3 domande x 3 risposte
con Padre Bernardino
D. Mio marito era un ateo dichiarato. Con la morte del figlio maggiore è tornato alla fede cristiana. Però segue Sai Baba, il santone indù, che lei sicuramente conosce. Che ne dice?
R. Le dico che suo marito si illude. Che linduismo sia una religione assai elevata è noto a tutti. Ma che si possa anteporre al Vangelo, è una insensatezza.
Quindi faccia quel che può, perché suo marito, venuto fuori dalla scarpata dellateismo, torni a Cristo, come di certo, era da ragazzo.
Il dolore ci deve riavvicinare alla Croce, non allarea di certe credenze orientali.
D. Prendo parte a conferenze di grande interesse e le gusto sinceramente. Poi, però, tutto dimentico. A che serve ascoltare in questa maniera?
R. Il punto è che lei comprenda e gusti le cose che ascolta. Quando è così, il materiale ricavato penetra linterno e vi si radica, anche se, poi, la memoria non lo conserva fedelmente.
Al momento opportuno, tutto tornerà a riemergere con grande vantaggio suo e della sua opera di bene.
Ciò che si imprime nel profondo, ritorna in superfice.
D. Una bambina del catechismo mi ha chiesto se si fa sacrilegio tacendo in confessione un peccato veniale.
R. La domanda impone, per prima cosa, se sia serio immaginare che una bimba di 8/9 anni possa offendere gravemente Dio. Poi va smesso il sistema di calcare sul fattore vergogna.
Ci sono cose di cui si sente tanta vergogna (pulizie intime e simili) nelle quali non cè ombra di peccato. Detto questo, chiarisca bene che il punto vero sta nel tacere intenzionalmente una colpa grave; solo questo.
Lei sa bene che una bambina, come un bambino, potrebbe sentire più vergogna a confessare una birichinata che una colpa grave; ammesso, come si diceva, che possa commetterla.







