di piú di queste figure umane che conviviamo e abbiamo come esempi nella nostra vita, possiamo contare costantemente con la figura materna spirituale di Colei che disse:" SI " alla cosa sconosciuta e prese di corpo e anima come una grande storia della salvezza della umanitá. Maria, che fu chiamata dall'angelo "piena di grazia" é stata la serva unica per ricevere, guardare, amare e creare per il mondo il Figlio di Dio, é un grande simbolo di Madre Spirituale.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile.
" Nós oramos à Cristo crucificado" escreve o Apostolo Paolo na primeira epistola aos Corintios ( 1.23) " Não são os sinais e muito menos a sabedoria que devem estar ao centro da reflexão e por isso mesmo a fé cristã, mas a morte de Jesus Cristo. Aqui está o centro de toda a teologia e por esse motivo as Igrejas Cristãs tem ao centro de seus altares a cruz, o crucifixo, como a lembrar que o fato mais importante é a morte de Jesus Cristo que se humanizou pela nossa salvação, para nos lavar de nossos pecados, para um dia estar junto Dele na Gloria Celeste Eterna. Somente a fé, com a ajuda da sabedoria, é que nos permite de conhecer um minimo desse amor que Cristo teve e continua havendo por todos nós, seus irmãos menores.
The Holy Shroud From the studies of Mons. Giulio Ricci, Shroud researcher
The Shroud is a rectangular linen (m. 4,36 x 1,1), woven in a three-to-one herringbone twill composed of flax fibrils and is the most eloquent corpus delicti used by researchers to reconstruct the offensive event it shows: the death on the cross. The crucified man, before his death, has suffered under a particularly cruel flagellation, a crowning with thorns (first ever registered by researchers in a crucifixion), an upward gouge in the side caused by a spear penetrating into the thoracic cavity and at last shrouded, naked, in a linen without being previously washed and covered with resins. The integrity of the shroud testifies that the body it shrouded never knew the corruption; otherwise the shroud itself would have been damaged.
El amor es la verdad más honda, la que Dios, al mirarnos, ha dejado dibujada en nuestro corazón. Amar es lo más nuestro, nuestra verdad más verdadera, el examen que nos harán a la tarde de la vida. Y lo que Dios ha unido: amar a Dios en el corazón del prójimo y amar al prójimo con el corazón de Dios, que no lo separe nuestro yo egoísta.
Se uno vuol essere il primo, sia lultimo di tutti
XXV domenica del Tempo Ordinario
Anno B
Se uno vuol essere il primo, sia lultimo di tutti
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Partiti
dalla zona del Tabor, Gesù e gli apostoli si avviarono verso Cafarnao,
ma invece di andarvi direttamente e per la strada principale, si
attardarono nella campagna e nei sentieri meno battuti.Per
restare nascosti. Avvicinandosi il grande momento della sua vita
terrena, Gesù intensifica l' istruzione dei discepoli, basando i suoi
ammaestramenti, in particolare, sulla sua morte redentrice.
e diceva loro: il figlio delluomo sta per essere consegnato nelle mani
degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni,
risusciterà. Essi però non compresero queste parole e avevano timore di
chiedergli spiegazioni. Persiste la
mancanza di comprensione degli apostoli su tale difficile argomento; le
parole di Gesù ripugnano troppo alle aspettative giudaiche di gloria
terrena del Messia, cui gli apostoli erano ancora legati e alle tendenze
egoistiche della natura umana.
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I giovani sono gabbiani, il loro volo ci affascina. Sono acqua pulita e nuova, rugiada fresca e vita sui nostri volti e sul cuore. Sono arcobaleni colorati: danno senso alla nostra vita stanca e grigia. l giovani sono il sole: quando li guardiamo e li ascoltiamo ci regalano luce e calore.